In Concorso nella sezione dedicata ai cortometraggi al Siciliambiente Film Festival edizione XVIII, il delicato e minimalista lavoro della giovanissima Iraniana Nilram Ranjbar. Immigrant è una piccola storia di animazione che condensa con estrema efficacia l’addio di una giovane donna, costretta a lasciare il suo Paese.
Una manciata di terra raccolta, che una mano prima accarezza e dopo stringe a sé. Tra la polvere che le dita non riescono a trattenere, si genera una piccola pallina, dristicandosi immagini-simbolo di una vita quotidiana che si sta abbandonando per sempre.
Il momento del distacco
Nello stile pastello-naïf Immigrant ‘canta’ come una poesia, l’addio forzato. I ricordi si avvicendano, legandosi senza soluzione di continuità e dentro un rapido flusso che ben rappresenta l’affastellamento di emozioni di coloro che sanno che quei luoghi, quelle persone, quegli oggetti, non potranno essere più visti, vissuti.
L’ultimo frame, è molto potente, evocativamente. Spazza letteralmente via il passato e ‘ripulisce’ la strada verso un futuro ignoto.
Nilram Ranjbar sta collezionando buoni indizi creativi su una futura carriera da regista e animatrice. Immigrant, anche se all’epoca della produzione Nilram era ancora 12enne, è il suo terzo lavoro di animazione.