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FILM DA VEDERE

Alien – La clonazione di Jean-Pierre Jeunet con Sigourney Weaver e Winona Ryder

Per il quarto capitolo alla regia troviamo Jean-Pierre Jeunet, che sceglie intelligentemente di smarcarsi da tutto l'immaginario messo in cantiere negli episodi precedenti e ci mostra la sua visione della saga. Ottimo lavoro sugli effetti speciali e il nuovo aspetto mutato del mostro

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Alien – La clonazione è  un film del 1997 diretto da Jean-Pierre Jeunet.
Dopo un’anteprima a Parigi il 6 novembre 1997, il quarto film della saga di Alien uscì ufficialmente negli Stati Uniti il 26 novembre 1997. In Italia è stato distribuito il 27 febbraio 1998.

Alien – La clonazione : la trama

Sono passati duecento anni e sull’astronave Auriga si sta completando con successo un difficile esperimento di clonazione. Il Clone 8, ovvero la nuova Ripley, non solo è viva e vegeta, ma nell’operazione gli è stato praticato un aborto che l’ha separata dal feto alieno che portava dentro di sé. Ma c’è qualche cosa di strano Ripley non ricorda nulla del suo passato ed è diventata più cattiva e c’è uno scienziato che sta conducendo strani esperimenti.

Stasera in tv su Rai 4 alle 21,20 Alien - La clonazione di Jean-Pierre Jeunet con Sigourney Weaver e Winona Ryder

La recensione di Alien – La clonazione

Per il quarto capitolo alla regia troviamo Jean-Pierre Jeunet mentre la sceneggiatura è di Joss Whedon.
Dopo la morte della protagonista c’erano un po’ di pensieri sul come infilare di nuovo nella storia Sigourney Weaver, ma fortunatamente è stato trovato un modo tutto sommato dignitoso, evitando di cadere nel ridicolo. Anzi, il rapporto tra l’alien e Ripley è progredito e maturato coerentemente. I toni in questo film, come è tipico del regista, sono più sopra le righe e grotteschi, così come i nuovi personaggi. Ottimo lavoro sugli effetti speciali e il nuovo aspetto mutato del mostro.
Jeunet sceglie intelligentemente di smarcarsi da tutto l’immaginario messo in cantiere negli episodi precedenti e ci mostra la sua visione della saga, regalandoci una navicella spaziale, l’Auriga, che può essere l’incarnazione di uno dei nostri incubi peggiori, e soprattutto rilegge il personaggio di Ripley, o meglio il suo clone numero 8, rendendolo assai ambiguo e controverso. Gli alieni abbondano, il clima creato ha veramente dell’irrespirabile, la visione degli altri cloni di Ripley non riusciti è shockante, come il suo quasi bacio a quella creatura ributtante che è carne della sua carne. Alla fine sembra quasi che l’inferno non sia un posto così male in confronto al delirio di sangue, metallo e mostri, che caratterizza questo capitolo finale della saga. Forse l’aggettivo che gli si addice di più è disturbante.

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  • Anno: 1997
  • Durata: 100'
  • Genere: Fantascienza
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Jean-Pierre Jeunet