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IN SALA

All’ultima spiaggia

La tv lancia un nuovo reality: vince il più disperato d’Italia. In un paese all’ultima spiaggia, si presentano in migliaia. Le loro storie raccontano sempre una forma di precariato: lavorativo, familiare, sociale e sentimentale.

Pubblicato

il

 

Anno: 2012

Durata: 94′

Distribuzione: Medusa

Genere: Comico

Nazionalità: Italia

Regia: Gianluca Ansanelli

 

Tempo di crisi, tempo di riderci sopra, soprattutto su ciò che può rappresentare l’ultima possibilità per sbarcare il lunario a inizio XXI secolo: partecipare a un reality.

Il tutto prende il via da Ricky Tognazzi che, nei panni del presidente di una nota emittente televisiva, chiede ai propri dipendenti di trovare un nuovo programma proto-Isola dei famosi capace di attirare l’attenzione del pubblico.

Da qui, cominciano i provini per uno show alla ricerca del più disperato d’Italia al fine di delineare una facile farsa tempestata di cabarettisti e caratteristi delle grandi produzioni nostrane.

Nell’ordine, abbiamo la omosessuale Ramona (Paola Minaccioni) e la sua compagna Ester (Nicole Grimaudo) che si rivolgono all’ex di quest’ultima Riccardo (Dario Bandiera) per avere un figlio; la guardia giurata Paolo (Giuseppe Giacobazzi) che architetta una tragicomica rapina nella banca in cui lavora; Nico (Nico “Pablo” De Rienzo) e Fabrizio (Fabrizio”Pedro”Nardi) che scoprono l’oscuro passato cinematografico hard di Carmen (Aurora Cossio), moglie dell’amico Antonio (Antonio Giuliani); il commerciante di preservativi Fabio (Ivano Marescotti) ricoverato per un’operazione al cuore in uno scalcinato ospedale di Napoli, dove conosce la simpatica canaglia Carmine (Carmine Faraco).

Quindi, tutti argomenti attualissimi al servizio di una commedia forse non molto graffiante, ma capace, comunque, di strappare qualche risata.

Il regista Gianluca Ansanelli, con una carriera di cabarettista televisivo alle spalle, tratta ogni episodio in modo a se stante, sviluppando delle mini trame che affrontano i problemi degli italiani ognuna con stile diverso.

Infatti, la prima propone un intreccio sentimentale, la seconda gioca sul mondo del crimine e il cinema tarantiniano, la terza è degna erede della farsa anni Settanta e l’ultima si rivela quella più ambiziosa, caratterizzata da un epilogo amaro, ma non senza speranza.

Un piccolo film che, se vogliamo dirla tutta, sarebbe a un passo dal pecoreccio, ma che non appare diretto peggio di altri simili, tanto da poter tranquillamente essere affiancato a lungometraggi analoghi realizzati dalle nostre parti negli anni Sessanta in Italia.

Per intenderci, quei lungometraggi che avevano per protagonisti i grandi caratteristi di allora (Mario e Memmo Carotenuto, Raimondo Vianello, Mario Riva) e per registi artigiani del settore (Marino Girolami, Mario Amendola, Bruno Corbucci).

Con i dovuti distinguo, ovviamente.

 

Uscita: 4 Ottobre 2012

 

Mirko Lomuscio

 

 

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