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Animazione

‘Toy Story’ – La saga che ha cambiato il cinema

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Con l’occasione del ritorno al cinema del primo capitolo della saga di Toy Story, ripercorriamo la storia di questo grande film dei vari capitoli della saga che, al momento, conta quattro titoli. Tutti conoscono Toy Story ma forse in pochi conoscono la storia del film, della PIXAR, e di come abbia rivoluzionato il mondo del cinema e il modo di realizzare i film a Hollywood.

La genesi: Tin toy

La PIXAR nasce come divisione computer ed effetti speciali della Lucas Film. Tra i primi lavori, infatti, troviamo una sequenza animata al computer, per Star Wars, del 1977. Si separa poi dalla società di George Lucas, quando viene acquistata da Steve Jobs. Negli anni successivi, la PIXAR continua a lavorare ai suoi software di animazione e, parallelamente, lavora a spot pubblicitari, effetti speciali per alcuni film e brevi cortometraggi, che diventano il banco di prova per i software ideati dai programmatori. Tra questi corti, spunta Tin Toy, realizzato nel 1988, scritto e diretto da John Lasseter. La trama è molto semplice: un giocattolo appena comprato esce dalla sua scatola e prende vita ma, terrorizzato dal bambino a cui appartiene, si rifugia sotto al divano, dove trova tutti gli altri giocattoli, impauriti quanto lui. Tin Toy è l’embrione da cui prenderà vita Toy Story ed ebbe importanti riconoscimenti, tra cui l’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione.

Toy Story

Da Tin Toy Toy Story 

Nel 1995, dopo anni di cortometraggi e tentativi di vario tipo, arriva finalmente il primo lungometraggio targato PIXAR: Toy Story. Anche in questo caso, alla regia c’è John Lasseter. Questo primo film è distribuito da Disney, ma la PIXAR resta ancora indipendente e lo resterà per circa un decennio, per essere poi acquistata proprio da Disney. Questo primo film, oltre ad avere un enorme successo, da il via ad un franchising tra i più redditizi nella storia del cinema. È curioso vedere come Toy Story – e altri tra i primi film della PIXAR – non abbia degli umani per protagonisti. Questo è dovuto dal fatto che la computer grafica del tempo non permetteva ancora di realizzare degli essere umani in modo credibile, o meglio, in un modo che non fosse sgradevole o perturbante agli occhi del pubblico; per questo, per avere dei protagonisti umani si è aspettato ancora qualche anno, dopo questo primo lungometraggio del ’95. Gli umani restano marginali nelle prime pellicole PIXAR.

Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa

Il sequel di Toy Story esce nel ’99. Diretto sempre dal solito Lasseter, questo secondo capitolo ha un aspetto grafico migliorato rispetto al primo film. Siamo davanti all’inizio di una saga tra le più importanti nella storia del cinema. Il film ha grande successo e racconta una storia nuova rispetto al primo titolo. Tornano i temi ricorrenti di molti film PIXAR: il viaggio, il ritorno a casa, la ricerca della propria identità, il sobborgo cittadino come luogo ideale. Questo film, esattamente come il primo e soprattutto il terzo della saga, ci regala un antagonista memorabile e sequenze piene di tensione.

toy story 3

Toy Story 3 – La grande fuga

Sono un grande fan della trilogia di Toy Story […] il terzo è semplicemente magnifico è uno dei migliori film che abbia mai visto.              Quentin Tarantino

Apriamo il discorso sul terzo film della saga con questa citazione a Quentin Tarantino, il quale ha rilasciato questa dichiarazione sui i primi tre film di Toy Story. In questo caso il regista non è più Lasseter, ma Lee Unkrich, già co-regista di Toy Story 2Mosters & co Alla ricerca di Nemo. Nel 2017 si aggiungerà anche Coco. Questo terzo capitolo sembrava essere la conclusione perfetta della storia, con il passaggio di testimone da Andy a Bonnie, la bambina a cui Andy regala i suoi giocattoli preferiti. Sembrava proprio la conclusione perfetta, però è arrivato un quarto capitolo, che comunque ha avuto successo e apprezzamenti.

Perché Toy Story ha rivoluzionato il mondo del cinema?

Toy Story è stato il primo film nella storia del cinema ad essere realizzato interamente in computer grafica, grazie ai software sviluppati direttamente dalla PIXAR. Tra i vari, citiamo Renderman. La casa di San Francisco ha reso disponibili i suoi software a tutta l’industria di Hollywood, che ha utilizzato i nuovi programmi per la realizzazione degli effetti speciali. Per una grandissima fetta di pellicole d’intrattenimento hollywoodiane si è fatto uso di questi programmi. Possiamo dire che, senza la PIXAR, Hollywood non avrebbe potuto rinnovare il suo modo di fare film, senza la PIXAR forse non avremmo avuto la saga di Harry Potter, oppure Avatar o gli Avengers. Il grande cinema d’intrattenimento è figlio delle nuove tecnologie, sviluppate da questa importantissima casa di produzione, la quale ha rivoluzionato il mondo dell’animazione e del cinema mainstream in genere.