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Edizioni steelbook da collezione per i Mission: impossible

Plaion pictures e Paramount rispolverano in home video i sei lungometraggi che hanno preceduto Mission: impossible – Dead reckoning parte 1.

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Mentre è in sala di Mission: impossible – Dead reckoning parte 1, Plaion pictures e Paramount rispolverano in home video i sei lungometraggi che lo hanno preceduto. Disponibili nello store FanFactory, infatti, rivivono in edizioni steelbook i tasselli compresi tra Mission: impossible e Mission: impossible – Fallout. Edizioni dispensatrici di ciascun titolo su supporto 4K Ultra HD e blu-ray, oltre che accompagnato da diversi contenuti speciali. Rappresentando, di conseguenza, l’ottima occasione per rivivere nella migliore qualità audiovisiva possibile il franchise cinematografico derivato dall’omonima serie televisiva degli anni Sessanta. Serie nata dalla mente di Bruce Geller e che s’improntava su macchinosi complotti spionistici e innovativi marchingegni futuristici. Portando però, al contempo, un pizzico di realismo ad avventure degne di un James Bond qualsiasi. Il tutto accompagnato dalla mitica colonna sonora composta da Lalo Schifrin.

Mission: impossible (1996)

Tom Cruise incarna per la prima volta l’agente Ethan Hunt, membro della IMF, ente organizzativa statunitense specializzata in operazioni di altissimo valore. Il suo compito: portare a termine in gran segreto missioni a rischio della vita. Tra i capi dell’organizzazione, nonché nome di alto grado, vi è Jim Phelps alias Jon Voight, che mette insieme un gruppo di uomini scelti. Ciò per poter recuperare una lista segreta a Praga. Unico sopravvissuto quando qualcosa va storto,Hunt  deve far luce su ciò che è accaduto. Trovandosi ad affrontare una corsa contro il tempo e andando incontro a verità scottanti. È da qui, dunque, che, sotto la regia del virtuoso Brian De Palma, Cruise – anche produttore – ha iniziato la sua esperienza action cinetica. E, maestro della suspense poco incline al blockbuster, l’autore di Carrie – lo sguardo di Satana pone basi precise per il genere in sé.

Regalando un prodotto che riesce a miscelare intuizioni hitchcockiane (la lunga sequenza di Praga, l’iconico momento della stanza silenziosa) e alta spettacolarità.

Sarebbe sufficiente citare il serratissimo epilogo sul tetto del treno in corsa. Aprendo così le porte ad un serial di grandissimo successo che dell’imprevedibilità ha fatto il proprio motto. Un capostipite accompagnato nel blu-ray da non pochi contenuti extra, a cominciare dagli undici minuti di Missione: straordinaria – 40 anni di impossible. Per proseguire con cinque minuti di Missione: imprese esplosive, otto di Missione: le spie sono tra noi e due di Missione: all’inseguimento del treno. Fino ai sei minuti di Missione: il museo internazionale dello spionaggio, i tre della clip Generazione Cruise, e i nove di Eccellenza nel cinema. Senza contare due trailer, nove spot pubblicitari una galleria d’immagini e il testuale Missione: i dossier degli agenti.

Mission: impossible II (2000)

Ethan Hunt deve dare la caccia allo Sean Ambrose interpretato da Dugray Scott, agente della IMF che ha voltato le spalle ai suoi superiori. Il motivo? Poter accedere ad un’arma chimica altamente letale: il virus Chimera. Giunto in Australia, coinvolge nell’operazione proprio una vecchia fiamma del nuovo avversario: la ladra Nyah Nordoff-Hall dal volto di Thandie Newton. La utilizza quindi come talpa, sebbene tra i due si  cominci a far sentire più di un semplice sentimento. E stavolta, su script del Robert Towne sceneggiatore del primo film, è il maestro degli action movie hongkonghesi John Woo a firmare la regia. Di conseguenza, è riconoscibilissima la sua estetica trasudante ralenti che caratterizza sempre le sue opere, che si tratti di The killer o Hard-boiled. Allora, Mission: impossible II si rivela un appuntamento pregno di adrenalina ed esplosioni, con il buon Cruise sempre più preso a sfoggiare doti acrobatiche. D’altra parte, è rimasto nella storia l’incipit che lo vede impegnato scalare con le proprie mani una montagna rocciosa).

Il resto lo fanno arti marziali e sparatorie non prive di double gun, altro marchio di riconoscimento del grande Woo.

Ving Rhames, già presente nella pellicola di De Palma, torna a vestire i panni dell’agente Luther Stickell, altra figura cardine dell’intero franchise. Ma il cast include qui anche Richard Roxburgh, Rade Serbedzijia, John Polson, Brendan Gleeson e, nel breve ruolo del comandante superiore di Hunt, Anthony Hopkins. Commento audio del regista in entrambi i dischi, mentre il blu-ray offre anche molto altro materiale, a cominciare dai quattordici minuti di Dietro la missione. Infatti abbiamo Inquadrature possibili, diviso in undici parti, il videoclip di I disappear dei Metallica, la sequenza alternativa dei titoli di testa e cinque minuti di Missione incredibile. Più Eccellenza nel cinema, Generazione Cruise il simpatico easter egg Missione improbabile, con Ben Stiller preso a fare da tragicomica controfigura di Cruise.

Mission: impossible III (2006)

Ora legato sentimentalmente alla bella infermiera Julia, ovvero Michelle Monaghan, Ethan Hunt è intento a lasciare la sua pericolosa professione per abbracciare una vita comune. Ma la IMF lo incarica di dare la caccia all’Owen Davian di Philip Seymour Hoffman, trafficante internazionale in cerca della misteriosa arma denominata “zampa di lepre”. Una missione che lo porta in Italia e in Cina, rischiando di mettere in pericolo la propria vita e quella dell’amata Julia. Ed è l’allora esordiente J.J. Abrams noto per i successi televisivi di Alias e Lost a trovarsi dietro la macchina da presa. Un tassello che chiude la prima ideale trilogia Mission: impossible. Il tassello che, tra l’altro, introduce il personaggio dell’informatico Benji alias Simon Pegg, da qui in poi presenza fissa della serie. Il Pegg facente parte di un ricco cast comprendente Billy Crudup, Jonathan Rhys Meyers, Keri Russell, Maggie Q, Eddie Marsan e Laurence Fishburne. Un cast che Abrams – poi dedicatosi ai reboot di Star trek e alla saga Star wars – sfrutta a dovere in un mix di alta tecnologia e spionaggio.

Ma concentrandosi più sui macchinosi incarichi che su eccessive ed esplosive sparatorie, rispecchiando al meglio lo spirito del telefilm originario.

Mentre, in mezzo alle solite acrobazie, Cruise ci regala anche una corsa pre-epilogo tra le case di Shangai. Con la risultante di uno dei migliori appuntamenti del franchise, in questo caso proposto addirittura in edizione a tre dischi. Infatti, non abbiamo solo il 4K Ultra HD e il blu-ray del film, in entrambi i casi corredato di commento audio di regista e protagonista. Bensì è presente nella confezione un altro disco in alta definizione interamente dedicato a contenuti speciali. Dai ventotto minuti de La nascita di una missione ai cinque de Il lancio della missione e i venticinque di Dentro l’unità di azione. Passando per cinque scene inedite, un teaser, tre trailer, sei spot pubblicitari, una galleria d’immagini e i ventuno minuti di La IMF (Impossible Mission Force). Senza contare  dieci minuti di Visualizzando la missione, otto di Missione: metamorfosi, cinque di Missione: colonna sonor e otto di Moviefone Unscripted: Tom Cruise/J.J. Abrams. Più Eccellenza cinematografica e quattro easter egg.

Mission: impossible – Protocollo fantasma (2011)

Evaso da una prigione di Mosca per compiere un’ulteriore missione, Ethan Hunt viene spedito al Cremlino dalla IMF. Dove, insieme al suo team, composto dagli agenti Jane e Benji, ovvero Paula Patton e Simon Pegg, dovrà ovviamente svolgere una nuova delicata operazione segreta. Ma finisce coinvolto in un complotto terroristico che porterà la stessa IMF nell’occhio del ciclone. Con l’aiuto dell’analista Brandt interpretato da Jeremy Renner, bisognerà quindi fermare i piani malvagi di un certo Hendricks alias Michael Nyqvist. In cabina di regia, curiosamente, l’esperto in animazione Brad Bird, autore di Ratatouille e Gli incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi. Non a caso, sono marchingegni degni di un cartoon ad infarcire una rocambolesca intrusione negli uffici del Cremlino.

Man mano che emerge un punto di vista altamente creativo, quasi più bizzarro del solito rispetto ai precedenti Mission: impossible.

E nel consueto comparto spettacolare Cruise scala a mani nude (ma con guanti magnetici) il Burj Khalifa di Dubai, il grattacielo più alto del mondo. Concretizzando uno dei momenti maggiormente memorabili e iconici dell’intera serie in questo quarto episodio che, come il terzo, viene proposto in tre dischi. Il 4K Ultra HD, dispensatore del film, e due blu-ray. Il primo di questi ultimi ospita anch’esso il lungometraggio, con in più tre scene eliminate e un paio di estratti divisi in due parti ciascuno. Il secondo, invece, dedicato a soli extra, a cominciare dai diciotto minuti di Missione accettata – Preparazione a Praga, cinque scene eliminate e due trailer. Più tre easter egg e il documentario Missioni impossibili, diviso in nove parti.

Mission: impossible – Rogue nation (2015)

Brandt, Benji e Luther affiancano nuovamente Hunt in una corsa contro il tempo volta a far luce su misteriosi accadimenti. Cosa sta succedendo all’IMF? Chi sta cercando di distruggerla? Cosa è l’organizzazione chiamata Il sindacato? Perché danno la caccia ad Ethan? Nuovi insospettabili alleati come l’affascinante Ilsa Faust di Rebecca Ferguson prendono parte a questa quinta avventura ricca di sorprese diretta da Christopher McQuarrie. Vincitore dell’Oscar per la sceneggiatura de I soliti sospetti di Bryan Singer, quest’ultimo confeziona un giocattolone degno di nota, a cominciare dall’incipit con aereo. Una sequenza che anticipa, tra le altre, quella proto-Hitchcock ambientata a teatro e l’altra gestita con l’acqua alla gola (nel vero senso della parola).

Tutto al servizio di un condensato di emozioni annoverante anche un Cruise impegnato a combattere legato ad un palo e in cerca di salvezza in apnea.

Senza disdegnare neppure consuete corse in moto, tanto per velocizzare ulteriormente il ritmo narrativo. Mentre Alec Baldwin e Sean Harris si aggiungono al cast rispettivamente nei panni del dirigente CIA Hunley e del letale Solomon Lane. Commento audio di Cruise presente sia nel disco 4K Ultra HD che nel primo dei due blu-ray inclusi nella confezione. Un supporto arricchito da cinque minuti di Accendere la miccia, sei di Controllo di crociera, otto di Eroi… e sei di Missione immergibile. Più otto di Altitudine di crociera, cinque di Furto d’auto nella sabbia e sette di Le missioni continuano. Cinque minuti di …e le canaglie, sei di Squadre di prim’ordine, cinque di Agenti di viaggio, quattro di Operazione Turandot occupano il secondo blu-ray. Insieme a sei minuti di Praticamente impossibile, sette di Taglia! quattro di Variazioni sul tema e il contenuto Stunt, diviso in cinque parti.

Mission: impossible – Fallout (2018)

Oltre ai fidi Luther Stickell, Benji Dunn e Ilsa Faust, Ethan Hunt ha stavolta al suo fianco un nuovo collega: l’agente CIA August Walker alias Henry Cavill. Incaricato da Alan Hunley, deve recuperare un importante carico di plutonio, in quanto menti pericolose intendono mettere il mondo in ginocchio con la minaccia nucleare. Ma si trova anche impegnato a chiudere dei conti col passato, mentre dal capitolo precedente torna il malvagio Solomon Lane. E, se Vanessa Kirby, Wes Bentley e Angela Bassett sono le new entry, Michelle Monaghan è ancora una volta della partita.

Una sesta puntata che, con McQuarrie per la seconda volta alla regia, rivela come il franchise abbia ancora parecchio fiato.

In questo caso sfoggiando un plot atto a sfruttare a dovere ogni tipologia di intrigo del caso, tra doppi e tripli giochi. Il resto lo fa l’incalzante montaggio a cura di Eddie Hamilton, destinato a rendere tutto da godere Mission: impossible – Fallout, vincente sotto ogni aspetto. In mezzo a una corsa in macchina sulle strade di Parigi, una sui tetti di Londra e un deflagrante tallonamento tra due elicotteri. Senza dimenticare il giusto utilizzo di ogni character. Un episodio qui proposto in 4K Ultra HD e due blu-ray. I primi due dischi corredati di tre diversi commenti audio, il terzo riservato a soli contenuti speciali. Ovvero un making of diviso in sette parti, tre minuti di scene eliminate, quattro di Breakdown musicale – Inseguimento a piedi e due de La missione finale. Più storyboard e un trailer.

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