Le proteste in corso in Iran e il blocco delle comunicazioni hanno impedito ad Ali Asgari di raggiungere l’Italia per presentare Divine Comedy, in uscita nelle sale il 15 gennaio. Il regista, il cui volo da Teheran è stato cancellato, ha fatto sapere tramite i coproduttori di stare bene e auspica di potersi collegare a distanza qualora le comunicazioni vengano ripristinate.
Nonostante l’assenza del cineasta, restano confermate le proiezioni speciali del film previste nei prossimi giorni. Teodora Film e Zoe Films, coproduttrice italiana dell’opera, hanno espresso solidarietà ad Asgari e al popolo iraniano.
Regista dissidente e critico nei confronti del regime, Ali Asgari ha già incontrato in passato restrizioni alla libertà di movimento: anche per Kafka a Teheran non aveva potuto lasciare il Paese a causa della sospensione del passaporto.
Divine Comedy, trama
Bahram è un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l’assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.
La prima proiezione si terrà martedì 13 gennaio a Bologna, al Cinema Modernissimo, nell’ambito della retrospettiva a lui dedicata dalla Cineteca di Bologna. Le anteprime proseguiranno a Roma, Napoli, Torino, Milano e Firenze.
Divine Comedy racconta la storia di un regista iraniano che, dopo ripetuti rifiuti ufficiali, tenta di mostrare clandestinamente il proprio film al pubblico, sfidando censura e burocrazia.