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ASOLO ART FILM FESTIVAL

‘Simply Divine’: un corto d’animazione dipinto

Il cortometraggio di Mélody Boulissière e Bogdan Stamatin incanta il festival d'arte con una commovente storia vera dipinta a olio su vetro

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simply divine

Ci sono immagini che possiedono il dono raro di saper trattenere il tempo. Lo sa bene l’Asolo Art Film Festival, che da oltre cinquant’anni esplora i confini in cui il cinema si fonde con le arti visive, e lo sa ancora meglio il pubblico che è rimasto folgorato dalla proiezione di Simply Divine (Pur și simplu divin). Questo straordinario cortometraggio d’animazione di quindici minuti, firmato a quattro mani dalla regista francese Mélody Boulissière e dal cineasta rumeno Bogdan Stamatin, è molto più di un semplice film, è un atto di resistenza poetica contro l’oblio della Storia.

Un amore spezzato dall’ombra della Seconda Guerra Mondiale

Al centro del racconto c’è una voce viva, quella di Anna (Nușa) Florea, un’anziana donna di novantuno anni che nel 2014 ha deciso di consegnare al nipote – il co-regista del film – il segreto più dolce e doloroso della sua giovinezza. Dobbiamo fare un salto all’indietro fino al 1939, quando Bucovina era sospesa sull’orlo del baratro. Lì, un bacio sotto il chiaro di luna suggella l’amore tra la giovane Anna e un soldato di nome Jean Mihail.

È un idillio che dura un soffio, la Seconda Guerra Mondiale bussa alle porte, Jean viene spedito al fronte, Anna diventa una rifugiata e i due si disperdono nel caos del conflitto. Nonostante le lettere appassionate e una promessa d’amore che la donna custodirà nel cuore per i successivi ottant’anni, i due non si rivedranno mai più. Cosa resta di un sentimento quando la Storia decide di spezzarlo? È da questo interrogativo universale che muove la narrazione del film d’animazione.

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L’estetica del ricordo: la pittura a olio su vetro prende vita

Se la trama affonda le radici nella realtà, è nella sua eccezionale veste visiva che il corto compie il suo miracolo. I registi sono partiti dal ritrovamento di un tesoro dimenticato, oltre cinquemila lastre fotografiche negative in vetro, risalenti al periodo tra gli anni Trenta e Cinquanta. Quelle immagini d’epoca, originariamente immobili e congelate nel tempo, prendono letteralmente vita sullo schermo attraverso una magnifica tecnica di sovrapittura a olio su vetro.

Le pennellate fluide di Mélody Boulissière avvolgono le figure e le scenografie facendole fluttuare. L’effetto finale ha la forza di un quadro di Marc Chagall che improvvisamente decide di muoversi e respirare. I colori cambiano registro per assecondare i flussi emotivi del ricordo, i toni caldi e vibranti dell’innamoramento lasciano il passo alle sfumature livide e caotiche della guerra, per poi stabilizzarsi sulle tinte tenui e malinconiche del presente, mentre la colonna sonora di Pierre Oberkampf amplifica il senso di vuoto e la distanza temporale.

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Il trionfo del cinema d’arte tra documentario e avanguardia

La forza di Simply Divine, già acclamato in prestigiosi festival internazionali come l’IDFA di Amsterdam e il DOK Leipzig, risiede proprio nella sua capacità di far dialogare il genere del documentario animato con l’avanguardia pittorica. In un’epoca dominata dall’iperrealismo digitale, l’opera sceglie la via della delicatezza artigianale per raccontare la fragilità umana.

Nel contesto della rassegna di cinema d’arte ad Asolo, il film ha trovato la sua perfetta consacrazione, dimostrando che l’animazione non è un genere di intrattenimento, ma un linguaggio d’elezione per esplorare i labirinti della memoria. Un’opera, di nome e di fatto, semplicemente divina.

Simply Divine (Pur și simplu divin)

  • Anno: 2024
  • Durata: 15'
  • Distribuzione: Novanima Productions
  • Genere: Cortometraggio d'animazione / Documentario storico
  • Nazionalita: Romania
  • Regia: Mélody Boulissière, Bogdan Stamatin