Al giro di boa il Bif&st di Scola e Mastroianni

Bif&st

Passati in archivio i primi riconoscimenti del concorso ItaliaFilmFest/Lungometraggi, a Matteo Garrone, per la  regia, e a Massimo Cantini Parrini, per i costumi, per  Il racconto dei racconti, a Massimiliano Gallo, miglior attore non protagonista, e a Epsilon Indi, miglior compositore, per “Per amore vostro” di Giuseppe M. Gaudino, a Sonia Bergamasco, miglior attrice non protagonista, per Quo Vado? di Gennaro Nunziante, e a Livia Borgognoni, miglior scenografia, per “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu, il Bif&st,  forte del successo delle due rassegne dedicate a Scola e Mastroianni,  approda alla metà del suo cammino.

Si confermano irresistibili la sezione “Conversazione con” e le Master Class mattutine,   sempre gremite in ogni ordine di posto per ascoltare le narrazioni di artisti quali Paolo Virzì e Toni Servillo o  l’ultima seguitissima  “lezione” di Claudia Cardinale e Marco Bellocchio.  Un generale tripudio di attenzioni a cui non fa difetto  Veloce come il vento di Matteo Rovere, con Stefano Accorsi nelle sue corde più eccelse e Matilda De Angelis grande rivelazione, che al momento raccoglie i giudizi migliori. Il  Teatro Petruzzelli ha tributato loro, e al produttore Domenico Procacci, presente in platea, un’autentica ovazione. Non poteva essere altrimenti per una pellicola che, salvo qualche stento iniziale, si avvale di un ritmo e un amalgama molto ben congegnato, con un modo di girare che ibrida abilmente il classico e il moderno. Bene, nelle “Anteprime Internazionali”, anche Concussion di Peter Landesman, con Will Smith e Alec Baldwin, e il supereroistico Victor Frankestein di Paul McGuigan, con Daniel Radcliffe e James McAvoy. Al clima di favore generale non si sottrae  l’ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde che registra una buona accoglienza per Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio, con Marco D’Amore e Matilde Gioli, per il già uscito in sala La macchinazione di David Grieco, con Massimo Ranieri e Libero De Rienzo, e per In un posto bellissimo di Giorgia Cecere, con Isabella Ragonese, Alessio Boni, Paolo Sassanelli e Faysal Abbaoui. Nella sezione ItaliaFilmFest/Nuove proposte da segnalare L’Universale di Federico Micali con Francesco Turbanti, Matilda Lutz e la partecipazione di Paolo Hendel, In uscita sala il 14 aprile, narra la storia di sogni, illusioni e sconfitte di una generazione a cavallo degli anni ’70 racchiusa in una storica sala cinematografica di Firenze. Nello stesso concorso una spunta anche per Promiseland di Francesco Colangelo, con Valeria Solarino e Massimiliano Frateschi, e Banat-Il viaggio di Adriano Valerio, con i bravi Edoardo Gabriellini ed Elena Radonicich.

Rivisto con piacere, nella sezione “Red Scare Black List”, un Woody Allen impareggiabile in The Front (Il prestanome) di Martin Ritt, per l’avvenire grande attesa per The Man Who Knew Infinity (L’uomo che vide l’infinito) di Matt Brown con Dev Patel, Jeremy Irons e Stephen Fry, e per i prossimi annunciati ospiti del Festival: Ornella Muti, Paolo Taviani, Lina Nerli Taviani ed Elio Germano.

Frederic Pascali



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