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CinemAmbiente

‘Distacco Death Renaissance’: il pianto delle Alpi

Un grido d’aiuto e speranza, oltre le ferite dell’Antropocene. Proiettato al CinemAmbiente

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‘Distacco Death Renaissance’ (2026), il secondo cortometraggio dell’iniziativa INCIT Climate Camp – Ruta proiettato al CinemAmbiente 29

Distacco Death Renaissance realizzato dall’INCIT Climate Camp è una presa di coscienza, una riflessione amara e irrisolta che accende la discussione su un futuro drammatico non ancora scritto.

Il film è stato presentato per la categoria MADE IN ITALY: RUTA FILM SCHOOL alla 29ª edizione del Festival CinemAmbiente, tenuto in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.

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Distacco Death Renaissance, presente e passato

Attraverso l’uso di materiali d’archivio, il cortometraggio Distacco Death Renaissance pone lo spettatore di fronte a un esame politico e morale di come il rapporto fra essere umano e natura sia degenerato fino a rasentare un punto di non ritorno mai come ora palpabile. Miscelando sapientemente fotografia e materiale video, il cortometraggio riduce la narrazione a un sussurro, in cui è la parola scritta a orientare lo sguardo verso una riflessione introspettiva e profondamente drammatica. Le immagini si susseguono vorticosamente in un caleidoscopio percettivo che fonde sogno e memoria, sottolineando come la non curanza e il presunto sviluppo abbiano finito per intaccare un equilibrio secolare.

Prendendo in esame i paesaggi della Savoia e della Valle d’Aosta, il film offre dunque un sunto amaro, ma non del tutto negativo, rispetto al futuro. La natura è mostrata come un’entità fragile ma resiliente, la cui forza e bellezza continuano a emergere nonostante le pressioni e le trasformazioni imposte. L’errore non è dunque imputato all’insediamento umano in senso lato, ma all’abuso sregolato e intensivo del territorio.

Tramite la giustapposizione di presente e passato, Distacco Death Renaissance non vuole dunque soltanto mettere in luce nostalgicamente un declino vertiginoso nella coesistenza fra uomo e ambiente, bensì mantenere vivo il ricordo e l’esempio di un tempo in cui l’essere umano era un tutt’uno con esso, auspicando una possibile riconciliazione tra habitat e individuo.

Lo sguardo della Natura

Sul piano tecnico, Distacco Death Renaissance adotta una regia statica, costruita su dettagli e istanti incastonati nella struttura fissa di un collage composto di scatti ridotti a vere e proprie diapositive. Attraverso una color correction dai toni fortemente saturi, le fotografie si fanno vivide e vibranti, creando un netto contrasto con il bianco e nero dei ritratti e delle vedute d’epoca. Nel girato, inoltre, la camera indugia spesso sull’enfasi della dimensione tattile dello spazio profilmico, restituendo una sensazione di intensa materialità e concretezza.

La scelta di una struttura antinarrativa, per certi versi addirittura quasi videoinstallativa, sospende la temporalità in una dimensione di contemplazione, dove il montaggio assume funzione ritmica più che causale. Ne risulta uno spazio visivo frammentato ma coerente, che invita lo spettatore a un’esperienza immersiva e analitica, privata della classica linearità espositiva e del tradizionale approccio documentaristico-didascalico.

Ruta Film School

Distacco Death Renaissance è una delle realtà filmiche originate da un percorso formativo realizzato nel contesto del progetto transfrontaliero INCIT-Piano Integrato territoriale (Piter+) GRAIES ClimaLab con il sostegno del Programma Interreg VI-A ALCOLTRA, in collaborazione con Ruta Film School. Il percorso ha coinvolto trenta partecipanti da Francia e Italia allo scopo di lavorare, attraverso il linguaggio cinematografico, sul tema del cambiamento climatico nell’area alpina italo-francese.

Distacco Death Renaissance

  • Anno: 2026
  • Durata: 5’
  • Genere: documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: INCIT Climate Camp
  • Data di uscita: 03-June-2026