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Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro

Carlo Verdone si racconta a Pesaro

“Vorrei essere ricordato come il regista che esaltava le sue attrici”.

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Carlo Verdone

Un bagno di folla per Carlo Verdone alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. L’attore e il regista romano si è intrattenuto in una simpatica chiacchierata con Barbara Sorrentini e Pedro Armocida, raccontando alcuni simpatici aneddoti della sua carriera cinematografica.

Il ricordo di Francesco Nuti

La serata, però, inizia con un pizzico di commozione ricordando la recente scomparsa di Francesco Nuti.

“Io, Francesco Nuti e Massimo Troisi abbiamo rappresentato una nuova comicità. Con i nostri film abbiamo portato una ventata di novità e Francesco è stato sicuramente un protagonista di questa nuova stagione”.

Dopo questo doveroso ricordo, Carlo Verdone inizia a raccontare i primi suoi passi nel mondo del cinema.

Nonostante il successo dei suoi primi due film, Un sacco bello, con cui vinse un David di Donatello e Bianco, Rosso e Verdone; i produttori che gli avevano dato fiducia erano scomparsi, perché forse credevano che il futuro Carlo nazionale non aveva più nulla da raccontare.

Passavo le giornate sul divano e provavo anche un po’ di umiliazione, vedendo mia moglie uscire e che mi chiedeva neanche oggi lavori? Ed io rispondevo no… e lei, ma come…? hai vinto un David e non riesci più a lavorare, come mai? E io rispondevo: Perché il cinema è una stronzata!”

Borotalco (film) - Wikipedia

Borotalco

La carriera di Carlo Verdone sembrava davvero conclusa con i suoi due film iniziali, ma poi arrivò la telefonata di Vittorio Cecchi Gori e tutto cambia… così nasce Borotalco, il film proiettato durante La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema.

Verdone e lo sceneggiatore Enrico Oldoini iniziano a scrivere montagne di fogli e poi all’improvviso arriva la giusta intuizione: scrivere una commedia basata sugli equivoci. Una mitomane, un uomo fragile, l’atmosfera, i colori e la musica degli anni Ottanta e il film era fatto.

La storia funzionava e il passo successivo fu quello di formare un cast appropriato. La scelta della protagonista femminile ricadde subito su Eleonora Giorgi, poi non potava mancare l’indimenticabile Mario Brega, l’amico Cristian De Sica e un sorprendente Angelo Infanti.

“La produzione per il ruolo di Manuel Fantoni aveva proposto Vittorio Gassman. Io non avevo nulla contro di lui, ma volevo fare un film nuovo, attori nuovi e proposi Angelo Infanti, quello che in Bianco, Rosso e Verdone porta via Magda, salvandola da quell’odioso di Furio”.

Carlo Verdone e il manifesto dell’ottimismo

Un mosaico di attori perfetto, per il film che ha convinto Carlo Verdone che poteva farcela. Borotalco, per il suo autore e interprete è stato un manifesto di ottimismo.

Eravamo più buoni, c’era più aggregazione. C’era una voglia di buttarci alle spalle gli anni di piombo e si iniziava a vedere un po’ di luce. Borotalco era un film che dava speranza e ottimismo, nel raccontare quel momento”.

In Borotalco, come in tutti gli altri suoi film, il personaggio interpretato da Carlo Verdone è un uomo fragile, che ricorre alla bugia per conquistare la donna amata.

 

Carlo Verdone e le donne

Una costante che si ripete in ogni film dell’artista romano. La donna non è più preda di un uomo sicuro di sé, come avveniva nel cinema di Ugo Tognazzi e di tanti altri interpreti del passato. Il femminile nei film di Verdone è sempre accostato all’universo maschile che mostra palesemente le sue fragilità.

Uomini insicuri e simpaticamente imbranati, che arrossiscono al primo confronto con la donna. Una novità per il cinema italiano, incarnata da Carlo Verdone.

“Siamo stati io e Troisi i primi a raccontare l’approccio con la donna in questi termini”.

La donna, dunque, è fondamentale per Carlo Verdone, così nella vita privata che nel cinema.

Tante attrici in più di quarant’anni di cinema hanno accompagnato sul grande schermo Carlo, che ha avuto il merito di valorizzarle il più passibile. Come Claudia Gerini in Viaggio di Nozze, Asia Argento in Perdiamoci di vista, Ornella Muti in Io e mia sorella e Margherita Buy in Maledetto in giorno che t’ho incontrato.

“Vorrei essere ricordato come il regista che esaltava le sue attrici”.

59° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro i Vincitori – Taxidrivers.it

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