Disponibile dal 16 novembre su Paramount+Landman 2 . La serie è creata da Taylor Sheridan (Yellowstone) e Christian Wallace, trasposizione seriale del podcast dello stesso Wallace: Boomtown. Riprende il suo ruolo da protagonista Billy Bob Thornton assieme a Demi Moore, Jacob Lofland, Michelle Randolph, Ali Larter e Paulina Chàvez, mentre diviene regolare Andy Garcia. New entry di questa stagione Sam Elliott.
Il TRAILER – Landman 2
Landman 2
Dopo la morte del magnate del petrolio Monty, su moglie Cami (Demi Moore) e Tommy Norris (Billy Bobby Thornton) devono provare a gestire una società piena di debiti e incombenze. Intanto il figlio del faccendiere, Cooper (Jacob Lofland), continua la sua corsa per lanciarsi nel business petrolifero. La situazione di Tommy si fa sempre più incandescente sia a causa della viziata ex moglie e dell’esuperante figlia, ma anche per l’entrata in scena dell’anziano padre (Sam Elliott).
Quel tram chiamato petrolio – Landman 2
Già nella prima stagione, la serie Paramount+ riusciva bene a prendere il personaggio onnisciente ma sempre presente, il petrolio, per riempirlo di etica, conflitti e obbiettivi. La ricerca sfrenata verso l’oro nero anche in Landman 2 divide il suo percorso in due componenti diverse ma abbastanza vicine da creare un conseguente collegamento. La serie di Sheridan, nelle figure contrapposte di padre e figlio (Tommy e Cooper) ha sempre rappresentato il doppio binario dell’oro nero texano. Quel tram su cui si vuole salire senza sapere come farlo effettivamente, e dal quale, però, qualcuno come Tommy vorrebbe scendere. Padre e figlio si identificano nell’America del sogno e del travaglio. L’’irrefrenabile ricerca per il successo petrolifero e le conseguenze per la vita ribaltata. Temi dei quali il personaggio onnisciente della serie Paramount, il petrolio, è l’assoluto deus ex machina.
Il primo episodio della seconda stagione espone queste due anime tematiche attraverso la parola, dialogo o monologo che sia. Un unicum per Landaman 2 , serie che si è sempre distinta per la vorticosa azione di un protagonista al centro del moderno western di Sheridan. Il cambiamento che emerge nel pilot evidenzia, invece, una tendenza dei due showrunner di spostare l’economia della serie dalla sua concretezza al suo linguaggio.
Mentre Tommy prosegue il meccanismo tipico di Landman 2, (risolvere i problemi dell’impresa petrolifera quasi come fosse un procedurale e coabitare nel rapporto relazionale con l’ex moglie) il figlio del protagonista trasforma l’oro in un sogno o cerca di farlo.
Il sole che brucia dell’America petrolifera
L’american dream texano è al centro della conversazione conflittuale tra Cooper e la sua ragazza. Il giovane imprenditore del petrolio si sveglia di prima mattina, saluta Ariana che controvoglia ed emblematicamente risponde : “Così non può funzionare”. Quando Cooper torna a casa da Ariana mentre questa sta cercando di far addormentare suo figlio, senza preoccuparsi di svegliare il piccolo urla dentro casa per comunicare alla ragazza la scoperta che cambierà le loro vite: finalmente il giacimento petrolifero di cui è proprietario sta fruttando i primi attesi milioni di dollari. Ciò che quindi emerge alla fine del primo episodio è la potenza del petrolio, il come la sua frenetica corsa può cambiare le vite di chi si mette sulle sue tracce.
L’oro nero è la causa della morte dell’ex compagno di Ariana, ma anche il motivo per il quale Cooper è entrato nella sua vita. E’ il colpevole dell’uscita di scena di Monty, l’ex capo di Tommy, ma anche l’obbiettivo che spinge Cooper ad esistere. Sheridan e Wallace, quindi, sembrano delineare un’ambivalenza morale e trasformatrice dell’oro nero. Metafora umana delle conseguenze positive e negative del capitalismo. Ed è proprio il figlio del protagonista l’esempio più calzante del discorso etico dell’intera serie.
Icaro è davanti al sole, ma quanto ci metterà a capire Cooper che il sole brucia?
Donne forti, destini forti
La figura femminile in tutta quanta la poetica epica della frontiera di Sheridan, è sempre stata spinta da un’evidente oggettificazione o dalla rappresentazione di donne scritte come se fossero uomini.
In Yellowstone Beth ha tutti i difetti e i codici tipici di un eroe maschile: irruente, egoista e apertamente tossica. Nella prima stagione e in Landman 2, invece, l’ex moglie e la figlia di Tommy appartengono al caso dell’oggettificazione. Appariscenti e prive di contenuti, spine nel fianco relazionale del protagonista.
Nulla di sorprendente. Sheridan ha sempre alla fine visto le donne in questo modo, strumenti collaterali e mezzi accessori dello sguardo maschile sulla figura femminile. Angela, l’ex moglie di Tommy, ne è un esempio vivido: nella ripetuta scena del pranzo continua a mettere in scena una semplicista rappresentazione patriarcale della figura femminile.
Demi Moore è la scossa che Sheridan cercava
Ciò non accade al personaggio di Demi Moore, la moglie di Monty sulle cui spalle grava il compito di rassicurare i magnati del petrolio e tenere a bada le pendenze debitorie. Se il suo personaggio nella prima stagione rientrava totalmente nel “male gaze”, in Landman 2 si assiste ad una precisa svolta. Basta poco a Sheridan e Wallace per inquadrare il suo cambiamento. Il primo episodio vive del suo linguaggio e in primis del monologo di Cami. Non è un agnello che aspetta di farsi mangiare o la vedova in preda a cacciatori ma una donna di potere che guarda il patriarcato texano dall’alto del suo sguardo. Nell’emblematica scena della riunione-galà, invece di rassicurare la nutrita platea di facoltosi petrolieri, Demi Moore sottolinea con cinismo e vigore il cambiamento di potere.
Non è come la moglie di Tommy, ‘comprabile’ con una casa nuova o qualche vestito di Dior, ma alla loro pari. E forse anche peggio. Una vera e propria donna di potere con cui fare i conti per ricontrattare le milionarie commesse sui giacimenti petroliferi. In definitiva l’arco evolutivo della Moore sembra sottolineare un cambiamento nella scrittura del duo Wallace/Sheridan. Se quindi gli altri personaggi femminili della serie sono iscritti dentro funzioni caricaturali, la nuova Cami introduce una inedita narrativa capace di ridefinire le analisi di potere, sottraendosi alle tradizionali logiche di oggettificazione.
Landman 2, nel suo episodio iniziale, mantiene la sua riflessione sulle conseguenze del petrolio e della sua mitizzazione, rivedendo in parte i codici sheridiani in merito alla scrittura femminile. In questo senso la serie Paramount+ non solo prosegue le implicazioni socio-economiche dell’America petrolifera, ma offre un nuovo terreno per questa seconda stagione. Ragionare sull’etica capitalistica aprendo uno sguardo simbolico sulle donne della frontiera: ora non più fragili e accessorie ma forti e indipendenti.