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In Sala

‘Le seduzioni’: il nuovo film di Vito Zagarrio ci racconta una Napoli inedita

In sala dal 22 febbraio, Vito Zagarrio con 'Le seduzioni' ci mostra una Napoli diversa da quella a cui la retorica ci ha abituati

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Le seduzioni

Dal 22 febbrario nei cinema Le Seduzioni, il nuovo film di Vito Zagarrio (Tre giorni di anarchia, Bonus Malus), tratto dal romanzo Le seduzioni dell’inverno di Lidia Ravera, finalista per il premio Strega nel 2008. Prodotto e distribuito da Artimagiche FilmCavadaliga Film con il contributo della regione Campania, vede tra i suoi interpreti Andrea Renzi (L’uomo in più, Quo vadis Baby), Ameliè Daure, Marit Nissen, Iaia Forte, Antonella Stefanucci, Antonello Cossia e Serena Marziale.

Trama

Stefano, quarantenne di successo ma cinico e demotivato, lavora come direttore editoriale per una casa editrice a Napoli e frequenta la società bene della narrativa. Alle spalle un matrimonio fallito, ora frequenta una giovane scrittrice. Pochi amici e molti rimpianti.

Un mattino si sveglia e scopre che in casa sua c’è una donna, Sophie, dal forte accento francese. L’ha mandata la sua ex moglie Sara, partita in crociera, per badare a lui e prendersi cura della casa. Dopo un’iniziale resistenza, si lascia convincere e Sophie lentamente entra nella sua vita. Stefano inizia a provare attrazione per lei, ma la donna è misteriosa e non lo rende mai partecipe della sua vita personale.

Tutti sono stupiti dal radicale cambiamento di Stefano, rifiorito alla vita, come rinato dopo un lungo periodo di incupimento. L’amore per Sophie lo ha riportato a provare forti emozioni che non nutriva da molti anni, che forse non aveva mai nutrito. Ma quando tutto sembra funzionare, Sophie scompare…

Le seduzioni

Andrea Renzi (Stefano) e Ameliè Daure (Sophie) in una scena del film

Napule è

Per fortuna non solo stereotipi: il grande merito de Le seduzioni è quello di raccontare una Napoli inedita, che difficilmente vediamo raccontata sul grande schermo, vittima di contesti e avvenimenti socioculturali che, semplicemente, fanno più rumore. Una Napoli dimenticata in favore di narrazioni folkloristiche che alimentano un racconto della realtà partenopea distorto, focalizzato spesso sui suoi aspetti più grotteschi e spettacolari, che non aiutano a restituire un’immagine fedele della realtà. Napoli è tante cose e la sua percezione, così come il giudizio, cambiano a seconda dei preconcetti e di quanto la si conosca bene.

Volendo prescindere dalle cronache mediatiche di cui la città è frequentemente – spesso suo malgrado – protagonista, non si può ignorare che Napoli sia soprattutto fervore culturale, interesse e dedizione per le arti. Vivacità e passione che vivono sì per le strade e le piazze ma che trovano anche una propria locazione precisa, spazi e ambienti appositamente dedicati a questo esercizio.

Il centro direzionale

È questo sicuramente il caso del centro direzionale di Napoli, un quartiere moderno e avanguardistico ricco di importanti opere architettoniche, a cui, tra gli altri, ha lavorato anche Renzo Piano. Qui si incontrano e fondono diverse anime della città: è uno dei poli economici di maggior rilievo ma appunto è anche un fondamentale punto di incontro per le industrie culturali che qui operano e prosperano.

Come l’azienda editoriale in cui lavora Stefano, il protagonista de Le Seduzioni, che si trova appunto in uno dei tanti palazzi che animano questo distretto dinamico e rigoglioso nelle sue varie forme e declinazioni. Il film si apre con larghe vedute di questo quartiere, nell’area sud di Poggioreale, e rimane fedele alle sue premesse: Zagarrio non indugia ne mai nemmeno si avvicina alla facile rappresentazione macchiettistica a cui film e serie ci hanno abituato, evitando le banalità e affrancandosi dalla formula ripetitiva di una città bella che non si ama, mostrando invece come, liberi da parzialità e bias cognitivi di sorta, Napoli possa essere raccontata anche come una realtà sana, viva e attenta, restituendole così nuovo lustro e la dignità intellettuale che merita.

Le seduzioni

Il centro direzionale di Napoli

Tra sentimento e disillusione

Stefano è un uomo brillante, ma cinico e amareggiato. Lavora come editorialista ma ha perso interesse per la letteratura, che pure è sempre stata la sua passione. Così come ha perso interesse per le relazioni affettive, rifugiandosi in amori effimeri e fugaci, fino a quando…

Queste sono le premesse di Le seduzioni, ultima opera di Vito Zagarrio che mette in scena un dramma sentimentale dalle tinte fosche, a volte un po’ appannate.
Seppur impreziosita da dialoghi brillanti e personaggi, se non sempre interessanti o sfaccettati, almeno intriganti e dotati di una profilazione psicologica sufficientemente elaborata, la messa in scena a volte pare stanca, quasi flemmatica. La camera pare muoversi – aleggiare, quasi – in una dimensione statica che non riesce mai a restituire il sentimento che invece stimola ed esalta la sfera emotiva dei personaggi, creando quindi un contrasto anticlimatico che porta ad una sensazione di straniamento e innaturalezza.

Le scelte estetiche in termini di luce e colori aumentano questa sensazione non riuscendo a restituire la vividezza necessaria, opacizzando tutto verso tinte neutre e poco caratterizzanti. Nel complesso un film gradevole per la sua scorrevolezza, grazie agli scambi vivaci e le battute sagaci di Stefano – un ottimo Andrea Renzi – che gode anche di espedienti narrativi funzionali a creare tensione e aspettative per i risvolti drammatici e sentimentali su cui l’intero impianto narrativo si regge, ma che risente di stanchezza e mancanza di spirito.

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Le seduzioni

  • Anno: 2024
  • Durata: 101 minuti
  • Distribuzione: Artimagiche Film srl e Cavadaliga Film srl
  • Genere: Sentimentale
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Vito Zagarrio
  • Data di uscita: 22-February-2024