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Netflix Film

‘Galline in fuga – L’alba dei nugget’. Gallina vecchia fa buon brodo

Il grande ritorno di Aardman e della sua gallina dalle uova d'oro

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A vent’anni dall’uscita del primo capitolo, il sole risorge sull’idilliaca isoletta di Galline in fuga 2 – L’alba dei nugget e sulle sue sempre carismatiche protagoniste galline.

Gaia e compagne ritornano in scena in esclusiva su Netflix, sempre realizzate a mano dai maestri dell’animazione stop-motion della casa di produzione inglese Aardman e pronte a salvarsi di nuovo le penne dall’ennesima minaccia. Riusciranno in un’altra grande fuga animalesca?

Galline in fuga 2, la trama

Dopo aver salvato il suo pollaio dalle grinfie della perfida signora Tweedy, Gaia (in originale Thandiwe Newton) vive felicemente su un isolotto nascosto dal mondo con tutte le sue compagne, Rocky (in originale Zachary Levi) e sua figlia Molly (Bella Ramsey).

La piccola pulcina cresce in fretta e con lo stesso spirito libertino della madre, che la porta a fuggire dall’isola in cerca, assieme alla sua nuova amica Tantona, delle misteriose Fun-Land Farms e dell’oscuro segreto che esse celano.

Gaia dovrà riunire di nuovo la sua scalmanata squadra per salvare la figlia, tra inaspettati ritorni e “spaventosi” nugget di pollo croccante.

È bello rivederti 

È doveroso cominciare dicendo che fa molto piacere veder tornare in azione la Aardman, soprattutto alle prese del sequel dell’opera che più la resa celebre. La clay animation, da sempre più un costoso esercizio che una prassi del mercato, trova nello studio inglese i suoi maestri artigiani.

E su questo seguito di Galline in fuga si può essere titubanti o meno sulla qualità di determinati aspetti del film, ma non su quello del puro lavoro animato.

Con cinquant’anni di esperienza sulle spalle, la Aardman porta sullo schermo (solo televisivo, ahi noi) un livello unico di messa in scena, sempre pulita e raffinata, anche col merito di una strepitosa regia di Sam Fell, completamente a suo agio nell’unire commedia, action e alcuni sprazzi di cinema horror, come consuetudine aardamaniana.

E quindi la gioia diviene duplice nel vedere non solo il ritorno di uno dei massimi esponenti dell’animazione in plastilina, ma il tutto in un grande esempio di azione ben consolidata e di una lucentezza visiva invidiabile.

Le ali (di pollo) della libertà

La fornace creativa di Aardman non si ferma al sol creare ottima animazione, ma anche nel realizzare una storia ed un arco narrativo semplici ma sempre solidi.

Galline in fuga – L’alba dei nugget punta sull’usato sicuro, su una storia simile alla precedente, dove il cinema d’evasione alla Sturges e Siegel si intreccia al cinico e a volte spietato umorismo inglese tipico dei lavori di Karey Kirkpatrick, qui sceneggiatore.

Ovviamente è stato obbligatorio ammodernare il tutto e questo ha portato al manifestarsi di alcune debolezze. Le baracche-pollai ispirati alle prigioni della Seconda Guerra Mondiale del primo vengono sostituiti da una moderna prigione di massima sicurezza, più caricaturale e meno impattante.

Al tutto si aggiunge, poi, l’espediente narrativo di romeriana memoria (da qui anche il sottotitolo del film) dell’essere vivente zombie senza cervello, in questo caso portato mentalmente al gioire di una sua possibile, truculenta tripartita, che però non trasporta con sé alcun sottotesto critico, se non di superficiale facciata.

Ciò detto, anche l’espediente narrativo della continua ricerca della propria libertà (qui passato di madre in figlia) è sempre l’espediente narrativo cardine, ma ciò non diviene mai forzato o usato in maniera poco intelligente.

Il tutto grazie anche ad un gruppo di personaggi ancora una volta magnetici e spassosissimi. A farla da padrone ancora una volta sono Gaia, la piccola Molly e le loro “complici”, che non perdono lo smalto di vent’anni fa; con loro anche il neo-padre amorevole ma un po’ imbranato Rocky e il solito, grande aviatore veterano Cedrone, comprimari che si guardano e si amano in continuazione per tutta la pellicola.

Galline (sempre) in fuga

Alla fine Galline in fuga – L’alba dei nugget non cerca di rinnovare molto il grande messaggio o le critiche sociali che il primo capitolo faceva già vent’anni prima.

D’altronde, parliamo di un film che denunciava l’allevamento intensivo paragonandolo ad un campo di prigionia, con un cast corale totalmente al femminile, se non per quattro figure maschili che si aggiravano tra il macchiettistico e il gustosamente comico. Quindi, di un’opera assai avanti con i tempi.

Anche qui , nonostante i tempi e le tecnologie più moderne, l’uomo rimane il vero animale, interessato solo al proprio interesse economico ed indifferente non solo al trattamento di un altro essere vivente, ma anche all’esito che la vita di quest’ultimo avrà.

Chi si aspetta qualcosa di più potrebbe rimanere deluso o leggermente indifferente alla buona riuscita di questo lungometraggio, che però mette bene in chiaro come la situazione, a anni di distanza, non sia affatto cambiata, anzi.

Diviene, quindi, necessaria una pellicola come questa, non molto diversa da prima, ma divertente ed intrattenente come ogni opera Aardman, perfetta sia per i fan divenuti ormai grandi e per le nuove generazioni di piccini che si divertiranno un mondo a vedere Gaia e compagnia riuscire nella loro “fuga da Alcatraz”.

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Galline in fuga - L'Alba dei nugget

  • Anno: 2023
  • Durata: 101 Minuti
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Animazione
  • Nazionalita: UK
  • Regia: Sam Fell
  • Data di uscita: 15-December-2023