Se sei alla ricerca di un anime che combini un’estetica urbana cruda con una narrazione intensa, ambientata in uno scenario post-apocalittico, Gachiakuta è senza dubbio la rivelazione dell’estate 2025. Con il suo stile unico e la sua carica sociale, è destinato a lasciare il segno nella scena anime contemporanea.
Adattamento dell’omonimo manga scritto e illustrato da Kei Urana, pubblicato da Star Comics in Italia, esordisce il 6 Luglio 2025 in simulcast su Crunchyroll mentre in Giappone è trasmessa nella fascia Agaru su CBC e TBS con anteprime in oltre 15 Paesi tra il 4 e il 5Luglio.
Questa serie è molto più di un semplice shonen d’azione: è un racconto potente, visivamente audace e concettualmente profondo, che riflette le ombre del nostro presente attraverso il filtro di un futuro distopico. La direzione dell’anime è affidata a Fumihiko Suganuma, con Hiroshi Seko alla sceneggiatura (già noto per Attack on Titan e Chainsaw Man). Il progetto è realizzato da Studio Bones, garanzia di qualità visiva, ma la vera novità è che l’anime è a cura di Bones Film, sussidiaria creata nell’ottobre 2024 per dare spazio a narrazioni più sperimentali, complesse e concettualmente ambiziose.
Il debutto di Gachiakuta segna così il primo grande passo di questo nuovo team, che sembra già aver centrato l’obiettivo.
Gachiakuta: la trama
In un mondo sospeso tra decadenza urbana e abissi purificatori, Rudo, un ragazzo emarginato della baraccopoli, vive ai margini di una città galleggiante dominata dallo spreco e dall’indifferenza. In questo dominio, gli scarti – materiali e umani – vengono gettati in un infernale abisso noto come “il Baratro”.
Accusato ingiustamente di omicidio e discriminato per le sue origini tribali, Rudo, viene condannato e scaraventato nel cuore di questo regno di scarto, dove la spazzatura stessa si anima, dando vita a violente creature: i trash beasts.
Ma tra le torbidità e la desolazione, scopre in sé un potere inatteso: è un Giver, capace di infondere “anima” – o energia vitale – in oggetti dimenticati, trasformandoli in potenti strumenti.
Animato dal desiderio di giustizia e spinto dalla rabbia per l’ingiustizia subita, Rudo, si unisce ai misteriosi Cleaners, guerrieri che combattono per ripulire il Baratro dalle sue aberrazioni. In un mondo dove tutto ciò che è scartato può rinascere, il protagonista lotterà non solo per la verità, ma per ribaltare un sistema che distrugge ciò che non comprende. E forse, risalendo dal fondo, potrà riscrivere anche il proprio destino.
Rudo: cadere per risalire
L’arco narrativo iniziale di Gachiakutasi presenta come un percorso potente e simbolico. Dopo la caduta forzata nell’Abisso, Rudo riesce a sopravvivere e scopre di non essere solo: in questo mondo di scarti si è formata una nuova società divisa tra due fazioni opposte, i Cleaners e i Raiders, che si contendono il controllo e la sopravvivenza. I Cleaners si impegnano a contenere la degenerazione e ripulire il Baratro, mentre i Raiders abbracciano il caos e l’anarchia.
Nel mondo di Gachiakuta, ogni combattente è legato al proprio Jinki: un’arma che rappresenta profondamente il loro passato e la loro identità. Questo potere richiama il folklore giapponese degli tsukumogami, spiriti che, secondo la leggenda, animano oggetti dopo un secolo di vita. Una metafora perfetta per un universo narrativo in cui ciò che viene scartato può risorgere, trasformando il rifiuto in nuova energia vitale.
Rudo, però, supera questa tradizione. Grazie ai suoi guanti speciali è in grado di trasformare qualsiasi oggetto che tocca in un Jinki, rendendo i suoi scontri sempre imprevedibili e originali. La sua determinazione è qualcosa di unico. Non combatte semplicemente per sopravvivere, ma per rivoluzionare l’intero sistema che lo ha condannato.
Una delle scene più iconiche del manga — la caduta di Rudo nell’Abisso, con il sole alle sue spalle — è stata omessa nell’adattamento anime, scatenando discussioni tra i fan. Questa scelta potrebbe però nascondere una mossa narrativa pensata per riservare quel momento ad un impatto ancora più forte in futuro.
Gachiakuta: il cast
Il cast di Gachiakutaè ricchissimo e stratificato. Non ci sono semplici “comprimari”, ma personaggi secondari con background, traumi e poteri originali, ognuno legato al proprio Jinki che ne riflette la personalità:
Enjin, leader del Team Akuta, è il volto calmo della strategia e della resistenza.
Riyo Reaper è un’artista del combattimento, letale e precisa.
Jabber Wonger combatte con artigli velenosi e un’autodistruttività inquietante.
Noerde Hew Amozo, guerriera tribale, colpisce con fulmini generati dai suoi stessi capelli.
Fu Orostor, timido, ma devastante quando posseduto dalla sua bambola maledetta, Hii.
Zodyl Typhon, il grande antagonista, comanda con il suo Jinki mutaforma: il Mishra Coat.
Il Watchman, presenza quasi mitologica, custodisce il confine tra i mondi con poteri sconosciuti.
Tutti questi personaggi contribuiscono a creare una narrazione corale e sfaccettata, dove ogni battaglia è un duello anche psicologico.
Stile, animazione e compromessi visivi
Il tratto di Kei Urana, dettagliato e quasi barocco, ha imposto allo studio un adattamento stilistico non semplice. La stessa autrice ha dichiarato di aver semplificato i design del manga proprio per facilitare l’animazione, senza comprometterne l’identità. Il risultato è un equilibrio straordinario tra crudezza visiva e fluidità animata, con momenti altamente dinamici, sfondi pieni di dettagli industriali e una regia che fa largo uso di tagli rapidi e composizioni asimmetriche. Tutto contribuisce a una sensazione di disordine organizzato, coerente con l’universo narrativo.
Ciò che distingue Gachiakutadagli altri anime battle è la sua forte componente sociale. La serie esplora temi come consumismo, emarginazione e rabbia giovanile con intelligenza e senza retorica. L’Abisso non è solo una discarica fisica, ma anche morale: un luogo dove finiscono non solo gli oggetti, ma anche le persone e le colpe che la società vuole dimenticare.
Un successo in crescita e un futuro promettente
Con solo i primi episodi la serie ha già conquistato la community internazionale. Hashtag, fanart e discussioni sui social confermano che siamo davanti a una nuova potenziale hit generazionale. La reazione dei lettori del manga è per lo più entusiasta, anche se divisa su alcune scelte creative. Ma è proprio questa libertà narrativa che sta rendendo l’anime interessante anche per chi conosce già la storia. Inoltre, Kei Urana, ha dichiarato in una recente intervista di voler pianificare meglio le prossime saghe del manga, dimostrando una volontà forte di crescita e di coerenza narrativa a lungo termine.
Appuntamento a Lucca Comics & Games 2025
Per i fan italiani e non solo, un’occasione imperdibile sarà la presenza degli autori Kei Urana e Hideyoshi Andou a Lucca Comics & Games, dal 29 ottobre al 2 novembre 2025. Saranno ospiti di Star Comics e Crunchyroll per incontrare il pubblico, firmare copie e raccontare il dietro le quinte di Gachiakuta.