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Heartbeat: dentro la musica de ‘La preside’ con Michele Braga

Abbiamo intervistato il compositore del nuovo titolo di punta targato Rai

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Abbiamo intervistato Michele Braga, compositore della colonna sonora della nuova serie targata Rai, 'La preside'

Con La preside, nuova serie Rai con protagonista Luisa Ranieri in uscita dal 12 gennaio su Rai 1, la musica non si limita a sostenere le immagini, ma diventa una vera e propria struttura emotiva del racconto. A firmare la colonna sonora – prodotta da FM Records, la quale si è occupata anche della sigla della serie- è Michele Braga, compositore classe 1977 tra i più riconoscibili del cinema italiano contemporaneo, nonché artista capace di muoversi con naturalezza tra grandi produzioni grazie a un approccio fortemente autoriale al suono.

Lo abbiamo incontrato per parlare della sua carriera, del suo lavoro sulla serie e di come una colonna sonora possa trasformarsi nel battito invisibile di una storia tramite il rapporto tra personaggi e musica.

Cinema e serie

Prima di passare ai giorni nostri parlando de La preside, volevo fare un tuffo nel passato. Da Smetto quando voglio alla serie Netflix Odio il Natale, hai avuto modo di lavorare sia per il cinema che per la serialità televisiva. In cosa differisce il tuo approccio quando ti confronti con un film rispetto a una serie TV?

Per quanto riguarda la differenza tra scrivere per il cinema e per una serie, spesso cambia la quantità di musica che c’è da scrivere. Una serie tv si sviluppa lungo un arco narrativo molto più lungo paragonato a quello di un film. Quindi c’è bisogno anche di molta più musica.

Nel lavoro per il cinema il rapporto solitamente artistico è quasi esclusivamente con il regista. Invece, per le serie TV, in particolare per quelle sulle piattaforme di streaming, i feedback vengono sia dal regista che dalla produzione, che dai delegati delle piattaforme che hanno seguito l’intero processo creativo, eccetera. Ci sono più interlocutori. Questa è la grossa differenza rispetto al cinema. Ma dal punto di vista artistico, l’approccio non cambia particolarmente: così come affronti le emozioni e le necessità artistiche in un film, lo fai anche nelle serie tv.

Abbiamo intervistato Michele Braga, compositore della colonna sonora della nuova serie targata Rai, 'La preside'

La collaborazione con Gabriele Mainetti

Impossibile non citare la tua storica collaborazione con Gabriele Mainetti, una sinergia durata ben 13 anni – dal cortometraggio Basette fino a Freaks Out del 2021 – il cui frutto è riuscito a distinguersi nel mercato per la forte attenzione all’identità sonora mostrata in tutti questi prodotti. Mi è capitato di osservare come all’interno dell’industria contemporanea ci sia molta paura di lasciar “respirare” la musica. Agli antipodi, mi viene in mente il caso di Freaks Out, il cui inizio di pellicola è completamente privo di dialoghi e dove ogni personaggio presenta sin da subito un proprio ecosistema sonoro. Quanto conta per te oggi approcciarti al mercato con questo coraggio e questa intraprendenza?

Intanto, grazie per aver notato questo approccio artistico all’interno di Freaks Out. Rispetto a circa 30 anni fa, quando io ero ancora un fruitore e non avevo ancora cominciato a scrivere colonne sonore, l’aspetto di un tema – sia per quanto riguarda un film che una serie tv – è molto limitato al giorno d’oggi. Questo per una serie di motivi: il primo è che è cambiato il modo di fruire la musica. Di conseguenza, in questo nuovo contesto, qualcosa di immediatamente riconoscibile può apparire in automatico come obsoleto o addirittura invadente.

Facciamo l’esempio di uno dei più grandi compositori di colonne sonore, John Williams: se oggi Williams fosse agli inizi della sua carriera, sarebbe costretto a scrivere diversamente, se non a cambiare direttamente mestiere! Al giorno d’oggi, l’approccio utilizzato presenta una matrice maggiormente “timbrica”. Almeno per quello che mi riguarda, quando lavoro a una musica finisco spesso per ricercare l’utilizzo di uno strumento che possa rappresentare un elemento, come dire, “parlante”, all’interno di una determinata colonna sonora, e che ogni tanto possa ritornare ed esporre un particolare tema.

A fronte di ciò, non mi sento di dire né che esistano delle regole vere e proprie né che oggi la situazione sia peggiorata. Sicuramente è cambiato il mercato, ma esistono ancora le eccezioni. È forse il caso di Freaks Out, dove la volontà di lasciar spazio ai toni e alla musica era presente sin dalla sceneggiatura. In tal senso, il cinema di Gabriele Mainetti rappresenta una sorta di unicum, in questo momento. È chiaro poi che sia presente oggi nelle serie tv, e a maggior ragione sulle piattaforme con il famigerato “episodio pilota”, la volontà di tenere viva l’attenzione e incuriosire subito lo spettatore.

Abbiamo intervistato Michele Braga, compositore della colonna sonora della nuova serie targata Rai, 'La preside'

La serie Rai

In uscita nei prossimi giorni su Rai 1, la serie La preside ruota attorno a una personalità forte come quella di Eugenia Liguori, interpretata da Luisa Ranieri e liberamente ispirata alla figura di Eugenia Carfora, preside dell’Istituto Professionale “Francesco Morano” di Caivano. Nel comporre la colonna sonora, come hai lavorato per bilanciare l’autorevolezza di Ranieri mettendo in dialogo il carattere del personaggio con le sue fragilità?

Avevo già avuto modo di appassionarmi delle vicende della preside Eugenia Carfora grazie a un documentario uscito qualche anno fa su Rai 3. Perciò, quando sono stato chiamato, ho accettato subito con entusiasmo. La cosa buffa è che dopo l’anteprima della serie a Roma, ho avuto modo di parlare proprio con la vera preside, la quale mi ha ringraziato per come avevo commentato alcuni aspetti del suo carattere, diciamo, impetuoso. La considero una vera forza della natura: quando si mette in testa qualcosa, finisce per smuovere mari e monti pur di ottenerla.

Con Luca Miniero e con i montatori volevamo restituire questo impeto, questa grinta. E in tal senso abbiamo optato per utilizzare alcune percussioni particolarmente aggressive, col fine di raccontare le camminate inferocite di questa preside lungo i corridoi della scuola. In tutto questo, si inseriscono anche le fragilità legate alla sua sfera privata, messe in luce dalla storia e raccontate in musica in maniera più classica – grazie all’utilizzo dell’orchestra, per esempio. Ho scritto anche diverse canzoni utilizzando il codice della musica folk e ispirandomi ad artisti come Nick Drake. Un lavoro incoraggiato dallo stesso Luca, con il quale ho lavorato per la prima volta trovandomi molto bene. Spero possa piacere. C’è una grande varietà musicale.

Abbiamo intervistato Michele Braga, compositore della colonna sonora della nuova serie targata Rai, 'La preside'

La colonna sonora

A tal proposito, avendo avuto modo di ascoltare la colonna sonora in anteprima, non ho potuto fare a meno di notare proprio la versatilità che hai menzionato: da brani pop ritmati fino a quelli più calmi e malinconici. L’immagine cui ci si trova davanti è quella di un cuore che batte. Da qui peraltro deriva il nome di una della canzoni, Heartbeat. Quanto è importante approcciarsi all’industria con questa versatilità? 

Molto importante. Personalmente, è qualcosa che mi caratterizza e appartiene molto, perché ho un approccio quasi schizofrenico alla musica. Ho sempre amato molti generi musicali e ho sempre cercato di suonarli: fa parte un po’ della mia storia e della mia formazione. Sono passato attraverso il jazz e la musica elettronica, ho suonato nei locali da sera a mattina, per poi passare alla musica classica e contemporanea. Ho collaborato anche con Piero Pelù.

Tutte esperienze che mi hanno portato a fare quello che faccio oggi, e questo perché mi piace farlo. Una volta inquadrato il tono di un prodotto, mi ci dedico completamente, e tendo ad approfondire e a immergermi in tutti i mondi coi quali mi sono interfacciato. Un fattore che credo si possa evincere dando uno sguardo alla mia discografia e che rappresenta poi l’elemento che mi fa amare maggiormente il mio lavoro.

Come un attore che ha la possibilità di esplorare tanti personaggi e vivere tante diramazioni narrative e vite, anche estremamente differenti l’una dall’altra. Rappresenta il mio modo di evadere dalla realtà. E per chi volesse iniziare a fare questo lavoro oggi: sicuramente la versatilità può essere utile, ma la cosa fondamentale è rimanere fedeli al proprio bagaglio musicale, senza né snaturare il proprio stile né trasformarlo in una gabbia. Deve sempre esserci la curiosità di voler esplorare, purché ciò faccia parte della propria storia musicale.

La preside

  • Anno: 2026
  • Durata: 1 stagione
  • Distribuzione: Rai
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Luca Miniero
  • Data di uscita: 12-January-2026