Senza dubbio tra le commedie italiane maggiormente note degli anni Ottanta, Mustang Entertainment rende disponibile su supporto blu-ray Il ragazzo di campagna. Oltretutto uno dei titoli più trasmessi in tv appartenenti alla filmografia del comico lombardo Renato Pozzetto. Un Pozzetto qui sotto la regia dei Castellano e Pipolo (all’anagrafe Franco Castellano e Giuseppe Moccia) che già lo avevano diretto in Mia moglie è una strega. Oltre un’ora e mezza di visione datata 1984 in cui il buon Renato veste i panni del contadino scapolo Artemio, mai spostatosi dal suo paesello d’origine. L’Artemio la cui mamma, interpretata da Clara Colosimo, per paura che rimanga zitello vorrebbe si accoppiasse con la poco avvenente Maria Rosa alias Sandra Ambrosini.
Mentre lui, intento a svoltare, decide di trasferirsi a Milano, senza immaginare il tutt’altro che facile impatto con la vita della metropoli.
Perché è proprio su quest’ultimo aspetto che, al fine di strappare risate, gioca l’operazione, già cult dall’apertura sulle note di Beato te contadino. Esilarante pezzo composto dal mitico Detto Mariano e cantato da Patrizia Tapparelli. Il resto, da Borgo Tre case frazione di Borgo dieci case (!!!) all’arrivo in città a bordo del trattore, è storia della comicità tricolore. Grazie ad una struttura a sketch che consente a Il ragazzo di campagna di inanellare una dopo l’altra situazioni divertenti. Dal demenziale taglio delle unghie alla gag che ironizza sullo spot televisivo di un noto detersivo, passando per quella dell’accensione del televisore per vedere le notizie. Tutte rientranti nella surreale maniera di far ridere pozzettiana che ha lasciato il segno.

Man mano che il protagonista s’invaghisce della sfegatata tifosa juventina Angela, ovvero Donna Osterbuhr, e che viene coinvolto brevemente perfino un giovane Massimo Boldi. Quest’ultimo nei panni del vecchio e poco raccomandabile amico Severino Cicerchia, detto “lo scoreggione” (!!!). Soltanto uno dei volti noti della nostra commedia popolare che arricchiscono il cast, dal campagnolo Jimmy il Fenomeno ad un Dino Cassio commissario di polizia. Senza contare un colloquio di lavoro dagli esiti disastrosi con Franco Diogene e il momento nel cinema hard in compagnia di un cieco Enzo Cannavale. Anche se, con ogni probabilità, una delle sequenze che restano nella memoria è quella che tira in ballo il grandissimo Enzo Garinei.
Per intenderci, quella in cui Artemio va a scegliere la casa in cui vivere all’interno di un residence e che scopre essere minuscola.
Con tanto di angolo cottura, angolo bagno e altri angoli assurdamente inclusi in una manciata di metri quadri. E che dire dei paesani che aspettano il passaggio del treno per godersi lo spettacolo? E della gag con rasoio elettrico? È questa capacità di spingere continuamente lo spettatore a sfoggiare il proprio sorriso a rivelarsi la formula vincente de Il ragazzo di campagna. Un blu-ray da avere in collezione anche perché corredato di buona sezione extra, a cominciare da quattordici minuti di intervista a Pozzetto. Più nove minuti in cui lo stesso intrattiene una conversazione con la giornalista Anna Praderio, quindici di intervista a Boldi e quattro alla Ambrosini. Per concludere con il trailer e undici minuti di speciale Mediaset sul set e i luoghi del film.