Pronto a partire ScriptLab, storico programma del TorinoFilmLab, dedicato allo sviluppo della sceneggiatura dei lungometraggi di finzione.
Il TorinoFilmLab 2026 arriva con una partecipazione record: 857 candidature e 773 idee di film presentate.
Per questo laboratorio sono stati scelti 16 progetti presentati da 18 professionisti
La classe sarà composta da 22 professionisti , 18 sceneggiatori/registi e 4 aspiranti story editor, provenienti da 21 paesi che si incontreranno per la prima volta in Lussemburgo dal 15 al 21 aprile.
Commentano Eva Svenstedt Ward (Head of Studies) e Amra Bakšić Čamo (curatrice):
«I progetti selezionati di ScriptLab 2026 esplorano questioni che appaiono sempre più urgenti. Come ci relazioniamo gli uni con gli altri, come affrontiamo ciò che abbiamo ereditato e come ci posizioniamo all’interno di quadri sociali ed etici in continua trasformazione. Emerge da questa selezione un senso condiviso di lavorare in un’epoca di grande instabilità, il che rende l’atto intenzionale del fare cinema particolarmente necessario oggigiorno».

Tra i partecipanti di questa edizione c’è Nicolò Folin con Lampblack, suo primo progetto di lungometraggio. Il film si ispira a un processo svoltosi nell’entroterra veneziano nel 1547 e ha come protagonista Vico, un ventiduenne alle prese con la sua prima indagine per omicidio. Folin ha debuttato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025, unico titolo italiano in Concorso Orizzonti Corti e ora in Shortlist per Miglior Cortometraggio dei Premi David di Donatello 2026.
Sono presenti anche: Marija Kavtaradze, regista lituana, che ha debuttato al IFF di Toronto con il primo lungo Summer Survivors (2018) e che con il successivo Slow (2023) ha vinto il premio per la miglior regia al Sundance Film Festival; Mickey Lai, regista malesiana di WAShhh (2024), premiato al 77° Festival di Locarno con il Pardino d’Oro per il Miglior Cortometraggio internazionale; il regista lussemburghese Eric Lamhène, co-sceneggiatore della serie tv Netflix Capitani; Eeva Mägi, regista estone in concorso al 43° Torino Film Festival con Mo Papa (2025), parte della trilogia con il precedente Mo Mamma (2023) e il conclusivo Mo Amor (2026); infine, Khozy Rizal, regista indonesiano premiato con l’Orso di Cristallo per il Miglior Cortometraggio per Little Rebels Cinema Club (2024), in concorso nella sezione Generation Kplus della Berlinale 2025.
Progetti Presentati TorinoFilmLab 2026
Anywhere Anytime di Helio Pu (Francia), co-sceneggiatrice Eli Ligonnet Lam (Francia/Vietnam) – opera prima
Fiesta di Coralie Lavergne (Francia) – opera prima
Gap Year di Marija Kavtaradze (Lituania) – opera terza
Half and Half di Hoi Ying Chu (Hong Kong/Taiwan) – opera prima
I Wanna Dance with Myself di Khozy Rizal (Indonesia) – opera prima
In Quiet Hands di Mickey Lai (Malesia) – opera prima
King of Vegetables di Arjun Talwar (India) – opera terza
Lampblack di Nicolò Folin (Italia) – opera prima
The Last Angel of Beirut di Valentin Noujaïm (Francia/Libano) – opera prima
Love in the Paleolithic di Isadora Neves Marques (Portogallo) – opera prima
Mo Tori di Eeva Mägi (Estonia) – opera quarta
Norheimsund di Ana Alpizar (Cuba/USA) – opera prima
The Older Sister di Rafaela Camelo (Brasile), co-sceneggiatore André Pereira (Brasile) – opera terza
Pale Comfort di Reuben Hamlyn (Regno Unito/Stati Uniti) – opera seconda
The Pessoptimists di Abdallah Alkhatib (Palestina) – opera terza
The Sky Below Us di Eric Lamhène (Lussemburgo) – opera seconda
Leggi anche: TorinoFilmLab – Museo Nazionale del Cinema: i progetti vincitori del 18° TFL Meeting Event