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Ortigia Film Festival

‘Profondo Argento’ l’omaggio al maestro del brivido

All'Ortigia Film Festival il documentario'Profondo Argento'. Il maestro del brivido raccontato attraverso vita e opere in un documentario diviso in capitoli.

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profondo argento

Giancarlo Rolandi e Steve Della Casa sono i registi di Profondo Argento, documentario sul grande maestro dell’horror. Il film è presentato nella sezione documentari all’ Ortigia Film Festival 2024. Prodotto da Manuel Tedesco, Maurizio Tedesco e da Baires Produzioni, Luce Cinecittà, il documentario racconta, in poco più di un’ora quello che è stato per il cinema il maestro del brivido Dario Argento.

La trama di Profondo Argento

Un puzzle color Argento. Un ritratto inedito e profondo di uno dei registi italiani più acclamati nel mondo, ricco di foto e documenti del suo archivio personale, gelosamente custodito. (Fonte: Festa del Cinema)

La recensione

Faccio quello che faccio perché voglio essere amato.

Questa è una delle prime frasi pronunciate nel documentario che racconta un maestro, non solo del brivido, ma del cinema in generale. Dario Argento si racconta in questo documentario nel quale inizialmente si vedono delle foto che scorrono come a cercare di ripercorrere la sua vita, dagli esordi al grande successo. Foto che sono intervallate da sue interviste, alcune d’archivio, altre attuali.

Tra le sue parole e quelle degli intervistati emerge una figura molto più complessa e sfaccettata di quello che può sembrare. Se le sue opere sono quanto di più spaventoso (almeno in correlazione all’epoca in cui sono uscite) potesse esistere, non si può dire altrettanto della sua figura.

Molto più umano e spaventato invece che spaventoso.

La divisione in capitoli

Se la figura di Dario Argento ben si presta a un racconto anche sotto forma di documentario, a convincere è la scelta di dividere il film in capitoli. Ma non capitoli cronologici, bensì tematici, in relazioni ad aspetti, anche più sconosciuti della persona. In questo modo, Profondo Argento dà modo di conoscere sia il regista che l’uomo, senza tralasciare le indimenticabili opere.

profondo argento

Si inizia con Guardare con un focus preciso sull’attenzione ai dettagli, da sempre uno dei punti fondamentali della filmografia di Argento. Ogni elemento può essere utile (e talvolta indispensabile) per il disvelamento del mistero. E poi Guardare fa riferimento anche e soprattutto alla mamma del regista, una nota fotografa. Probabilmente anche da lei è nata una vera e propria passione per l’osservare e l’essere attento a tutto.

Profondo Argento: la vita del regista nelle sue opere

Si passa poi ai Fantasmi e al tema del viaggio per arrivare a ricordare momenti interessanti della vita giovanile di Dario Argento. Tra questi il fatto che sia stato un critico cinematografico perché questo gli poteva permettere, come lui stesso ha dichiarato, di guardare più film in una sola giornata.

Immancabile, a tal proposito, la citazione all’unica intervista italiana fatta da lui stesso a Godard, ricordando quella invece perduta di Hitchcock.

a Godard, unico italiano; Pasolini

La direzione di Argento

Spazio anche a una sorta di analisi delle sue opere e della struttura di quelle più note al grande pubblico e che si sono rivelati dei grandi successi. La sua direzione spesso per immagini, le ispirazioni, i grandi nomi dai quali ha imparato a girare e lavorare.

Tutto questo per dimostrare ancora una volta, come se non ce ne fosse bisogno, chi è il grande maestro italiano (e non solo) del brivido.

Una clip

tutte le informazioni su Ortigia Film Festival qui

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Profondo Argento

  • Anno: 2023
  • Durata: 65'
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Giancarlo Rolandi, Steve Della Casa