Lady Bird, l’opera prima dell’attrice indie statunitense Greta Gerwig candidata a sei premi Oscar

Greta Gerwig decide di esordire dietro la macchina da presa per realizzare Lady Bird, un’opera personale, intensa e commovente che svela la fragilità umana nascosta dietro la maschera imposta(ci) dalla società

  • Anno: 2017
  • Durata: 93'
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Greta Gerwig
  • Data di uscita: 01-March-2018

Il passaggio dal mondo adolescenziale a quello adulto è sempre un momento delicato nella vita di un uomo: in rari casi si presenta come motivo di gaudio, più spesso si rivela causa di delusione, di aspettative disilluse e di sogni infranti. Molte opere hanno descritto questa fase attraverso espedienti drammatici o comici, spesso banalizzandola o svuotandola della sua unicità. Fa eccezione il lavoro della rinomata attrice indie statunitense Greta Gerwig, la quale decide di esordire dietro la macchina da presa per realizzare Lady Bird, un’opera personale, intensa e commovente che svela la fragilità umana nascosta dietro la maschera imposta(ci) dalla società.

La protagonista, Christine McPherson (un’incredibile Saoirse Ronan), è una giovane ragazza di provincia che sogna di lasciare la cittadina per trasferirsi in una grande metropoli, un posto in cui nessuno controlla quello che fai, in cui le persone non notano chi sei o come ti vesti, un luogo, insomma, in cui ti confondi per eclissarti o scomparire. Se nella sua città natale Christine pretendeva di essere chiamata Lady Bird, in atto di protesta e di rifiuto verso qualsiasi canone prestabilito, a New York, invece, torna a essere semplicemente Christine, una ragazza comune, una delle tante adolescenti immature che frequentano il college.

La sua continua e spasmodica ricerca di conferme passa attraverso relazioni amorose deleterie che la segnano nel profondo e la costringono a sentire sulla propria pelle l’acredine della falsità umana e a percepirne il disgustoso odore di marcio. Divisa tra le soffocanti attenzioni materne (quelle di un’istrionica Laurie Metcalf) e la freddezza glaciale di un padre costantemente depresso, tra l’attrazione fisica per il musicista altoborghese e l’affetto per il collega di recitazione, tra l’amicizia storica di un’impacciata compagna di avventure e la coolness della fighetta della scuola, Christine sgomita, combatte, cade e si rialza con le ginocchia sbucciate, ma con una nuova forza interiore.

Greta Gerwig – che vanta partecipazioni attoriali in film come To Rome with Love e Jackie – ovviamente nella sua opera prima parla di se stessa, della sua claustrofobica Sacramento – eletta a vero e proprio personaggio – e della difficoltà di comunicazione tra generazioni differenti. Sin dai primi fotogrammi, dimostra di sapersi destreggiare molto bene tra i segreti del mestiere, riuscendo a schivare il pericolo di cadere nel banale, alimentando la narrazione con autentica freschezza. Lady Bird, già vincitrice di due Golden Globe come Miglior Commedia e Miglior Attrice, è candidata anche a sei Premi Oscar, e non dubitiamo che possa aggiudicarsene diversi.

GUARDA IL TRAILER >>



Condividi