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Ischia Film Festival

‘Rosinante’ di Baran Gunduzalp all’Ischia Film Festival

In concorso all'Ischia Film Festival un'opera forte e commovente, che riappacifica con la vita

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rosinante

Rosinante è un dramma di Baran Gunduzalp, regista turco, nonché anche produttore e sceneggiatore di questa opera del 2023.

In concorso alla XXII edizione del Ischia Film Festival, sono intervenuti per un incontro con il pubblico, il regista Baran Gunduzalp e l’attore Fatih Sonmez.

Nel cast Fatih Sonmez, Nilay Erdonmez e Can Demir.

Rosinante la trama

Salih e Ayse, alle prese con le difficoltà a Istanbul, si trovano di fronte alla disoccupazione e alla necessità di trovare una casa accessibile per la loro famiglia. Ayse lavora come venditrice di assicurazioni da casa. Salih è invece disoccupato, e continua a fare colloqui di lavoro fino a quando non decide di cogliere un’opportunità come autista di mototaxi.

Viste le necessità economiche, anche Ayse inizia a trasportare passeggeri, fingendo di essere Salih di notte. Nasconde la sua identità sotto un casco chiuso e non parla mai con nessuno, esattamente come il loro figlio muto di sei anni, Emre, che sta per iniziare la scuola. Riscoprono la città sul loro amato motociclo, Rosinante, finché non viene rubato.

Una vera e proprio discesa agli inferi, costellata di brutte notizie e nuove difficoltà per la famiglia, che nonostante ciò, non mollerà mai, riuscendo alla fine a cogliere le cose veramente importanti della vita.

Rosinante

La recensione

Il film di Gunduzalp è qualcosa che fa bene al cuore, ma solo dopo averlo triturato e ridotto in infinite parti. Sin dal primo momento veniamo immersi nelle difficoltà di una famiglia qualsiasi, che nonostante sia lontana dalla nostra cultura, riesce ad entrarci sottopelle. E non solo con i suoi problemi, ma anche con l’ amore, che mai vacilla nonostante la vita continui a proporre sfide al limite dell’impossibile.

L’amore è più forte delle difficoltà, e sono proprio le difficoltà a rafforzarlo. Non si dà la colpa a Salih se non trova lavoro. Non si dà la colpa ad Ayse se Rosinante viene rubata. E soprattutto, e qui c’è l’atto di amore e unione più grande, non si dà la colpa ad Emre se non parla. Nonostante questo turbinio di emozioni e situazioni, che purtroppo pongono davanti ai protagonisti ostacoli enormi come la Moschea di Santa Sofia, la voglia di amarsi e di essere famiglia viene solo fortificato.

E a proposito di Santa Sofia, Istanbul è il quarto personaggio del film. Maestoso, chiassoso, trafficato, multiculturale. Istanbul non è solo cornice, ma è anche tela dove tutto accade. I suoi colori, mattinieri e notturni, caldi e freddi, urbani e cittadini, accompagnano Salih ed Ayse nelle loro difficoltà.

Infine c’è lei. Rosinante. Cruciale per la sussistenza e ancora più importante nella sua mancanza. In difficoltà e malata come Salih, lenta e insicura coma Ayse, silenziosa e assente come Emre. Rosinante è la famiglia e ne rappresenta tutti i membri. La sua assenza rappresenta e accompagna tutte le difficoltà della coppia, ma sarà anche il collante per la sua unione, ricordando solo nel finale che la vita è fatta di parentesi di amore per le persone a noi vicine, tra i pugni che ogni giorno ci arrivano addosso.

Rosinante è amore, Rosinante è gioia, Rosinante è famiglia, e adesso, Rosinante è solo un ricordo.

Ischia Film Festival ritorna con un programma ricco di novità

rosinante

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Rosinante

  • Anno: 2023
  • Durata: 103'
  • Nazionalita: Turchia
  • Regia: Baran Gunduzalp