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REVIEW

‘I primi saranno gli ultimi’: i testimoni impavidi della lotta per la libertà

Il viaggio tra il passato e il presente a cui I primi saranno gli ultimi ci conduce è un esercizio necessario e sorprendente di memoria collettiva.

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Nel luglio del 1936 l’esercito spagnolo, guidato da Francisco Franco, supportato dalla chiesa cattolica, dalle forze reazionarie e dagli aiuti militari di Hitler e Mussolini, si ribella contro la Repubblica spagnola, dando vita a una guerra civile che durerà fino all’aprile del 1939.

La solidarietà internazionale fu straordinaria: quasi 50 mila antifascisti provenienti da tutto il mondo accorsero in Spagna in difesa della Repubblica.

Proiettato a Roma nello spazio visivo SCENA, il film documentario di Pasquale d’Aiello e Mauro Manna è il viaggio degli autori, compiuto tra il 2015 e il 2018, alla ricerca di tutti gli ultimi combattenti repubblicani volontari ancora in vita.

I primi saranno gli ultimi è necessario nella memoria, specie in un momento storico come il nostro nel quale i fantasmi degli autoritarismi premono per espandersi e cercare riconoscimento.  I primi saranno gli ultimi è sorprendente per i ritratti di umanità paradossalmente quasi extraterrestri nel carico di ideali, temerarietà, altruismo, senso di un valore: la libertà, che galleggia oggi in un ‘dato per scontato’ senza significato.

La scoperta dell’esistenza degli ultimi combattenti ancora in vita

Otto uomini. Di diversa estrazione sociale, di differente orientamento politico (un socialista italiano, un repubblicano francese, un comunista libertario canadese, un comunista spagnolo, tre comunisti francesi e un avventuroso democratico britannico). Tutti uniti da un unico obiettivo: combattere per la libertà, rischiando la propria vita.

Un gesto di solidarietà internazionale senza precedenti, che ha segnato per sempre la Storia.

Nelle interviste, nei racconti dei protagonisti ultranovantenni di I primi saranno gli ultimi veniamo proiettati nei principali avvenimenti della guerra civile spagnola, coadiuvata da fotografie, immagini di archivi storici, animazioni, paralleli con un presente tanto distante quanto legato a filo doppio, nel marcare un territorio, un momento, tra il prima e il dopo, tra ieri e l’adesso.

Una cartina mappa e delimita i momenti più significativi della resistenza, delle battaglie, dell’avanzata, della ritirata, della fine di una utopia messa in pratica, vissuta fino in fondo, che ha richiamato da tutto il mondo uomini disposti a sacrificare ogni cosa, lasciando certezze, sicurezza, affetti. Con una naturalezza, una determinazione, una facilità che spiazza, lascia esterrefatti.

Una sorprendente e vitale essenza umana

Ciò che rimane impresso a fine visione, è, con tutte le differenze delle storie in cui ci imbattiamo, uno spirito oggi quasi del tutto svanito. Uno spirito pronto a riconoscere ciò in cui credere, il senso da dare ad un esistere nel mettersi al servizio di un bene più grande: una fratellanza antitetica alla sterile, cinica, economica, globalizzazione.

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I primi saranno gli ultimi

  • Anno: 2021
  • Durata: 97
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Pasquale D'Aiello