L’82° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia sta per arrivare, dal 27 agosto al 6 settembre il Lido di Venezia si prepara ad accogliere una nuova edizione del festival.
Per la sezione Venezia Classici quest’anno è stato scelto come presidente di giuria il regista Tommaso Santambrogio (Taxibol, Gli Oceani sono i veri continenti) che guiderà un gruppo di 24 giovani studenti di cinema nella scelta del film restaurato vincitore di questa edizione, il Premio Venezia Classici al miglior film restaurato ed inoltre un premio speciale per il miglior documentario sul cinema.
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I film restaurati a Venezia Classici:
La sezione Venezia Classici esiste dal 2012. Curata da Alberto Barbera (Direttore artistico del festival) con la collaborazione di Federico Gironi, Venezia Classici presenta inoltre una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori.
Quest’anno alla Biennale cinema di Venezia verranno presentati ben 18 restauri in anteprima mondiale, si tratta di capolavori provenienti da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.
Anno dopo anno, il programma di Venezia Classici si propone di acquisire una sempre maggiore apertura, da un lato verso i grandi capolavori e i maestri indiscussi della storia del cinema, e dall’altro spingendo alla scoperta – o alla riscoperta – di titoli e autori caduti in un cono d’ombra ingeneroso.
Sono le parole di Alberto Barbera, entusiasta di proporre sempre nuovi titoli in questa sezione, veri e propri capolavori del cinema che tornano ad un nuovo splendore sul grande schermo.
Il programma:
Il programma di Venezia Classici è come sempre molto ricco, tra i vari film selezionali non manca l’Italia, a cui viene reso omaggio con ben quattro titoli di registi italiani: ad esempio Roma ore 11 (1952) di Giuseppe De Santis è una perla ritrovata del neorealismo italiano, una delle opere più rappresentative del genere, narra di un evento di cronaca avvenuto a Roma nel 1951.
Dagli Stati Uniti d’America altrettanti interessanti titoli del grande cinema di genere, in particolare il western, in concorso a Venezia Classici troviamo il film Quel treno per Yuma (1957) di Delmer Daves.
Tra i titoli in programma c’è Lolita (1962) di Stanley Kubrick, film tratto dall’omonimo romanzo di Vladimir Nabokov. Nei ruoli principali troviamo: James Mason e Sue Lyon.
Non manca il cinema europeo con registi del calibro di Pedro Almodovar, Marcel Carné, il portoghese Manoel de Oliveira (con il suo primo film Aniki-Bobo) ed il regista polacco Krzysztof Kieślowski.
Il programma conquista i territori che si trovano più ad est, con titoli come: Bashu, il piccolo straniero, il film diretto nel 1989 da Bahram Beyzai, con uno dei film più amati in Iran. C’è anche la presenza dell’India con Due ettari di terra (1953) di Bimal Roy, un’opera eccellente del cinema indiano che si avvicina molto al neorealismo.
Uno sguardo è riservato anche all’Estremo Oriente, a Venezia Classici saranno presentati anche restauri dal Giappone e Taipei. La chiave di Kon Ichikawa, un film tratto dal romanzo di Jun’ichirō Tanizaki che ha ispirato Tinto Brass per l’omonimo suo film, e Kwaidan di Masaki Kobayashi, che sarà presentato in una versione integrale inedita.
Da Taipei è stato scelto un film del maestro del cinema Tsai Ming-liang, di ritorno a Venezia dopo che conquistò il Leone d’Oro nel 1994, con il film Vive l’amour.
Un programma intenso e ricco di scoperte e riscoperte, grandi classici del cinema mondiale che meritano di essere ritrovati ed apprezzati dal grande pubblico.
I classici restaurati:
ITALIA
ROMA ORE 11
di GIUSEPPE DE SANTIS (Italia, 1952, 105’, B/N)
restauro: Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
LO SPETTRO
di RICCARDO FREDA (Italia, 1963, 95’, colore)
restauro: Severin Films
IL MAGNIFICO CORNUTO
di ANTONIO PIETRANGELI (Italia, Francia, 1964, 124’, B/N)
restauro: Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Compass Film
TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA
di LUCIANO SALCE (Italia, 1967, 102’, colore)
restauro: Cinecittà S.p.A.

Ti ho sposato per allegria
STATI UNITI
3:10 TO YUMA (QUEL TRENO PER YUMA)
di DELMER DAVES (USA, 1957, 92’, B/N)
restauro: Sony Pictures Entertainment
HOUSE OF STRANGERS (AMARO DESTINO)
di JOSEPH L. MANKIEWICZ (USA, 1949, 101’, B/N)
restauro: Walt Disney Studios, The Film Foundation

House of strangers
THE DELICATE DELINQUENT (IL DELINQUENTE DELICATO)
di DON MCGUIRE (USA, 1957, 101’, B/N)
restauro: Paramount
LOLITA
di STANLEY KUBRICK (USA, 1962, 153’, B/N)
restauro: The Criterion Collection, Warner Bros.
MARK OF THE RENEGADE (IL MARCHIO DEL RINNEGATO)
di HUGO FREGONESE (USA, 1951, 81’, colore)
restauro: Universal Pictures
EUROPA

Matador
MATADOR
di PEDRO ALMODÓVAR (Spagna, 1986, 102’, colore)
restauro: Video Mercury Films
LE QUAI DES BRUMES (IL PORTO DELLE NEBBIE)
di MARCEL CARNÉ (Francia, 1938, 92’, B/N)
restauro: Studiocanal e la Cinémathèque française con il supporto di Centre national du Cinéma et de l’image animée e di CHANEL
ANIKI-BÓBÓ
di MANOEL DE OLIVEIRA (Portogallo, 1942, 72’, B/N)
restauro: Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema
PRZYPADEK (DESTINO CIECO)
di KRZYSZTOF KIEŚLOWSKI (Polonia, 1981, 123’, colore)
restauro: DI Factory
IRAN E INDIA

Bashu, il piccolo straniero
BASHÚ, GHARIBEH KOUCHAK (BASHU, IL PICCOLO STRANIERO)
di BAHRAM BEYZAI (Iran, 1986, 120’, colore)
restauro: Roashana Studios con il supporto dell’Institute for the Intellectual Development of Children and Young Adults (KANOON) – presentato da mk2 Films
DO BIGHA ZAMIN (DUE ETTARI DI TERRA)
di BIMAL ROY (India, 1953, 120’, B/N)
restauro: Film Heritage Foundation – India, The Criterion Collection
GIAPPONE E TAIPEI
KAGI (LA CHIAVE)
di KON ICHIKAWA (Giappone, 1959, 107’, colore)
restauro: Kadokawa Corporation
KAIDAN (KWAIDAN – STORIE DI FANTASMI)
di MASAKI KOBAYASHI (Giappone, 1965, 183’, colore)
restauro: Toho

KAIDAN
AIQING WANSUI (VIVE L’AMOUR)
di TSAI MING-LIANG (Taipei, 1994, 119’, colore)
restauro: Taiwan Film and Audiovisual Institute
Prossimamente verrà annunciata una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori, il programma verrà comunicato nel corso della presentazione della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del 22 luglio.
fonte: labiennale.org