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‘Seized’ riporta alla ribalta la famigerata irruzione della polizia in una redazione di un piccolo giornale del Kansas

Il documentario su uno degli scandali più recenti della storia americana

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La controversa irruzione della polizia del 2023 in una redazione di un giornale di una piccola città del Kansas è al centro di Seized, il documentario della regista Sharon Liese, recentemente proiettato al Bentonville Film Festival dopo la sua acclamata anteprima mondiale al Sundance all’inizio di quest’anno.

Il film racconta gli eventi che hanno portato alla perquisizione, avvenuta nell’agosto del 2023, della redazione del Marion County Record a Marion, in Kansas, un caso che ha scatenato un dibattito nazionale sulla libertà di stampa, l’autorità della polizia e le tutele costituzionali per i giornalisti.

Il documentario ripercorre le notizie di cronaca nazionale

L’irruzione ha attirato l’attenzione di tutti dopo che gli agenti di polizia hanno sequestrato computer, telefoni cellulari e materiale giornalistico dalla redazione del giornale, nell’ambito di un’indagine legata a informazioni sulla fedina penale di un imprenditore locale.

Le forze dell’ordine hanno perquisito anche l’abitazione dell’editore Eric Meyer e di sua madre, Joan Meyer, di 98 anni, comproprietaria del giornale.

L’incidente ha suscitato critiche da parte di organizzazioni giornalistiche e difensori delle libertà civili in tutto il paese, con molti che si sono chiesti se la perquisizione avesse violato le tutele del Primo Emendamento per la stampa e le garanzie del Quarto Emendamento contro le perquisizioni irragionevoli.

La vicenda ha preso una piega ancora più tragica quando Joan Meyer è morta il giorno dopo il raid. I familiari hanno affermato che lo stress della perquisizione della polizia aveva gravemente compromesso la sua salute.

Sharon Liese è stata tra le prime registe ad arrivare sul posto

La regista Sharon Liese, che vive nell’area di Kansas City, ha dichiarato di essersi recata a Marion poco dopo la diffusione della notizia del raid.

Intervenendo a una sessione di domande e risposte dopo la proiezione a Bentonville, Liese ha spiegato che, sebbene di solito eviti progetti che hanno già ricevuto ampia attenzione mediatica, la vicinanza temporale della vicenda e la possibilità di accedere ai protagonisti chiave l’hanno convinta a realizzare il documentario.

Secondo Liese, l’editore Eric Meyer ha accolto con favore l’opportunità di documentare la storia e le ha concesso un accesso anticipato al giornale e al suo staff.

Alla scoperta della comunità dietro il raid

Anziché concentrarsi esclusivamente sulla perquisizione in sé, Seized esamina le tensioni che esistevano a Marion ben prima che la polizia facesse irruzione negli uffici del giornale.

Il documentario include interviste con Eric Meyer, l’ex sindaco Dave Mayfield, l’attuale sindaco Mike Powers, l’imprenditrice Kari Newell, giornalisti e membri dello staff del Marion County Record e altre persone coinvolte nella controversia.

Liese ha affermato di voler far comprendere al pubblico la complessa storia che lega il giornale a parte della comunità locale, sostenendo che il raid non può essere pienamente compreso senza questo contesto più ampio.

I produttori si sono anche impegnati a includere le prospettive di persone che non erano d’accordo con Meyer o che ritenevano che il giornale avesse contribuito alle divisioni all’interno della città.

Successo al festival e acquisizione da parte di HBO

Dalla sua anteprima al Sundance a gennaio, Seized è diventato uno dei documentari più discussi dell’anno.

Il film ha vinto il Gran Premio della Giuria come Miglior Documentario al Florida Film Festival ed è stato proiettato in importanti eventi tra cui DC/DOX, True/False, Full Frame, Lighthouse International Film Festival e Martha’s Vineyard Film Festival.

Secondo Deadline, HBO ha acquisito i diritti del documentario, sebbene l’emittente non abbia ancora annunciato ufficialmente l’accordo.

Una storia di continua attualità

Il caso rimane una delle controversie più significative sulla libertà di stampa nella storia recente americana.

L’ex capo della polizia di Marion, Gideon Cody, che guidò il raid, perse il lavoro in seguito alle conseguenze della vicenda. Nel frattempo, il Marion County Record divenne un simbolo di resistenza dopo aver pubblicato un’edizione con il titolo “Sequestrati… ma non messi a tacere”, una frase che ha poi ispirato il titolo del documentario.

Con la sua combinazione di questioni legali, politica locale e tragedia personale, Seized continua ad attirare l’attenzione, mentre il pubblico e gli addetti ai lavori ripercorrono un caso che ha sollevato interrogativi complessi sul rapporto tra forze dell’ordine, governo locale e libertà di stampa.

Prodotto da Sharon Liese, Paul Matyasovsky e Sasha Alpert, il documentario dovrebbe raggiungere un pubblico più ampio dopo il successo riscosso nei festival.

 

 

Fonte: Deadline