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Drugstore Cowboy di Gus Van Sant con Matt Dillon

Lo charme di un giovane e spontaneo Matt Dillon, volto scavato che incarna perfettamente i junk addicted di ogni epoca, divora la scena di Drugstore Cowboy, film che precorre lo stile registico di Van Sant in fatto di sobrietà e minimalismo.

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Drugstore Cowboy, un film del 1989 scritto e diretto da Gus Van Sant, tratto da un romanzo autobiografico di James Fogle scritto in carcere (pubblicato in Italia da Elliot Edizioni nel 2008). Nella piccola parte di un prete tossicodipendente c’è lo scrittore William S. Burroughs, con cui nel 1991 Van Sant realizzerà il cortometraggio sperimentale Thanksgiving Prayer.

La trama di Drugstore Cowboy

Bob, tossicodipendente, con la moglie Dianne e gli amici Rick e Nadine ruba la droga a farmacie e ospedali. Il tenente Gentry tenta invano di incastrarlo. I quattro cambiano aria, poi Nadine muore per overdose e gli altri ne seppelliscono il corpo in un bosco. Bob ce la fa a uscire dalla droga, ma il passato è in agguato. Ferito gravemente per una vendetta, rifiuta però di far nomi alla polizia. Un bel film di Gus Van Sant in cui Matt Dillon fa dimenticare i tanti “infortuni professionali” della sua carriera. Qui non si punta a gratificare nessuno: teso e ambiguo quanto occorre. Il Grande Vecchio William Burroughs è impagabile nella parte dell’anziano prete.

Da un racconto autobiografico

Tratto da un racconto parzialmente autobiografico di James Frogie è l’opera seconda di Gus Van Sant, che ne ha rivelato il talento nel circuito indipendente. Girato con stile quasi documentaristico è uno dei più sinceri e credibili film sul mondo della droga. Si tratta di un’opera diretta, dura, realistica e mai compiaciuta. Lo charme di un giovane e spontaneo Matt Dillon, volto scavato che incarna perfettamente i junk addicted di ogni epoca, divora la scena di Drugstore Cowboy, film che precorre lo stile registico di Van Sant in fatto di sobrietà (non c’è la ricerca del particolare estetico, piuttosto si vuol rispettare il taglio contenutistico), minimalismo, spazi molto aperti, una struttura inusitata a ringkomposition, una direzione degli attori ben riuscita e un pizzico di dark che permea il film così come verrà fatto successivamente, secondo diverse esigenze, nei successivi Paranoid Park ed Elephant. Orecchiabile la colonna sonora, che annovera, tra i tanti generi, deliziosi brani jazz.

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Drugstore Cowboy

  • Anno: 1989
  • Durata: 105'
  • Distribuzione: Filmauro
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Gus Van Sant