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SICILIAMBIENTE FILM FESTIVAL

SiciliAmbiente 2026: tutti i vincitori della 18ª edizione

Trionfano 'Torneranno i lupi', 'Astronauta' e 'Corazón de cartón'

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SiciliAmbiente 2026 i vincitori

Si è conclusa con un grande successo SiciliAmbiente Film Festival 2026, ecco i vincitori. Il festival internazionale dedicato al cinema, all’ambiente e ai diritti umani diretto dal regista e documentarista Antonio Bellia. Anche quest’anno la manifestazione ha trasformato San Vito Lo Capo in un punto di riferimento per il cinema impegnato, confermando il valore della settima arte come strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo, dall’emergenza climatica ai diritti civili, fino alla giustizia sociale.

L’edizione 2026 ha proposto una selezione di documentari, lungometraggi, cortometraggi e film d’animazione provenienti da tutto il mondo, premiando opere capaci di raccontare il presente con uno sguardo originale e profondo.

Torneranno i lupi vince il premio come Miglior Documentario

Il Premio Documentari del SiciliAmbiente Film Festival 2026 è andato a Torneranno i lupi di Bianca Vallino.

La giuria ha premiato il film per la sua regia “lucida, intima e priva di retorica”, sottolineando la capacità dell’autrice di trasformare una vicenda familiare locale in un racconto universale sul tempo, sulla perdita e sulla resilienza.

Astronauta conquista il premio per i Cortometraggi

Il Premio Cortometraggi è andato a Astronauta di Giorgio Giampà, un’opera ambientata nella giungla del Guatemala che affronta il conflitto tra sopravvivenza e tutela dell’ambiente.

Attraverso la storia di un lavoratore, il film racconta la violenza della deforestazione, il maschilismo presente nel contesto lavorativo e il delicato rapporto tra un padre e una figlia, offrendo una riflessione intensa sulle responsabilità dell’uomo nei confronti della natura.

SiciliAmbiente 2026 i vincitori: Corazón de cartón miglior film d’animazione

Il premio per la sezione Animazione è stato assegnato a Corazón de cartón di Catalina Ferreira Martin.

Realizzato con cartone, carta e pittura a mano attraverso un raffinato lavoro in stop motion, il cortometraggio racconta un mercato di robot dove vengono venduti organi artificiali. Una storia apparentemente fantascientifica che diventa una potente metafora del consumismo e dello sfruttamento delle risorse naturali e del corpo umano.

Le menzioni speciali e i premi collaterali

La Menzione Speciale della sezione Cortometraggi è stata assegnata a Coyotes di Said Saga, che affronta il tema dell’apartheid in Cisgiordania intrecciando oppressione politica, identità personale e identità di genere. Il finale, affidato alla forza simbolica della natura, rappresenta una potente immagine di ribellione contro l’occupazione.

Il Premio del Pubblico per i Lungometraggi è andato invece a Grand Ciel di Akihiro Hata, thriller ambientato in un futuristico cantiere dove misteriose sparizioni alimentano una narrazione ricca di tensione.

Il Premio TTPIXEL è andato a Bratiska di Gregorio Mattiocco, dedicato alla storia di Hlib, giovane rifugiato ucraino che vive in Italia insieme al fratello minore affrontando condizioni di estrema precarietà.

SiciliAmbiente 2026 i vincitori: Greenpeace premia Une vie en rose

Une vie en rose di Patrick Destiné ha il Premio Greenpeace. Il documentario denuncia gli effetti dell’allevamento intensivo sugli animali, sull’ambiente e sulla salute delle persone.

Nelle motivazioni del premio si sottolinea come l’opera contribuisca a mettere in discussione il modello produttivo dell’allevamento industriale. Riporta al centro del dibattito pubblico la necessità di trasformare il sistema alimentare per tutelare biodiversità, clima e giustizia ambientale.

SiciliAmbiente 2026 i vincitori

Amnesty International premia Lost Stars of the Horoscope

Lost Stars of the Horoscope di Katrina Lehismäe ha vinto il Premio Amnesty International.

Il documentario racconta le conseguenze della guerra sul diritto all’istruzione delle persone rifugiate, mostrando il difficile percorso di chi continua a studiare lontano dal proprio Paese in attesa di poter tornare a casa.

SiciliAmbiente 2026 i vincitori: Premio AAMOD

Il Premio AAMOD è andato a Un mare molto piccolo di Elisa La Boria e Luka Bagnoli.

Attraverso un utilizzo consapevole dei materiali d’archivio in VHS, il documentario ricostruisce oltre trent’anni di storia del Delfinario di Rimini, raccontando la vita e la morte dei delfini ospitati nella struttura. L’opera trasforma così l’archivio audiovisivo in una denuncia contro la prigionia degli animali e contro un sistema che per decenni ha normalizzato questa realtà.

Antonio Bellia: “Un’edizione ricca di cinema e confronto”

Il direttore artistico Antonio Bellia ha definito la diciottesima edizione una delle più ricche della storia del festival.

Bellia ha evidenziato l’elevata qualità delle opere selezionate, il successo degli incontri dedicati ai temi ambientali e sociali e il forte coinvolgimento del pubblico. Durante la serata conclusiva si è discusso anche del Ponte sullo Stretto di Messina insieme a Greenpeace, approfondendo le possibili conseguenze dell’opera sull’ambiente e sulla biodiversità.

Il direttore ha lanciato un appello alle istituzioni, sottolineando le difficoltà che il settore culturale continua ad affrontare a causa della riduzione dei finanziamenti pubblici. Secondo Bellia, cultura e istruzione rappresentano un binomio indispensabile per la crescita civile del Paese e meritano un sostegno concreto.