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CinemAmbiente

‘Passé Disparu’: il volto dimenticato di Montreal

L’eco sommerso di un paesaggio trasmutato

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Passé Disparu

Passé Disparu di Anna-Maria Dutoit è un’indagine scrupolosa, un’opera che fotografa la misura irreversibile in cui l’essere umano è in grado di ridefinire lo spazio fino a cancellarne il passato.

Il film è stato presentato per la categoria cortometraggi alla 29ª edizione del Festival CinemAmbiente, tenuto in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Passé Disparu, alle radici dell’anima 

Passé Disparu di Anna-Maria Dutoit ha per oggetto la travagliata storia edilizia e urbanistica di una delle città più celebri e popolose del Canada. In passato attraversata da numerosi corsi d’acqua, Montreal ha visto progressivamente i suoi fiumi inquinarsi e interrarsi a fronte di una smodata urbanizzazione. A fronte di ciò, attraverso l’uso di antiche mappe e cartine, Passé Disparu dà vita a un viaggio alla ricerca del passato dimenticato della provincia, nel tentativo di ritrovare le tracce della sua anima originaria.

Acqua e cemento

Fin dalle prime scene di Passé Disparu, è il gorgoglio dell’acqua ad accogliere lo spettatore per le strade della cittadina canadese. Come per l’appunto sottolineato da Anna-Maria Dutoit, i corsi d’acqua sono da sempre il fulcro originario degli insediamenti umani. Tuttavia a Montreal il rapporto conflittuale fra uomo e natura ha radici molto remote, risalenti all’epoca immediatamente successiva all’insediamento sul territorio. La popolazione canadese venne infatti investita da un’ondata di epidemie che portarono la gente a diffidare della salubrità di ruscelli e torrenti. L’acqua, diventata un elemento di disturbo, venne così coperta dalle fondamenta da cui un giorno sarebbe nata l’odierna metropoli del Québec. Ciò che, però, Passé Disparu tiene a esporre è il fatto che questa prevaricazione violenta sullo spazio non è avvenuta senza conseguenze. Attraverso nubifragi e alluvioni, il cuore umido e pulsante della città ha più volte ripreso possesso dei suoi spazi, causando incidenti spesso drammatici.

Ritorno alla Terra

Passé Disparu offre una riflessione severa sulla miopia dell’uomo di fronte alle proprie scelte e ai propri errori. Le profonde ferite, che hanno marchiato un habitat naturalmente instabile, diventano il sintomo di uno sviluppo incontrollato, in grado di cancellare dalla Storia interi luoghi. Tuttavia, la lezione di Passé Disparu non è priva di colpi di scena al limite dell’assurdo. La corsa edilizia sfrenata che per secoli ha scolpito il volto di Montreal ha lasciato dietro di sè aree dismesse e inutilizzate. Oggi queste realtà urbane sono  colonizzate da alberi e vegetazione, mentre quasi quotidianamente emergono nuovi bacini idrografici. Passé Disparu non è dunque un epitaffio funebre, ma la constatazione della sopravvivenza di un ambiente ai soprusi della civiltà.

Sotto il cielo di Montreal

In Passé Disparu, la regia di Anna-Maria Dutoit si compone di uno sguardo a metà strada fra l’osservativo e il partecipativo. L’uso di piani medi e figure intere è intervallato da lente panoramiche che spiano dall’alto la realtà urbana, seguendo le ipotetiche traiettorie delle falde acquifere sotterranee. Anna-Maria Dutoit adotta poi una fotografia dai toni freddi che enfatizza il grigiore disumanizzante dei palazzi, facendo emergere per contrasto il verde profondo delle foreste circostanti.

Passé Disparu dà, inoltre, ampio spazio e riconoscimento al grande lavoro quotidiano di biologi ed esperti impegnati nell’osservazione e nella tutela del paesaggio. L’opera restituisce così dignità e visibilità a pratiche troppo a lungo ignorate e un soffio di vita all’anima originaria della città soffocata nel tempo.

Passé Disparu

  • Anno: 2025
  • Durata: 16’
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Germania,Canada
  • Regia: Anna-Maria Dutoit
  • Data di uscita: 05-June-2026