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Figari international short film festival

‘Nowhere’, l’incapacità di comunicare intrappolata in un acquario sociale

L'esordio alla regia di Andrea Arcangeli ci regala un dramma intimo e respingente, sospeso tra incomunicabilità e torbide disillusioni

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Nowhere

In concorso nella sezione Nazionali del Figari International Short Film Fest, il cortometraggio Nowhere si presenta come un frammento di cinema denso, enigmatico e profondamente psicologico. Diretto da Andrea Arcangeli, che ne è anche lo sceneggiatore assieme a Edoardo Natoli e Giacomo Carraro, il film esplora i vicoli ciechi della mente e delle relazioni umane attraverso la deriva del suo protagonista.

Nowhere è interpreato, tra gli altri, da Andrea Palma e Sofia Conti, è prodotto da West 46 Films ed è distribuito da Pathos Distribution.

Nowhere, la storia

Un giovane uomo in visita a un acquario è attratto, mentre è intento a osservare i pesci, da una giovane visitatrice. Le si affianca senza dire nulla. In un successivo incontro con un’altra giovane donna all’interno di un ristorante, lui appare visibilmente distaccato, assente, completamente isolato dal mondo circostante. Le parole di lei vengono inghiottite dal silenzio; lui semplicemente non la ascolta. In un violento litigio in discoteca, scaturito dal modo brusco in cui l’uomo ha trattato una (altra) ragazza, il protagonista viene picchiato e trova rifugio all’interno di un tunnel. Lì viene soccorso da un’altra giovane donna che afferma di essere già uscita con lui in passato, sebbene lui non ne conservi alcun ricordo. Tra i due nasce un dialogo intimo: lei cerca di consolarlo e gli lascia un biglietto con un indirizzo. Questa è per lui l’occasione di uscire, forse, dal suo nevrotico isolamento.

Il giovane irrisolto e la metafora dei pesci muti

Quella di Nowhere è una parabola sull’incapacità cronica di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Arcangeli mette in scena la figura del “maschio ferito” e profondamente irrisolto, un uomo strutturalmente incapace di costruire e mantenere relazioni stabili, che si abbandona passivamente alle cure delle figure femminili che accorrono in suo soccorso.

Il cuore pulsante del cortometraggio risiede nei suoi potenti simbolismi. L’acquario iniziale non è un semplice elemento decorativo, ma la chiave di lettura dell’intera opera. Il protagonista si muove nel mondo come quei pesci muti dietro al vetro. Guarda la realtà che lo circonda, ne resta vagamente affascinato dalle forme e dai colori, ma non riesce in alcun modo ad ascoltarla o a comunicarvi se non attraverso un occasionale, inutile ticchettio sulla superficie trasparente che lo separa dagli altri.

La regia supporta questa tesi attraverso una scelta visiva netta e coerente: la fotografia è scura, a tratti vagamente torbida, popolata da inquadrature spiazzanti dove i personaggi vengono geometricamente tagliati fuori dal quadro, quasi a sottolineare la loro frammentazione interiore e l’impossibilità di una reale coesistenza visiva ed emotiva. Alla scadenza del primo atto non è ancora esplicitato quale sia il reale tormento profondo che muove il protagonista. Qui, il racconto si frammenta in un flusso di immagini alla rinfusa. Tessere di un puzzle che richiamano a delle sue situazioni passate o ai suoi confusi pensieri. Sono istanti sospesi, dinamiche esistenziali che sembrano destinate a rimanere perennemente irrisolte.  Nonostante la struttura un po’ gelatinosa, Nowhere riesce a fotografare con precisione chirurgica il vuoto relazionale di una generazione che guarda il mondo da dietro una barriera, incapace di farsi ascoltare. E, soprattutto, di restare ad ascoltare.

Leggi anche: Conversazione con Andrea Arcangeli. Tra ‘Come pecore in mezzo ai lupi’ e altri titoli

Nowhere

  • Anno: 2025
  • Durata: 18 min
  • Distribuzione: Pathos Distribution
  • Genere: Dramma
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Andrea Arcangeli