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Dalle parole alle immagini: i titoli in arrivo su Netflix

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Dalle parole alle immagini

Domenica 12 maggio, al Salone Internazionale del libro di Torino, si è tenuto il panel di Netflix Dalle parole alle immagini, moderato da Mario Calabresi e incentrato sulle storie di Netflix ispirate ai libri. All’incontro è intervenuta Tinny Andreatta con al suo fianco Alice Urciuolo (autrice del libro), Donatella Diamanti (sceneggiatrice) e Stefano Mordini (regista) per la serie tv Adorazione. Sono seguite Viola Ardone (autrice del libro) e Cristina Comencini (regista e sceneggiatrice) per il film Il treno dei bambini. Infine Daniele Mencarelli (autore del libro) e Vincenzo Nemolato (attore) per Tutto chiede salvezza 2, che tornerà con la seconda stagione e che proprio in questa edizione del Salone ha ricevuto il premio come Adattamento a film o serie tv dell’anno alla prima edizione italiana dei TikTok Book Awards.

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Dalle parole alle immagini: i contributi

La trasposizione di un testo in un’opera audiovisiva è per Netflix un elemento strategico molto importante sia a livello globale che a livello italiano”. Ha detto Tinny Andreatta. Il confronto con il romanzo, e con le altre forme di scrittura è importantissimo. Penso che sia molto bello quando le serie o i film con la loro grande diffusione permettono ai libri di tornare nelle classifiche e arrivare a tanti nuovi lettori, potenzialmente di tutto il mondo grazie alla diffusione globale del servizio, di scoprire storie italiane recitate nella nostra lingua e di conoscere nuovi volti e talenti”.

Dopo aver interloquito con gli autori, registi e attori presenti nel panel, Tinny Andreatta conclude: “Questo è il nostro futuro. Nei prossimi mesi il pubblico vedrà queste storie. Netflix è come un editore che sceglie le storie, e nello sceglierle pensa ad un pubblico che è estremamente vasto ed eterogeneo. Queste storie, queste nuove voci, ognuna di loro porta un tassello di quello che è un racconto dell’Italia, che è un mosaico nuovo, attuale, che va al di là di quello che dell’Italia si racconta, che va al di là degli stereotipi, e questo per noi è fondamentale“.

Viola Ardone ha invece dichiarato che “Tradurre e tradire sono la stessa parola perché hanno la stessa etimologia, che significa “consegnare”. È quello che succede quando si consegna un testo nelle mani di una regista e di un gruppo di sceneggiatori che portano questa storia in luoghi che non ha ancora visto. Questo è il senso della duplicità semantica del tradire e del tradurre”.

Dal libro all’audiovisivo

Prosegue parlando da autrice Alice Urciuolo: “La mia prima reazione all’adattamento e alla lettura della sceneggiatura (di Adorazione), al di là dell’emozione di vedere trasposta la mia storia sullo schermo, è stata la sorpresa di osservare come altre persone avevano maneggiato e trovato all’interno della storia che ho scritto delle cose che non avevo visto, cose che c’erano già e cose nuove. Quindi io ho ritrovato in realtà molto e però ho visto anche un universo narrativo che si adattava appunto ad un nuovo medium per quella storia”.

Daniele Mencarelli, autore di Tutto chiede salvezza e tra gli sceneggiatori della seconda stagione aggiunge: “Uno può vivere partendo dal presupposto che la letteratura e lo scrittore siano Dio, e quindi che tutto quello che s’avvicina in termini di traduzione, tradimento, allontanamento ed evitamento possa essere in qualche modo a tutti gli effetti un peccato; oppure può vivere quella materia che lo scrittore ha prodotto come una materia plastica che a seconda dei linguaggi prende forme diverse. E questa è una grande occasione per poter parlare a pubblici diversi“.

Viceversa coloro che hanno lavorato al corrispettivo audiovisivo hanno espresso la loro esperienza dal proprio punto di vista da sceneggiatrice, regista e attore: “Un autore di romanzi ha a disposizione le parole“, ha dichiarato la sceneggiatrice della serie tv Adorazione Donatella Diamanti, coinvolta nel progetto Dalle parole alle immaginicon cui può fare tutto, ha un unico codice, quello linguistico, che però è potentissimo”.

Dalle parole alle immagini: il passaggio

“Uno sceneggiatore invece deve prevedere il fatto che c’è l’elemento visivo, e questo elemento visivo deve diventare inevitabilmente azione. Ma a me piace pensare che a un certo punto tutto ciò che abbiamo aggiunto noi avrebbe potuto scriverlo anche l’autrice del romanzo“. Prosegue il regista dello stesso show Stefano Mordini: “La “scrittura visiva” consiste nel saper interpretare un testo, essere fedele nel fuoco centrale del racconto, trovare il fuoco secondario e viaggiare in quell’intercapedine in modo tale che quelle parole non siano fine a se stesse, ma che continuino a vibrare fino in fondo”.

Nel romanzo i fatti sono necessariamente presentati uno alla volta” aggiunge Cristina Comencini, regista e sceneggiatrice de Il treno dei bambini. “In un’immagine di cinema invece c’è la sintesi, nella stessa immagine ci sono tante cose tutte insieme. Dunque il lavoro dello sceneggiatore è riportare nell’immagine la ricchezza che la letteratura ha in più”.

Infine Vincenzo Nemolato porta il suo prezioso punto di vista attoriale a proposito dell’interpretazione del personaggio di Madonnina nella serie Tutto chiede salvezza:

Ogni personaggio ha bisogno di qualcosa, e trattando i personaggi come persone reali per cercare di empatizzare con loro in maniera più autentica, cerco di capire come posso raccontare quella persona. Mi baso sui dati di fatto, e con Madonnina era bellissimo perché apparentemente non ce n’erano. Quindi ho cominciato ad immaginarmi Madonnina, a fare amicizia con lui e mi ci sono divertito, ho cominciato a guardarlo nella mia immaginazione che proveniva dal romanzo di Daniele“.

Dalle parole alle immagini

Dalle parole alle immagini: i tre titoli in arrivo

Il treno dei bambini

Dal romanzo omonimo di Viola Ardone. Scritto da Furio Andreotti, Giulia Calenda, Cristina Comencini, Camille Dugay con la regia di Cristina Comencini. Qui di seguito potete trovare il teaser ufficiale.

La sinossi è la seguente: 1946. Amerigo ha sette anni e non si è mai allontanato da Napoli e da sua madre Antonietta. Il suo mondo, fatto di strada e povertà, però sta per cambiare. A bordo di uno dei “treni della felicità” passerà l’inverno al nord, dove una giovane donna, Derna, lo accoglierà e si prenderà cura di lui. Accanto a lei Amerigo acquista una consapevolezza che lo porta ad una scelta dolorosa che cambierà per sempre la sua vita. Gli serviranno molti anni per scoprire la verità: chi ti ama non ti trattiene, ma ti lascia andare.

Dal bestseller di Viola Ardone un film epico e struggente annunciato da Dalle parole alle immagini. Un viaggio attraverso la miseria, ma anche la generosità dell’Italia del dopoguerra, vista dagli occhi di un bambino diviso tra due madri.

Dalle parole alle immagini

Adorazione

Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Alice Urciuolo. Scritto da Donatella Diamanti, Giovanni Galassi, Tommaso Matano, Francesca Tozzi, Gianluca Gloria con la regia di Stefano Mordini

La sinossi recita: Adorazione è una serie young adult che racconta la storia di un gruppo di ragazze e ragazzi adolescenti durante l’estate che cambierà per sempre le loro vite. La scuola è appena finita e i turisti iniziano ad accorrere sulle splendide spiagge di Sabaudia, quando Elena, 16 anni e una voglia matta di fuggire dalla provincia dell’Agropontino, scompare. Ognuno degli amici di Elena sa qualcosa che non dice, ha un legame segreto con la ragazza e forse ha a che fare con la sua misteriosa sparizione. Sarà l’inizio di un viaggio che, tra sospetti e rivelazioni, porterà ognuno dei ragazzi a fare i conti con la verità delle proprie relazioni e della propria educazione sentimentale.

Dalle parole alle immagini

Tutto chiede salvezza

Dalle parole alle immagini ci regala una grande gioia. Scritta da Francesco Bruni, Daniele Mencarelli e Daniela Gambaro con la regia di Francesco Bruni. Nel cast: Federico Cesari (Daniele), Fotinì Peluso (Nina), Vincenzo Crea (Gianluca), Vincenzo Nemolato (Madonnina), Lorenzo Renzi (Giorgio), Alessandro Pacioni (Alessandro), Samuel Di Napoli (Rachid). Con la partecipazione di Carolina Crescentini (Giorgia).

La sinossi della nuova stagione è la seguente: Sono trascorsi due anni da quando abbiamo lasciato Daniele e la nave dei pazzi. Molte cose sono cambiate: Daniele e Nina sono diventati i genitori della piccola Maria e poco dopo la sua nascita si sono allontanati. Li ritroviamo che si contendono l’affidamento della bambina con il supporto delle rispettive e diversissime famiglie.

Daniele, dopo l’intensa esperienza vissuta durante la settimana di TSO, ha scelto di diventare infermiere. Grazie all’intervento della dottoressa Cimaroli, sta per entrare come tirocinante nell’ospedale in cui era stato ricoverato. Ha cinque settimane per dimostrare al giudice che quello può diventare un impiego stabile, accreditandosi come un genitore affidabile. In questa nuova veste, Daniele conosce i nuovi pazienti della camerata. Questi lo costringono a riflettere sul suo eccesso di empatia verso il dolore degli altri e che rischiano di farlo deragliare di nuovo.

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