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Rieti International Film Festival

‘Dream Car Wash’: uno spiraglio su un mondo interiore

‘Dream Car Wash’ è un autentico affresco emotivo. Edoardo Brighenti porta al Rieti International Film Festival le paure e le speranze della gioventù

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Dream Car Wash

Dream Car Wash è l’ultima opera di Edoardo Brighenti, regista italiano che attualmente vive e lavora a Londra. Brighenti ha avuto il suo esordio alla regia cinematografica con Dog’s Life, altro fortunato cortometraggio che vanta la partecipazione a numerosi festival internazionali. Oltre al lavoro come regista, Brighenti ha all’attivo numerosi progetti in cui figura come direttore di seconda unità, come A Thousand Blows , la serie televisiva britannica ideata da Steve Knight, e la serie antologica Little America, esclusiva del catalogo Apple TV+ ideata da Lee Eisenberg,  Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani. 

L’ultimo cortometraggio di Brighenti ci mostra uno spaccato della quotidianità di Sara, una ragazza italo-iraniana che sogna di diventare una ballerina professionista e che, nell’attesa di riuscire a coronare il suo sogno, si mantiene lavorando in un autolavaggio. 

Dream Car Wash: Un racconto costruito sulle emozioni 

Brighenti non racconta una storia, bensì un vero e proprio stato emotivo che prende vita attraverso il linguaggio del cinema. La telecamera di Brighenti si accende sui primi gradini percorsi da una giovane ragazza nella sua lunga scalata verso la realizzazione del suo sogno. Il sogno di poter, un giorno, vivere di danza. 

Parte così una raffinata ricerca stilistica che si nutre dei sogni e delle paure della giovane. Il materiale emotivo alla base di Dream Car Wash è molto, ed è complesso. Non è affatto errato considerare il cortometraggio di Brighenti come un vero e proprio lavoro di traduzione che parte dalle emozioni per poi rielaborarle attraverso il linguaggio filmico. 

Un sogno salvifico 

La protagonista vive la quotidianità come una lunga e costante lotta. Una lotta fra le difficoltà e la fiducia in quel sogno agognato che la ragazza vuol tenersi stretta con le unghie e con i denti. I colori spenti della fotografia ben riflettono questo tormento interiore che viene attenuato dall’improvviso irrompere del sogno nella vita di tutti i giorni, un istante che ricorda alla protagonista il perché di ogni sua scelta fino a quel momento, e che la spinge a continuare. 

Quando questa commistione fra sogno e realtà si verifica, il mondo diventa il palcoscenico della ragazza. La ragazza, quindi, diventa un tramite fra il mondo ed il ritmo che sente o che ha dentro. In Dream Car Wash, la telecamera rende alla perfezione questa delicata transizione dal mondo fisico a quello interiore. La telecamera avvolge la protagonista con un movimento fluido che la culla maternamente, sollevandola per un attimo dalle sue difficoltà. 

Dream Car Wash: il racconto del turbamento interiore 

La macchina di presa di Brighenti però non è solo protettiva, in Dream Car Wash. Quando irrompono i pensieri negativi, il regista mette l’interprete al centro di un turbine visivo che unito all’ottima espressività di Isabella Nefar, l’interprete di Sara, restituisce con puntualità e dinamismo la violenza di un turbamento interiore. 

A questo commento della regia si unisce un uso marcato di ombre nette dal forte contrasto che poi, una volta che la protagonista ristabilisce le sue priorità tornando a concentrarsi sui suoi obbiettivi, pian piano sfuma ristabilendo i classici rapporti cromatici della messa in scena. 

In Dream Car Wash è inoltre apprezzabile l’uso del campo medio e lungo per comunicare una pressione psicologica sfruttando la disposizione spaziale dei corpi. Il qui ed ora della protagonista, a volte, diviene una prigione. Quando lo spazio è avvertito dalla protagonista come una forza costrittiva, la regia ce lo comunica attraverso un’elaborata relazione prospettica. In questa simbolica lettura dello spazio, la protagonista è sormontata dai grandi ed opprimenti  blocchi di volume del paesaggio cittadino.  

Un’ottima recitazione

L’interpretazione di Isabella Nefar è un altro dei grandi punti di forza di Dream Car Wash.  

L’opera di Brighenti ha il suo cardine proprio nella capacità di trasmettere emozioni, in quanto le emozioni sono il motore strutturale dell’intera orditura filmica. L’espressività di Isabella Nefar ben si presta a questa necessità dell’opera, regalandoci dei primi piani eloquenti che non nascondono nulla su ciò che la ragazza sente e prova, portando lo spettatore ad una totale e completa immedesimazione. 

Isabella Nefar, con la sua espressività, è in grado di trasmettere un ricco ventaglio emotivo: rivalsa, rabbia, determinazione, grinta, sofferenza ed ostinazione. 

Dream Car Wash è un vero e proprio gioiellino, ed è reso tale da un’ interpretazione autentica e da una regia attenta e sensibile. 

Dream Car Wash è in concorso al Rieti International Film Festival, nella sezione Italian fiction over 35. 

Dream Car Wash

  • Anno: 2024
  • Durata: 13'
  • Distribuzione: Edoardo Brighenti
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Regno Unito
  • Regia: Edoardo Brighenti