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Rome Independent Film Festival

‘L’acqua non è mai ferma’: cosa c’è sotto la superficie?

Il mistero di un’anima in tempesta: il nuovo film di Roberto Mariotti presentato al RIFF 2025.

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L’acqua non è mai ferma ha un movimento costante, silenzioso, a volte impercettibile. Come la verità, non resta mai immobile. È questo il cuore del nuovo film di Roberto Mariotti, scritto da Ilaria Jovine e interpretato da Stefano Fresi, Elena Arvigo e Toni Garrani, presentato al Rome Independent Film Festival (RIFF) 2025. Un’opera minuta nella durata, appena settanta minuti, ma densa come un temporale estivo, capace di fondere mistero, psicologia e allegoria in un racconto intimo e inquieto.

Sito Ufficiale del Festival

Una pioggia incessante

Il film si apre con una tempesta. In un piccolo borgo di provincia, un uomo arriva sotto la pioggia. Dice di essere un agente commerciale e chiede di affittare l’appartamento di un vecchio signore del paese. Ma presto il suo interesse sembra rivolgersi altrove: alla donna che lì viveva, una presenza scomparsa eppure mai davvero assente.

La pioggia non è solo un elemento scenico, ma un vero personaggio. È la voce della natura che scava, che trascina, che rivela. Ogni goccia è una memoria che riaffiora, un ricordo che scivola via. In questa atmosfera densa e sospesa, Mariotti costruisce un noir esistenziale, dove l’enigma principale non è “che fine ha fatto la donna?”, ma “chi siamo quando nessuno ci guarda?”.

L’acqua come metafora di cambiamento

Il titolo è un manifesto poetico. L’acqua non è mai ferma perché la realtà non lo è mai. Tutto muta, anche ciò che sembra immobile: gli affetti, la memoria, la colpa.

Il regista utilizza la metafora naturale per raccontare l’instabilità umana, l’impossibilità di trattenere qualcosa per sempre. Come in un lago che riflette un’immagine perfetta ma basta un soffio per distorcerla. I personaggi vivono su un confine fragile tra verità e illusione. In questo senso, il film dialoga con la tradizione del cinema europeo più introspettivo, senza rinunciare a un’estetica contemporanea e minimale.

Abituato ai toni più leggeri della commedia, Stefano Fresi sorprende in un ruolo di inquietante ambiguità. Il suo personaggio è gentile, ma mai del tutto trasparente. Parla poco, osserva molto, e sembra sapere più di quanto dica. Accanto a lui, Elena Arvigo è una presenza che aleggia come un ricordo. Infine Toni Garrani dà corpo alla solitudine di un uomo che difende un passato in cui non crede più. Il trio funziona perché lascia allo spettatore lo spazio del dubbio, proprio come l’acqua che cela il fondo.

Un film indipendente che osa

Prodotto da Iljà Film e presentato al Rome Independent Film Festival 2025, L’acqua non è mai ferma è un esempio di come il cinema indipendente italiano possa ancora rischiare linguaggi diversi, lontani dalla serialità televisiva o dal dramma sociale più prevedibile. Mariotti costruisce il suo racconto con un ritmo rarefatto, un uso preciso della luce e del suono, e una regia che preferisce suggerire piuttosto che spiegare. Il risultato è un film d’atmosfera, più da “sentire” che da “capire”, che invita a lasciarsi trascinare come un ramo in corrente.

Alla fine, L’acqua non è mai ferma non è un giallo, né un dramma nel senso tradizionale. È un viaggio dentro le pieghe del silenzio.

È un film che chiede allo spettatore di osservare, non di risolvere. Di accettare che, come l’acqua, anche la vita non smette mai di muoversi, anche quando sembra quieta. Un’opera fragile e potente, che scorre via leggera ma lascia sulla pelle una traccia di inquietudine. Come la pioggia, come la memoria, come tutto ciò che non resta mai fermo.

L’acqua non è mai ferma

  • Anno: 2025
  • Durata: 70 minuti
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Roberto Mariotti
  • Data di uscita: 05-June-2025