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Cortometraggi

Cosa hai visto?

Fabio Padovan, nato a Moncalieri, è l’autore di questo corto intimista, dal soggetto abusato tanto quanto l’oggetto conteso, eppure diverso. Si divide in due segmenti, paralleli e contigui.

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Fabio Padovan, nato a Moncalieri, è l’autore di questo corto intimista, dal soggetto abusato tanto quanto l’oggetto conteso, eppure diverso. Si divide in due segmenti, paralleli e contigui. Erika è una ragazza solare, piacevole. Una sera viene violentata da uno sconosciuto tra le rovine di un vecchio teatro abbandonato; palcoscenico di un orribile spettacolo che la ragazza tenderà a superare guardando al di là della violenza subita. A soccorrerla, un estraneo. Chiuso sipario. Eleonora si è appena svegliata grazie alle attenzioni affettuose del del suo compagno Mauro ma ben presto scopre che sua sorella si è messa nei guai con un tipo sconosciuto. Ad avvisarla è una strana chiamata al cellulare. L’approccio semiotico riservato al doppio racconto rivitalizza in qualche modo un tema, quello dell’abuso, più volte ripreso e interpretato sul grande e piccolo schermo. Padovan sfrutta l’ambiente e l’espressività delle sue attrici per richiamare la maieutica dell’emozione, a tal punto che le immagini risultano l’estensione di un’anima dispersa nella comprensione, scissa in due da un evento che non ha potuto controllare. Girato in alta definizione con pochissimi fondi – ma con una padronanza dei tempi e del ritmo significativo – “Cosa hai visto?” lascia trapelare un’idea parzialmente originale sulla base di un’esperienza terribile. Non tanto una denuncia sul tema quanto una riflessione voyerista. E giunti alla confessione finale, ci si chiede davvero la domanda del titolo.

Vito Sugameli

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