Come riportato da Deadline, a quanto pare, per Boots di Netflix non esiste pubblicità migliore di una bella stroncatura da parte dell’amministrazione Trump.
Dopo che il Pentagono ha definito la serie militare LGBTQ, ispirata al memoir The Pink Marine di Greg Cope White, come “spazzatura woke”, il creatore Andy Parker ha ringraziato ironicamente, mentre Boots saliva fino al secondo posto nella classifica globale di Netflix.
«Credo che dobbiamo dare un po’ di credito al Pentagono, no?» ha detto Parker a Vanity Fair.
La scorsa settimana, la portavoce del Pentagono Kingsley Wilson aveva attaccato la serie in un comunicato diffuso a diversi media:
“Sotto la guida del presidente Trump e del segretario Hegseth, l’esercito americano sta tornando al suo spirito guerriero. I nostri standard sono elevati, uniformi e neutri rispetto al sesso: il peso di uno zaino o di un essere umano non dipende dal genere o dall’orientamento sessuale. Non comprometteremo i nostri valori per un’agenda ideologica, a differenza di Netflix, che continua a produrre e diffondere spazzatura woke per il suo pubblico e i suoi figli.”
Parker, tuttavia, ha chiarito che Boots non è affatto “una fantasia queer fatta di avventure erotiche”, ma nemmeno “una critica feroce all’esercito”.
“Non ho mai voluto creare qualcosa di propagandistico, e respingo completamente questa idea. Il fatto che la serie sia percepita in modo opposto dai due schieramenti dimostra che affronta temi complessi in modo sfumato, senza estremismi né politici né ideologici.”
Il creatore ha anche aggiunto:
“Dubito fortemente che il Pentagono abbia davvero guardato la serie. L’idea stessa provoca reazioni istintive. Invito le persone a guardarla e farsi la propria opinione.”
Parker spiega di non voler mostrare “una visione idealizzata dell’esercito”, ma piuttosto esplorare “l’esperienza umana di questi ragazzi in quel momento storico”.
“La nostra era una missione emotiva. Ci sono temi politici legati a tutto questo, dal trattamento delle persone trans alle politiche che le colpiscono. La serie vuole mostrare il costo umano di quelle scelte: per chi le subisce e per l’istituzione stessa.”
Nel cast, Miles Heizer interpreta Cameron Cope, un adolescente gay e non dichiarato degli anni ’90 che si arruola nei Marines insieme al suo migliore amico Ray McAffey (interpretato da Liam Oh), temendo le conseguenze se la sua sessualità dovesse emergere.
Il libro originale, ambientato nel 1979, racconta l’esperienza vera di White, arruolatosi con il suo amico Dale in un periodo in cui le persone gay non potevano servire apertamente nell’esercito.
Nella sua seconda settimana su Netflix, Boots ha raddoppiato il pubblico, raggiungendo 9,4 milioni di visualizzazioni e il secondo posto tra le serie in lingua inglese.
Fonte: Deadline
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