Netflix ha svelato il primo trailer di Train Dreams, l’adattamento tenero e visivamente accattivante di Clint Bentley dell’amato racconto di Denis Johnson, che è già stato acclamato come uno dei più attesi dell’anno.
Dal regista di Jockey arriva un’epopea di silenziosa devastazione
Dopo il suo debutto rivelazione Jockey, Bentley sposta lo sguardo dalle piste da corsa alle terre selvagge del Pacifico nord-occidentale di inizio XX secolo.
Scritto in collaborazione con il regista di Sing Sing, Greg Kwedar, Train Dreams è stato presentato in anteprima al Sundance con recensioni entusiastiche, dove è stato elogiato per il suo tono elegiaco e lo sguardo risoluto sul progresso.
Il film segue Robert Grainier (Joel Edgerton), un boscaiolo e ferroviere la cui vita si svolge parallelamente all’inarrestabile marcia dell’America industriale.
Quello che inizia come un ritratto di duro lavoro e silenziosa resistenza diventa una meditazione sulla solitudine, il dolore e la natura selvaggia e in declino che un tempo lo caratterizzava.
Un’interpretazione memorabile
Il trailer colloca Edgerton al centro di quella che potrebbe essere la sua migliore interpretazione in carriera. Sofferente e misurato, il suo ritratto di Grainier irradia la silenziosa disperazione di un uomo fuori dal tempo, plasmato ed eroso dalle stesse forze che hanno costruito il mondo intorno a lui.
Le prime anticipazioni da Sundance e Telluride suggeriscono che Edgerton potrebbe essere sulla buona strada per la sua prima nomination come Miglior Attore.
A lui si uniscono Felicity Jones nel ruolo della sua fedele moglie, Gladys, e un cast di supporto di tutto rispetto, tra cui Clifton Collins Jr., Kerry Condon e William H. Macy, ognuno dei quali appare brevemente nel malinconico montaggio del trailer, in cui le vite si intersecano e svaniscono come echi tra pini e vapore.
Natura, memoria e il meccanismo del cambiamento
“Sono stato davvero attratto da questo progetto anche per questi altri motivi”, ha detto Edgerton a IndieWire durante il Sundance. “Si può stare all’aria aperta, si possono imparare cose nuove, e volevamo trattare l’ambientazione con rispetto. Non stavamo solo fingendo di abbattere alberi. Tutto doveva sembrare guadagnato.”
Questo rispetto traspare dalle riprese. Il trailer si sofferma sulla bellezza tattile della segatura, della nebbia e delle fiamme, immagini che richiamano il misticismo profondo di There Will Be Blood e L’assassinio di Jesse James. Ogni fotogramma vibra del fascino di Bentley per il corpo umano che si muove sullo sfondo di un paesaggio indifferente.
Il candidato alla stagione dei premi di Netflix
Pronto per arrivare nelle sale il 7 novembre e disponibile in streaming su Netflix dal 21 novembre, Train Dreams si conferma uno dei titoli di punta della piattaforma di streaming in questa stagione dei premi, affiancandosi a A House of Dynamite di Kathryn Bigelow, Nouvelle Vague di Richard Linklater e Frankenstein di Guillermo del Toro.
Bentley e Kwedar, reduci dal loro lavoro candidato all’Oscar per Sing Sing, hanno dato vita a quella che sembra essere un’altra profonda esplorazione dell’identità e della resistenza.
Un trailer che sussurra invece di urlare
Dove la maggior parte dei candidati ai premi ruggisce, Train Dreams sussurra, invitando gli spettatori in un paesaggio di fantasmi, progresso e memoria.
Il trailer si chiude con un’inquadratura di Grainier, interpretato da Edgerton, in piedi in una radura, con l’ascia in mano, mentre il rumore di un treno in lontananza si fa più forte: una metafora inquietante del futuro che incombe su un uomo che non può sfuggirgli.
Fonte: IndieWire