Connect with us

Festival di Roma

‘Cuba & Alaska’: le super dottoresse del fronte ucraino

Caleidoscopiche, volontarie e in prima linea affrontano la guerra restando fedeli a se stesse e alla vita.

Pubblicato

il

Cuba & Alaska

Premiato come Miglior Documentario di questa edizione della Festa del Cinema di Roma, il lavoro di Yegor Troyanovsky convince per il suo sguardo obliquo sulla guerra seguendo le orme di due eroine ironiche e coraggiose.

Bodycam, cellulari, la telecamera dell’intervistatore si mescolano alla vita al fronte capitanata da Cuba & Alaska, giovani medici in prima linea che ci regalano un approccio alla guerra estremamente reale nella sua tragicità. Come si può adattare la propria essenza ad una vita che improvvisamente cambia, staccata dai sogni, dagli affetti, da certezze materiali, da bellezza? Come si può convivere quotidianamente col dolore, la paura di morire, il senso di impotenza, la stanchezza, il freddo, la convivenza di spazi e intimità con uomini e soldati?

Cuba & Alaska ha la potenza devastante, come quella della risata coinvolgente di Cuba, di eliminare qualsiasi retorica del pensiero per approcciarci a quello che vediamo. Al modello di adattamento di due donne sicuramente fuori dal comune. Per temperamento, in primis. Ben piantate su se stesse. Unite da un senso di appartenenza sia nel genere che nella condizione, che nella consapevolezza. Una vera forza della natura. Le seguiamo nelle azioni di recupero dei feriti, nella freddezza e dolcezza dell’espletamento del loro lavoro. Nei momenti di svago confezionato come si può, con quello che che c’è.

Cuba & Alaska

La vita dentro la guerra

Yegor Troyanovsky regista, sceneggiatore e direttore della fotografia, in guerra diventato soldato nelle Forze Speciali ucraine, mentre lavorava come giornalista sul fronte si è imbattuto casualmente in questa illuminante chiave di lettura.

Volevo una storia ‘nuova’, qualcosa che ci mostrasse di più sulle persone in prima linea, e con un pizzico di umorismo

E improvvisamente si imbatte in questa luce femminile: le segue, segue il rapporto cameratesco delle dottoresse con i soldati, segue il ferimento di Alaska, il suo serio rischio di perdere la possibilità di camminare, segue la sua riabilitazione, l’alienazione del ritorno a Kiev, dell’impossibilità di adattarsi ad una normalità esistenziale che vedeva come falsa. Resta attaccata a Cuba, al suo miracolo: un talento di resistenza, di macabra ironia, di sogni che camminano insieme alla devastazione. Cuba disegna nelle stamberghe di riparo e riposo al fronte. Crea una propria collezione di abbigliamento e vola a Parigi per una sfilata nell’ambasciata Ucraina. Realizza il sogno che coltivava sin da bambina con e nonostante la guerra.

Cuba & Alaska

Il legame indissolubile con la tecnologia

Cuba & Alaska nasce e cresce seguendo anche il ritmo di diversi formati.  Indispensabili nella rappresentazione di contesti estremi come quello della guerra. Riducono le distanze tra chi combatte e le famiglie lontane, tra i soldati stessi, documentano ciò che gli occhi e i ricordi non riescono a mantenere nei molteplici e orrorifici dettagli. I social, whatsapp, le videochiamate, le foto sono epurati da quella sovrabbondanza e superficialità, da quella sterile inutilità del nostro quotidiano.

 

Cuba & Alaska

  • Anno: 2025
  • Durata: 93'
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Ucraina, Francia, Belgio
  • Regia: Yegor Troyanovsky