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In Sala

‘Buon viaggio Marie’ – Un gioiello che diverte ed emoziona

In sala dal 20 novembre, una splendida e delicata opera prima di Enya Baroux, con un cast d'eccezione tra cui spuntano i nomi di Hélène Vincent e Pierre Cottin.

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buon viaggio marie

In sala dal 20 novembre con Movies Inspired, Buon viaggio Marie è quello che può tranquillamente essere definito un piccolo gioiello. La cinematografia francese ne ha di chicche simili, che sfruttano magnificamente un certo tipo di sensibilità e una raffinatezza innata. In cabina di regia, al suo debutto, troviamo Enya Baroux, giovane attrice (classe 1991) con una discreta filmografia alle spalle. Scritta a sei mani dalla stessa Baroux, insieme a Philippe Barrière e Martin Darondeau, la pellicola è un road movie famigliare, che strizza l’occhio a Little Miss Sunshine e tratta un tema delicatissimo quale il suicidio assistito.

Buon viaggio Marie 

Marie (Hélène Vincent) ha 80 anni, un figlio, Bruno (David Ayala), che non sa dove sbattere la testa e continua a collezionare debiti, una nipote, Anna (Juliette Gasquet), che la adora, una malattia che non le lascia scampo. Dopo aver scoperto che il cancro al seno è tornato, la donna prende una decisione importante ma delicata: andare in Svizzera per mettere fine alla sua vita in una struttura medica ad hoc. Per farlo, però, ha bisogno della firma del figlio, che – caso vuole – dimentica l’appuntamento con la madre.

“Nella vita a volte bisogna lasciar andare per poter ripartire.”

L’arrivo fortuito di Rudy (Pierre Cottin), un operatore socio-sanitario alquanto disastrato, appare come la svolta di cui Marie aveva bisogno. Elaborando una serie pressoché infinita di bugie – a fin di bene sia chiaro! – Marie organizza un viaggio in camper con Bruno, Anna e Rudy, alla volta della Svizzera.

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Il dono della leggerezza e del cast perfetto

Buon viaggio Marie possiede un dono raro, quello della leggerezza, e sa bene come utilizzarlo: attraverso il filtro della commedia e dell’ironia, si parla di temi delicati e complessi. Non solo suicidio assistito, ma anche l’importanza della scelta, le responsabilità e la famiglia, il senso dell’abbandono e la consapevolezza della perdita. Per quanto questi fungano da motore delle vicende, il cuore della pellicola restano i personaggi e le relazioni che intercorrono tra loro. Fondamentale il ruolo di Rudy, custode suo malgrado dei segreti e miccia che innesca alcune delle situazioni più importanti.

“Da noi tutti sono di famiglia.”

Se Cottin appare perfetto, ormai abituato e sempre più a suo agio nei panni di questi uomini un po’ grezzi ma incredibilmente affascinanti, al suo fianco si trova un cast eccezionale. A partire dalla bravissima Vincent, di una tenerezza disarmante, a cui si accompagna una forza che oltrepassa i confini dello schermo. Altrettanto ineccepibili, David Ayala, che si presta in tutto e per tutto alla goffaggine del suo Bruno e gli dà consistenza, e la giovane Juliette Gasquet, a cui è impossibile non affezionarsi e al cui sguardo è dato il compito di guidarci.

Messaggi importanti da una società in bilico

La narrazione ha i tempi della commedia, mescolata con il road movie, per cui ogni passaggio/incontro scandisce un cambiamento fondamentale sia all’interno del gruppo, che nella singolarità di ciascun personaggio. Ed è così che questa piccola comunità cresce insieme, si evolve, imparando ad aprirsi, a fidarsi e sostenersi l’un l’altro. E ad accettare i fuori programma. Mentre i conflitti e le divergenze si rivelano utili per capire qualcosa in più anche su loro stessi, è sorprendente rendersi conto che, talvolta, l’età anagrafica non corrisponde a una maggiore maturità.

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“La vita non è una gara.”

Ma, ovviamente, ognuno ha i suoi tempi e con quelli deve andare avanti. I messaggi che vengono fuori man mano che la storia procede sono semplici, alla portata di tutti, ma non per questo meno importanti. Al tempo stesso, spuntano qui e là accenni a una società in bilico tra tradizioni e dimenticanze, incomunicabilità e speranza.

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

Buon viaggio Marie

  • Anno: 2024
  • Durata: 97'
  • Distribuzione: Movies Ispired
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Francia
  • Regia: Enya Baroux
  • Data di uscita: 20-November-2025