Berlinale Forum 2026: il cinema come sguardo politico, estetico e sociale.
Il Forum della Berlinale conferma anche nella sua 56ª edizione la vocazione a esplorare il cinema come strumento di riflessione estetica e di intervento sociale. Con 32 film nel programma principale e un Forum Special dedicato a temi sensibili come il cinema critico nell’era dell’intelligenza artificiale, la sezione si propone come uno degli spazi più radicali e politici del festival.
Jan 15, 2026 Elective Affinities, Society: On the 32 Films of the Berlinale Forum | Berlinale
Come sottolinea la direttrice di sezione Barbara Wurm, il Forum di quest’anno – “probabilmente il più politico da molto tempo” – riflette su come i filmmaker, emergenti e affermati, affrontino il presente attraverso pellicola, pixel, archivi, immagini virtuali e AI. Colonialismo persistente, repressione delle popolazioni indigene, violenza contro le donne, corruzione e ingiustizie sociali sono al centro di opere che alternano denuncia e autoanalisi, creando nuove affinità elettive tra forme e contenuti.
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Berlinale forum 2026
Nel programma spiccano sei debutti tra i quindici lungometraggi in concorso, provenienti da Brasile, Colombia, Cina, India, Giappone e Germania. Tra questi Liebhaberinnen (Women as Lovers) di Koxi, adattamento di Elfriede Jelinek. Il cinema di finzione mantiene una forte impronta politica, dal genere sociale di Joko Anwar con Ghost in the Cell fino all’horror critico AnyMart, che trasforma un supermercato giapponese in metafora delle contraddizioni contemporanee.
Ampio spazio è riservato al documentario: il monumentale Black Lions — Roman Wolves di Haile Gerima affronta in quasi dieci ore la storia del colonialismo italiano in Etiopia, mentre film come Flying Tigers, Effondrement (Collapse) e l’opera di Rithy Panh sulle comunità indigene in Cambogia indagano memoria, conflitto e responsabilità storica.
Il Forum accoglie anche forme ibride e sperimentali, dal cinema collettivo al ritratto comunitario, confermandosi un laboratorio di idee dove solidarietà, identità e futuro si intrecciano. Un’edizione che riafferma il Forum come spazio essenziale per comprendere il cinema contemporaneo e il mondo che racconta.