Le Giornate della Luce 2026 tornano dal 6 al 14 giugno 2026 a Spilimbergo. Il festival è dedicato al cinema italiano e all’arte della fotografia cinematografica ed è ideato da Gloria De Antoni e diretto insieme a Donato Guerra. Giunta alla sua dodicesima edizione, la manifestazione si conferma uno degli appuntamenti più importanti per raccontare il cinema attraverso il lavoro degli autori della fotografia, valorizzando il contributo creativo di chi costruisce la luce e l’identità visiva delle opere cinematografiche.
Anche quest’anno il festival coinvolgerà non solo Spilimbergo, ma numerose città del Friuli Venezia Giulia, tra cui Udine, Trieste, Pordenone, Gorizia, Codroipo, Gemona del Friuli, Casarsa della Delizia, Pinzano al Tagliamento, Ragogna e Sequals, trasformando il territorio in un grande laboratorio culturale dedicato al cinema contemporaneo, alla formazione e alla valorizzazione del patrimonio audiovisivo.
“Le Giornate della Luce sono ancora uno spazio dove il cinema si racconta dall’interno con onestà, curiosità e affetto. E dove, da Spilimbergo, quella luce continua ad arrivare lontano”, dichiarano i direttori Gloria De Antoni e Donato Guerra.
Il programma de Le Giornate della Luce 2026
L’inaugurazione del festival è prevista sabato 6 giugno al Cinema Miotto con Il dio dell’amore di Francesco Lagi, fotografato da Edoardo Bolli. Il regista sarà presente per incontrare il pubblico e raccontare la genesi della sua commedia ambientata nella Roma contemporanea.
La chiusura, domenica 14 giugno, sarà invece dedicata ad Ariella Reggio con la proiezione di La vita da grandi di Greta Scarano.
Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026 figurano Barbara Bouchet, Roberto Andò, Lella Costa, Marco Risi, Andrea Segre e Ariella Reggio. Roberto Andò presenterà a Udine il documentario Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra, mentre Barbara Bouchet sarà protagonista di un incontro speciale a Spilimbergo in occasione della proiezione di Finale: Allegro di Emanuela Piovano.
Particolarmente attesa anche la presenza di Lella Costa, ospite d’onore della cerimonia finale di premiazione in programma sabato 13 giugno.
Il concorso per il miglior autore della fotografia
Uno dei momenti centrali de Le Giornate della Luce 2026 sarà l’assegnazione del prestigioso Quarzo di Spilimbergo Light Award, riconoscimento dedicato al miglior autore della fotografia di un film italiano dell’ultima stagione.
La terna dei finalisti è composta da:
La giuria sarà presieduta dalla regista Roberta Torre e composta da Carlos Alfonso Corral, Maurizio Di Rienzo, Anselma Dell’Olio e Oreste De Fornari.
Accanto al premio principale verranno assegnati anche il Quarzo del Pubblico e il Quarzo dei Giovani.
Giuseppe Lanci riceve il Quarzo d’Oro alla carriera
Tra gli eventi più significativi della manifestazione spicca il conferimento del Quarzo d’Oro alla carriera a Giuseppe Lanci, uno dei più autorevoli direttori della fotografia del cinema italiano ed europeo.
Nel corso della sua carriera, Lanci ha collaborato con grandi maestri come Marco Bellocchio, Nanni Moretti, i fratelli Taviani e Andrej Tarkovskij, contribuendo a definire uno stile visivo elegante, rigoroso e profondamente emozionale.
Il Premio Controluce, dedicato ai professionisti che lavorano dietro le quinte del cinema, sarà assegnato all’ingegnera del suono Maricetta Lombardo, mentre il Premio dell’Esordiente andrà a Lorenzo Mancini e Vincenzo Pezone per la fotografia di Tienimi presente di Alberto Palmiero.
Omaggi, restauri e memoria del territorio
Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, il festival renderà omaggio alla storia e alla resilienza del territorio con le proiezioni di Orcolat di Federico Savonitto e Friuli 1976, lo sport e la rinascita di Franco Bortuzzo.
Spazio anche alla valorizzazione del patrimonio cinematografico con la proiezione del restauro di Ore 11 di Giuseppe De Santis, realizzato grazie alla collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale.
Il programma ospiterà inoltre incontri dedicati all’eredità culturale di Pier Paolo Pasolini, riflessioni sul futuro delle sale cinematografiche e la prima nazionale del documentario Fora Pal Mont di Lorena Trevisan e Michele Pastrello.
Mostre fotografiche e Libri in Luce
La fotografia di scena sarà protagonista attraverso numerose esposizioni. A Palazzo Tadea sarà allestita la mostra Stelle. Ritratti nel cinema dedicata al fotografo Stefano Cristiano Montesi, mentre allo Spazio Linzi sarà visitabile Omaggio a Claudia Cardinale, con immagini tratte dai set di La viaccia e 8½.
Torna inoltre la sezione Libri in Luce, che vedrà la presentazione del volume Paul Ronald tra set e dintorni. Il cinema italiano visto da un grande fotografo francese di Antonio Maraldi, un viaggio dietro le quinte della storia del cinema italiano attraverso le testimonianze del celebre fotografo.
Le Giornate della Luce 2026 confermano il loro ruolo nel panorama cinematografico italiano
Grazie a un programma che unisce cinema contemporaneo, fotografia, documentari, formazione, memoria storica e valorizzazione del territorio, Le Giornate della Luce si confermano un punto di riferimento nel panorama culturale italiano. L’edizione 2026 promette nove giorni di incontri, proiezioni e approfondimenti dedicati ai professionisti e agli appassionati che desiderano scoprire il cinema attraverso la luce che ne costruisce l’immaginario.