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‘Victoria’: una notte senza respiro tra libertà e precipizio

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Realizzato nel 2015 e presentato in concorso alla sessantacinquesima edizione della Berlinale, Victoria è un film di Sebastian Schipper. Protagonista è Victoria (Laia Costa), una giovane donna spagnola trasferitasi a Berlino per lavoro.

All’uscita di una discoteca, la ragazza incontra quattro giovani del posto. Tra loro c’è Sonne (Frederick Lau), carismatico e affascinante, che la convince a unirsi al gruppo per scoprire il lato più autentico della città. Quella che sembra una notte di divertimento e improvvisazione si trasforma però in un incubo quando Victoria viene coinvolta in una pericolosa rapina in banca.

Guarda Victoria (2015) su MUBI

Un piano sequenza che diventa esperienza

La tecnica del piano sequenza è stata utilizzata da numerosi autori nel corso della storia del cinema: da Orson Welles ad Alfred Hitchcock, da Aleksandr Sokurov ad Alejandro González Iñárritu, passando per Brian De Palma e Martin Scorsese. Con Victoria, Sebastian Schipper prova a spingersi oltre, trasformando questa scelta stilistica in un vero e proprio strumento narrativo.

La macchina da presa segue i personaggi in modo ossessivo e incessante, aderendo ai loro movimenti con una vicinanza quasi morbosa. Il risultato è una sensazione di immersione totale che annulla la distanza tra spettatore e protagonisti, facendo percepire ogni decisione e ogni imprevisto in tempo reale.

A spezzare questa tensione continua intervengono soltanto due momenti privi di dialoghi in presa diretta, accompagnati dalle musiche di Nils Frahm, capaci di evocare a tratti le atmosfere di Ryuichi Sakamoto. Brevi sospensioni che fungono da ellissi temporali e alleggeriscono il ritmo di una narrazione volutamente impegnativa.

Dal racconto di formazione al thriller

Nella prima parte del film, Victoria entra progressivamente in contatto con il mondo dei quattro ragazzi. Emergono piccoli reati, consumo di droghe leggere, bravate e un passato segnato da problemi con la legge. La giovane protagonista, spinta da curiosità e desiderio di vivere intensamente ogni esperienza, sceglie di fidarsi.

È proprio questa fiducia a trascinarla verso il punto di non ritorno. Quando il piano criminale organizzato da Boxer (Franz Rogowski) entra in azione, il tono del film cambia radicalmente. Il dramma sentimentale lascia spazio a un thriller sempre più teso e violento, dominato da un costante senso di pericolo imminente.

Schipper riesce così a ridefinire il genere attraverso una costruzione narrativa che non concede tregua. Fin dalle prime sequenze, i personaggi maschili mostrano i segni di una realtà degradata e disillusa, mentre Victoria rappresenta l’esatto opposto: una straniera sola, ancora incapace di comprendere fino in fondo il contesto che la circonda, ma desiderosa di aprirsi al mondo.

Il tema della fiducia

Al centro di Victoria c’è una riflessione sui rapporti umani e sulla fiducia. Il film mette in scena le conseguenze che possono derivare dal concederla alle persone sbagliate, ma senza mai giudicare completamente la sua protagonista.

Victoria è vittima delle circostanze, ma anche della propria irrefrenabile voglia di vivere. È una ragazza che affronta la realtà con slancio e spontaneità, lasciandosi guidare dalle emozioni più che dalla prudenza. Una scelta che la rende vulnerabile, ma anche profondamente umana.

In questo senso, il personaggio interpretato da Laia Costa incarna quella che si potrebbe definire un’“ansia di vivere”: un desiderio quasi vorace di assaporare ogni esperienza senza esitazioni, anche a costo di esporsi al rischio.

Victoria è un’opera che trova la propria forza non soltanto nell’impressionante virtuosismo tecnico del piano sequenza, ma soprattutto nella capacità di trasformare una notte berlinese in un’esperienza emotiva totalizzante. Un thriller ad alta tensione che riflette sulla solitudine, sul bisogno di appartenenza e sulla fragilità della fiducia umana, accompagnando spettatore e protagonista fino alle prime luci dell’alba.

MUBI giugno 2026: rassegne e il meglio del cinema d’autore

  • Anno: 2015
  • Durata: 140'
  • Distribuzione: Movies Inspired
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Germania
  • Regia: Sebastian Schipper
  • Data di uscita: 23-March-2017