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Giornate del Cinema Muto | Pordenone Silent Film Festival

Cyrano de Bergerac come non lo avete mai sentito

La 44a edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone si è aperta con una stupenda versione restaurata del “Cirano de Bergerac” di Augusto Genina

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Cirano de Bergerac

Quella di Cyrano de Bergerac è una storia senza tempo. Dall’opera teatrale di Edmond Rostand fino ai giorni nostri si sono succedute non solo versioni per il palcoscenico, ma anche per il cinema, una delle prime questa dell’italiano Augusto Genina. Cyrano de Bergerac è una storia senza tempo e senza luogo per i temi che affronta: il conflitto tra essere e apparire, amare ed essere amati, la poesia e la realtà prosastica degli esseri umani. Il tutto in una vicenda struggente sulle opportunità mancate che caratterizzano le nostre vite.

Cirano (con la i e non la y in questa versione italiana), grande spadaccino guascone del Regno di Francia, ama, non riamato, la graziosa Rossana, concupita da Cristiano, tanto bello quanto vanesio e incapace di scrivere una sola parola d’amore, ma è anche fortemente voluta dal potente Conte de Guiche. Grazie all’abilità poetica di Cirano, che si allea alla prestanza fisica di Cristiano, Rossana si darà a quest’ultimo, rimanendo fedele a un sentimento che è inganno. La colpa è tutta di un naso, quello di Cirano, troppo ridicolmente ingombrante per poter essere preso sul serio come amante da Rossana.

Cirano de Bergerac

Cirano de Bergerac

Quella presentata alla 44a edizione delle Giornate del Cinema Muto è un’inventiva versione a colori dell’opera, grazie a un certosino sistema di tricromia sul positivo, che fa del film una sorprendente visione. Tanto più che si tratta di una storia che viaggia sul binario del voler essere qualcun altro, il fortunato Cristiano, amato da Rossana, ma che non riesce davvero a consumare quell’amore, se non per un bacio una brevissima sera prima di partire per la guerra che lo ucciderà. Rossana ha amato l’anima di Cirano attraverso la bellezza di Cristiano, che è stato, in qualche modo, in un gioco di voci in questo cinema muto, “doppiato” dal suo amico e protettore.

In un cast misto di attori italiani e francesi, spicca il vitalistico Cirano di Pierre Magnier, sempre pronto a guidare con la sua verve il plotone dei divertenti guasconi, in scene sia d’interni che d’esterni. A impreziosire la proiezione di questa miracolosa copia del Cirano de Bergerac, la bellissima e avvolgente colonna sonora di Kurt Kuenne, eseguita dal vivo dall’Orchestra da Camera di Pordenone, che restituisce tutti i toni romantici e avventurosi, intimistici e ironici che caratterizzano, splendidamente, questa storia e questo film.

Cirano di Bergerac alle Giornate del Cinema Muto (foto Valerio Greco)

Cirano di Bergerac alle Giornate del Cinema Muto (foto Valerio Greco)

  • Anno: 1922
  • Durata: 119'
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Augusto Genina