Wolfhound

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“Poi, da quando è morta Iva Zanicchi, la televisione non è più la stessa”. Due giovani seduti sul cofano di una macchina, polemizzano svogliati. Un urlo rovina il quadretto idilliaco. Una ragazza gronda sangue dalla bocca, sembra molto impaurita. Nella stessa stanza un uomo impugna un grande martello. Zanoli e Marconcini firmano un corto dalle atmosfere punk e post-apocalittiche, relegando davvero grande importanza al lavoro di montaggio. La risultante è un film cardiopatico, in cui tutto è frenetico, con accelerazioni spasmodiche da videoclip, ben supportate dalla colonna sonora. La location, un vecchio capannone industriale abbandonato, amplifica l’atmosfera surreale, in cui gli autori calano il fin troppo classico tema del “mad doctor”, riuscendo pienamente a trascenderne i cliché. No-budget ideato e realizzato in 96 ore: “nessun punk è stato maltrattato durante le riprese di questo film”.

Luca Ruocco

Scritto da il ago 26 2010. Registrato sotto CORTOMETRAGGI, INDIE. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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