Connect with us

Paramount Serie tv

‘Agency 2’: lo spionaggio industriale tra le macerie del cloud su Paramount plus

La seconda stagione del thriller geopolitico debutta sulla piattaforma con più budget ma meno logica narrativa.

Pubblicato

il

Agency 2

E’  difficile ignorare l’ostinazione quasi geometrica del modo in cui le produzioni seriali contemporanee confondono l’abbondanza di mezzi finanziari con la qualità della scrittura drammaturgica. Il caso politico della settimana sulla piattaforma streaming Paramount+ si chiama Agency 2, attesissimo ritorno del thriller spionistico che lo scorso anno aveva parzialmente convinto la critica specializzata grazie a un approccio asciutto e claustrofobico. Laddove la prima stagione si muoveva abilmente tra i corridoi stretti e silenziosi dell’intelligence, i nuovi episodi tentano il grande salto di qualità, spostando l’azione su una scala globale e spettacolare. Ma i fatti, separati dalle opinioni trionfalistiche dei comunicati stampa aziendali, ci dicono che l’operazione ha finito per smarrire la bussola della verosimiglianza e del rigore logico.

Il creatore dello show rimette in pista l’agente operativo interpretato da Michael Fassbender (che un tempo è stato un grande attore), un professionista della menzogna e della manipolazione che si muove in un mondo cinematico dove i governi occidentali hanno ormai appaltato la sovranità nazionale ai colossi tecnologici privati. La regia di questi blocchi di episodi è affidata alle mani esperte di Joe Wright, che prova in tutti i modi a mascherare la fragilità strutturale della sceneggiatura con movimenti di macchina virtuosistici, piani sequenza elaborati e una fotografia livida di indubbio fascino visivo. Tutto questo sfoggio tecnico, però, si rivela ben presto un bellissimo castello di carte privo di fondamenta solide.

Agency 2

Il miraggio della tecnologia e la perdita d’identità

Il fulcro drammatico della serie vorrebbe essere la demistificazione del potere digitale, ma la narrazione finisce per rimanere vittima dello stesso feticismo tecnologico che dichiara di voler combattere. Gli schermi pieni di codici crittografati, le sale di controllo della CIA che sembrano ponti di comando di astronavi e i dialoghi infarciti di gergo informatico non fanno altro che allontanare il racconto dalla realtà dei rapporti umani. Si avverte la precisa volontà di compiacere un pubblico globale assuefatto ai ritmi dei social media, dimenticando che lo spionaggio, quello vero e d’inchiesta, si fa con la pazienza, con i pedinamenti e con la raccolta geometrica delle prove materiali, non premendo tasti a caso su una tastiera retroilluminata.

Questo peccato originale di scrittura si ripercuote inevitabilmente sulla performance degli attori. Michael Fassbender, pur confermandosi interprete di straordinaria intensità fisica e intensità drammatica, si ritrova spesso a recitare nel vuoto pneumatico, costretto a pronunciare battute sentenziose che sembrano uscite da un bignami di filosofia spicciola sulla fine della privacy. La sua recitazione, un tempo tesa e vibrante, qui appare a tratti spenta, quasi consapevole del fatto che nessun talento individuale può salvare una barca che imbarca acqua da tutte le parti a causa di una gestione industriale scellerata della trama.

Più inseguimenti e meno consecuzione logica

La trama di Agency 2 riparte esattamente dal collasso del sistema cloud europeo che aveva chiuso il ciclo narrativo precedente, promettendo una complessa indagine sulle nuove guerre informatiche. Tuttavia, se la prima parte del racconto riesce a catturare lo spettatore solleticando con intelligenza la paranoia del controllo digitale globale, è a partire dal giro di boa centrale che il meccanismo si inceppa vistosamente. Dalla metà esatta fino alla seconda parte, la componente puramente action forza troppo la mano e mette a dura prova la pazienza di chi guarda. Gli sceneggiatori, prigionieri del dogma hollywoodiano dell’obbligo di stupire a ogni costo, inanellano una serie infinita di sparatorie, inseguimenti e rocambolesche fughe che sembrano scritte dall’algoritmo di un videogioco d’azione, indebolendo in modo drastico la tenuta della narrazione nel secondo tempo.

Il vero punto debole di questa seconda stagione risiede però nella caratterizzazione del nuovo villain. Nella seconda parte, questa figura manca totalmente di forza psicologica, di carisma e di una reale minaccia tangibile, riducendosi a una sbiadita macchietta criminale incapace di reggere il confronto dialettico con il tormentato protagonista. La risoluzione della stagione, per quanto visivamente affascinante e coreografata con grandiosità cinematografica, soffre infine di una totale assenza di consecutio logica. Gli eventi precipitano verso il finale senza che le azioni dei personaggi trovino una giustificazione reale nei fatti precedentemente mostrati, lasciando nello spettatore un senso di profonda insoddisfazione.

Agency 2

Il conformismo industriale delle piattaforme

La verità, se vogliamo guardare le carte senza farci distrarre dai lustrini del marketing, è che questa seconda stagione è lo specchio fedele del conformismo che sta divorando la produzione televisiva contemporanea. Quando un prodotto ottiene un discreto successo di nicchia, la reazione automatica delle multinazionali dell’intrattenimento non è quella di approfondire i temi o affilare i dialoghi, ma quella di allargare a dismisura la confezione per renderla digeribile alla massa. Il risultato è un livellamento verso il basso che trasforma un’ottima intuizione iniziale in un minestrone riscaldato di cliché visti mille volte altrove.

Resta da capire se gli abbonati si accontenteranno di questa estetica patinata da videoclip d’azione o se, come è lecito sperare, pretenderanno un ritorno al rigore del racconto e all’onestà intellettuale della scrittura. Al momento, l’aula di tribunale della critica non può che emettere un verdetto di condanna: un’operazione geometrica nella sua pianificazione commerciale, ma desolatamente vuota nella sua realizzazione artistica.

Agency 2

  • Anno: 2026
  • Distribuzione: Paramount+
  • Genere: thriller, spionaggio
  • Nazionalita: USA / UK
  • Regia: Joe Wright
  • Data di uscita: 21-June-2026