Le Giornate del Cinema Muto – 44a edizione dedicano la serata di mercoledì 8 ottobre a una profonda riflessione contro i conflitti, con un evento speciale al Teatro Verdi di Pordenone. Al centro, la proiezione del documentario restaurato The German Retreat and Battle of Arras (Ritirata tedesca e Battaglia di Arras). Frutto della collaborazione tra l’Imperial War Museum di Londra e l’Università di Udine, il filmato del 1917, visivamente impressionante e caratterizzato dall’uso del colore a mano. Documenta la grande offensiva britannica sul fronte occidentale. L’evento sarà impreziosito dall’esecuzione dal vivo della partitura originale di Laura Rossi, che ha incorporato poesie di soldati e canzoni di guerra. A cura dell’Orchestra da Camera di Pordenone e del Coro del Friuli Venezia Giulia, diretti da Andrej Goričar. L’epilogo è toccante, con la voce registrata di un soldato che intona: “quando questa maledetta guerra finirà”.
Memoria e identità in musica: l’anteprima su palestina con zaven e eid
Nel segno della Prima Guerra Mondiale, ma con un’attualità drammatica, la serata prosegue con l’anteprima italiana di Palestine – A Revised Narrative. Questo montaggio di cinegiornali d’archivio (1914-1918) sull’allora Palestina, sempre concesso dall’Imperial War Museum, è accompagnato da una performance sonora dal vivo. Protagoniste sono la pluripremiata musicista libanese Cynthia Zaven e la sound designer Rana Eid, considerata la più importante del mondo arabo. La loro collaborazione esplora il legame tra suono, memoria e identità attraverso la rilettura di narrazioni storiche. La giornata prevede inoltre la prestigiosa Jonathan Dennis Memorial Lecture alle 17:30, tenuta da Jane M. Gaines, docente della Columbia University, con un focus sulla storia del cinema muto mondiale e le figure femminili.

L’altro Chaplin, dive censurate e l’insospettabile Louis Feuillade
Il ricco programma mattutino e pomeridiano completa l’offerta con diverse sezioni di riscoperta. La rassegna “L’altro Chaplin” presenta tre film con Syd Chaplin, fratello di Charlie, incluso The Bond (1918), girato da Charlie a scopo propagandistico e caratterizzato da un’impronta proto-espressionista. Alle 12 si proietta L’innamorata (1920) con la diva Italia Almirante Manzini, una pellicola che, nonostante il successo, fu osteggiata dalla censura per il suo “eccessivo sensualismo”. Segue alle 14:30 il tedesco Die Dame mit der Maske (Il paese dello scandalo, 1928), che si distingue per una critica allo sguardo maschile sulla donna. Infine, la sezione dedicata a Louis Feuillade svela il suo insolito talento nello slapstick, culminando con la parodia Lagourdette gentleman cambrioleur (1916), in cui ricompare la misteriosa attrice “nasty woman” Léontine.