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CORTOCIRCUITO

‘Scusa’: quando l’amicizia resta, anche davanti all’ultima scelta

Presentato nella rassegna di CortoCircuito 2026, il documentario di Giulio Novelli affronta i temi della disabilità, dell’amicizia e della libertà di scegliere

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'Scusa' è il cortometraggio di Giulio Novelli presentato al CortoCircuito a Milano sulla malattia, ma che invita a guardare oltre

Presentato all’interno della rassegna del Festival CortoCircuito 2026, dopo essere apparso in numerosi altri festival, Scusa (Sorry) è il cortometraggio scritto e diretto da Giulio Novelli che sceglie di affrontare un tema delicato con una sorprendente semplicità, costruendo un racconto intimo in cui il silenzio, gli sguardi e i piccoli gesti assumono un peso maggiore delle parole.

Al centro della storia ci sono due amici, Diego e Giovanni, chiamati a confrontarsi con una decisione irreversibile che mette alla prova il loro legame. Non è soltanto una riflessione sulla malattia o sulla morte, ma sulla capacità di restare accanto a qualcuno quando non esistono più risposte giuste, solo la necessità di accettare la volontà dell’altro.

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Scusa | La disabilità oltre lo sguardo comune

Il grande merito di Scusa è quello di sottrarre la disabilità allo sguardo pietistico con cui troppo spesso viene rappresentata sullo schermo. Giovanni non è definito dalla malattia degenerativa che lo affligge: è un ragazzo con una personalità, un carattere, un senso dell’umorismo e una quotidianità che continuano a esistere nonostante il progressivo peggioramento delle sue condizioni.

Il film ricorda quanto sia facile, per chi osserva dall’esterno, ridurre una persona alla propria diagnosi. Eppure, una persona in carrozzina continua ad avere desideri, paure, relazioni, passioni e momenti di leggerezza. Può scherzare con un amico, affrontare un esame universitario, cadere e rialzarsi, fumare una sigaretta o semplicemente voler essere trattata come chiunque altro. Sono aspetti apparentemente ordinari che Scusa restituisce con naturalezza, restituendo prima di tutto l’umanità dei suoi protagonisti.

L’amicizia come forma di amore

Se la disabilità rappresenta il contesto della vicenda, il vero cuore del cortometraggio è l’amicizia. Diego, interpretato dallo stesso Giulio Novelli, accompagna Giovanni in un percorso emotivo fatto di ironia, incomprensioni, paura e profondo affetto. I due condividono momenti di intima fragilità cercando di aggrapparsi alla normalità fino all’ultimo.

È proprio questa autenticità a rendere credibile il legame tra i protagonisti. L’amicizia non viene raccontata come un sacrificio, ma come la capacità di guardare davvero l’altro, riconoscendolo nella sua interezza e non nella sua condizione.

La scelta dell’eutanasia e il peso della libertà

La malattia, però, continua inevitabilmente a restringere gli spazi di autonomia di Giovanni. Pur non identificandosi con essa, arriva un momento in cui il suo corpo diventa una prigione dalla quale non riesce più a emanciparsi. È in questo contesto che matura la decisione di ricorrere all’eutanasia.

Il cortometraggio affronta una delle questioni più controverse del nostro tempo senza trasformarla in un manifesto ideologico. Non cerca di convincere lo spettatore né di fornire risposte definitive, ma pone al centro il valore della scelta individuale e il difficile compito di chi quella scelta è chiamato ad accettarla. Il dolore non deriva soltanto dalla perdita imminente, ma dalla consapevolezza che amare qualcuno significa, talvolta, rispettare una decisione che non si vorrebbe mai affrontare.

Un corto che invita a guardare oltre

Scusa è un’opera che trova la propria forza proprio nella sua essenzialità. Giulio Novelli evita il melodramma e sceglie invece di raccontare la dignità delle persone, il valore dell’amicizia e la complessità di una scelta estrema con rispetto e sincerità.

Più che parlare di disabilità, Scusa parla di persone. Ricorda quanto sia importante continuare a vedere l’individuo oltre la malattia e quanto il vero sostegno non coincida con la compassione, ma con la capacità di restare accanto all’altro riconoscendone libertà, desideri e identità.

È un cortometraggio che lascia spazio alla riflessione senza imporre un giudizio, affidando al pubblico il compito di confrontarsi con domande che non hanno risposte semplici.

Scusa (Sorry)

  • Anno: 2024
  • Durata: 11'
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Giulio Novelli