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CORTOCIRCUITO

‘Di primo pelo’ – Un gioiello sotto forma di cortometraggio

Scritto, diretto e prodotto da Domenico Cicerone, un cortometraggio semplice ma illuminante su come la vita di una coppia possa cambiare (ed evolvere) in una sera

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di primo pelo

In programma a Corto Circuito Milano, festival e rassegna di cortometraggi, Di primo pelo è un riuscitissimo progetto su una coppia in un momento particolare della loro vita insieme. Diretto da Domenico Cicerone, il corto possiede una freschezza, un’ironia e un messaggio apprezzabili e non scontati. Se la scrittura è sicuramente il punto di forza dell’opera, a cui si aggiunge una regia elegante e attebìnta, va altresì considerato e riconosciuto l’apporto del cast, brillante e perfettamente a proprio agio nei rispettivi ruoli.

Daniele Paoloni, Margherita Mannino e Ludovica Rubino si prestano al gioco delle parti senza opporsi, mettendosi a nudo e offrendo un punto di vista realistico e condivisibile da una grande fetta di popolazione. Forti di una sintonia palpabile e di un’ottima base da cui partire, i tre rendono il cortometraggio un’esperienza decisamente godibile e illuminante.

Di primo pelo

Federico (Paoloni) e Valentina (Mannino) sono una coppia sposata da parecchi anni. Si sono conosciuti ancora adolescenti e, da quando sono sedicenni, stanno insieme. Addirittura, sono stati l’uno la prima volta dell’altro. Il loro rapporto non ha mai richiesto l’intervento di distrazioni o scivoloni, grazie al dialogo e alla comprensione profonda che li ha sempre uniti. Almeno sino al giorno del loro anniversario.

Ho paura che possa cambiare qualcosa.

Mentre sono in un locale, vedono una ragazza (Rubino) e, non si sa esattamente come, prendono una decisione inaspettata e spaventosa: organizzare un menage a trois. Dopo aver gestito tutti i dettagli e aver preso una stanza d’albergo, manca solo una piccola cosa prima dell’arrivo di Sofia. Non avendone mai avuto bisogno prima, Federico e Valentina non hanno mai pensato di depilare le parti intime. Sarà il caso di farlo?

Raccontare un passaggio di coppia con ironia e delicatezza

Di primo pelo riesce, con estrema ironia e delicatezza, a raccontare un passaggio importante nella vita di una coppia. I protagonisti sono persone come tante, in cui chiunque si può immedesimare, la cui schiettezza, genuinità e, forse, incoscienza, li porta a compiere un qualcosa di inatteso. Chiaramente, tutto ciò comporta delle conseguenze, con pro e contro da gestire. La bellezza della loro storia proviene dal modo in cui ciascuno di loro reagisce a quello che si trova dinanzi.

Che cos’è meglio? Tu.

Ed è nella verità (e nell’ironia) raccontate che Cicerone e Filippo Di Loreto, co-sceneggiatore, colpiscono nel segno. Non ci sono forzature, e nemmeno elementi troppo didascalici, ma aleggia invece una sensazione di leggerezza e di vere emozioni. Si parla di amore, quello vero, incondizionato, che – perché no? – dura per sempre. In poche ore di una serata, le chiacchiere divengono confidenze, spinte fuori da un’erba più forte del previsto. Il cambiamento, che spaventa ma fa parte dell’esistenza, assume sembianze differenti ma accettabili, conducendo verso una nuova e maggiore consapevolezza di sè e del proprio compagno.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

Di primo pelo

  • Anno: 2026
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Domenico Cicerone