TIFF 2026, in programma dal 10 al 20 settembre, ha annunciato le prime anteprime mondiali della sua 51ª edizione, puntando su due titoli destinati a catalizzare l’attenzione di pubblico e critica: I Play Rocky, diretto dal premio Oscar Peter Farrelly, e Being Heumann, il nuovo film di Siân Heder, scelta anche come pellicola d’apertura della manifestazione.
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TIFF 2026: ecco le anteprime
Tra i progetti più attesi c’è I Play Rocky, che racconta la travagliata genesi del film del 1976 destinato a cambiare la carriera di Sylvester Stallone e la storia del cinema americano. Più che un biopic tradizionale, il film ricostruisce il percorso umano e professionale di un attore allora sconosciuto che riuscì a trasformare una sceneggiatura scritta quasi per necessità nel fenomeno cinematografico che avrebbe dato vita a una delle saghe più celebri di sempre. Alla regia c’è Peter Farrelly, già premio Oscar per Green Book, mentre il ruolo di Stallone è affidato ad Anthony Ippolito.
Ad aprire ufficialmente il festival sarà invece Being Heumann, primo lungometraggio di Siân Heder dopo il successo di CODA. Il film racconta la storia di Judith Heumann, tra le più importanti attiviste statunitensi per i diritti delle persone con disabilità, ripercorrendo la storica protesta del 1977 che contribuì a cambiare la legislazione americana sull’accessibilità. A interpretarla è Ruth Madeley, affiancata da un cast che comprende anche Mark Ruffalo e Dylan O’Brien. La scelta di inaugurare il TIFF con questo titolo conferma l’attenzione del festival verso opere che intrecciano qualità cinematografica e forte impatto sociale.
Cosa aspettarsi
Come ogni anno, Toronto rappresenta uno snodo strategico della stagione cinematografica internazionale. Molti dei film destinati a dominare i premi autunnali passano infatti dal festival canadese, che negli ultimi anni si è consolidato come trampolino di lancio verso gli Academy Awards. L’annuncio delle prime anteprime lascia intuire un’edizione ricca di produzioni ambiziose, capaci di spaziare dal cinema biografico ai grandi racconti civili.
Per il pubblico italiano, e romano in particolare, il TIFF resta un osservatorio privilegiato sulle tendenze del cinema mondiale. Molti dei titoli presentati in Canada arriveranno infatti nei mesi successivi nelle sale italiane, anticipando temi, autori e interpreti destinati a dominare il dibattito cinematografico della nuova stagione.
Con I Play Rocky e Being Heumann, Toronto inaugura così il conto alla rovescia verso un autunno che si preannuncia ricco di grandi storie. Da una parte il mito di Rocky Balboa e la determinazione di Sylvester Stallone; dall’altra la battaglia di Judith Heumann per i diritti civili. Due vicende profondamente diverse, accomunate dalla capacità di trasformare la resilienza individuale in un racconto universale.