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‘Somebody’ di Jung Ji-woo, su Netflix il killer playboy e le donne che non si fanno prendere

In anteprima assoluta la recensione dei primi episodi del thriller psicologico Netflix da oggi disponibile sulla piattaforma

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Somebody di Jung Ji-woo (Fourth place, Tune in for love) è una serie Netflix in otto episodi, thriller psicologico a sfumature erotiche, visibile a partire da venerdì 18 novembre, e presentata in anteprima mondiale al Busan International Film Festival.

Non c’è quasi mistero. Il killer lo conosciamo sin dall’inizio, ma è impossibile da fermare. Magnetico, oscuro e affascinante come il suo protagonista, Somebody ingloba in un mistero malato e distorto.

Guarda Somebody su Netflix a partire dal 18 novembre.

Somebody, la trama

Kim Sum (la quasi esordiente Kang Hae-lim), piccolo genio dell’informatica, progetta un programma di match making, Somebody, e mette in piedi un’azienda di successo. Con il suo algoritmo perfetto combina amori perfetti. Eppure, malgrado il successo, lei è ancora sola.

Nerd, gamer e Asperger, si trova a parlare più spesso con la stessa AI che ha progettato, che sostituisce le sue amicizie.

Kang Hae-lim

Una serie di casi di omicidio sospetti si verificano all’interno degli appuntamenti organizzati con Somebody, e Sum si trova ad indagare e ad individuare l’assassino rapidamente. Affascinante e misterioso personaggio da cui lei è attratta e spaventata, Yoo-noh è interpretato da un massiccio Kim Young-kwang, che pervade la scena in termini di sicurezza attoriale.

La circostanza la porterà a riavvicinarsi all’amica Kieun (Kim Su-yeon), poliziotta, e alla sciamana Mokwon (Kim Yong-ji) con le quali continua la caccia al serial killer.

Il magnetismo di Kim Young-kwang

Dopo i primi episodi già è evidente la genialità del personaggio di Sum: il suo programma di incontri è così efficace che l’accoppiamento con Yoo-noh è perfetto. Peccato che lui sia il diavolo, che la tenta e la porta alla vertigine.

Se da una parte vediamo lei torturarsi nel tentativo di risolve questo corto circuito, dall’altra lui semplicemente fa piazza pulita di tutti coloro che si oppongono ai suoi poetici progetti. Visionario, vagamente old-fashioned, il personaggio di Kim Young-kwang è decisamente la trappola perfetta in cui tutte le prede cadono, complice una recitazione sempre giocata sul filo del rasoio.

Leaving signs of our existence behind. What’s more important to us?

Il trio che si schiera contro di lui è formato da donne emancipate e di grande forza: autismo, disabilità fisica e visioni mistiche, non manca nulla per contrastare l’orco cattivo. Sempre più presente quindi nella serialità coreana, una diversità che si distingue e diventa in realtà l’arma con cui sconfiggere il male. Nonché un nuovo mondo da esplorare, anche a livello attoriale.

Kim Su-yeon, illusa e lasciata senza sedia a rotelle, si trascina per strada senza farsi prendere dallo sconforto con in testa la sola idea di vendicarsi.

Kim Young-kwang

Serialità non scontata

Complice una struttura fisica massiccia, Yoo-noh facilmente convince le sue prede a lasciarsi proteggere. Soltanto il raffinato cervello di Kim Sun ha la meglio su di lui; anche se misterioso e introverso, poi la conquista. Nel primo episodio, una tra le scene più vorticose, che il regista Jung costruisce con maestria di montaggio, portando l’erotismo nel pianoforte. Con questa solida attrazione ben esplicitata nella storia, il thriller si arricchisce di distorsioni.

Lo sviluppo in Somebody quindi non è scontato, non c’è garanzia di un plot verticale definito e decisivo. Qui si aggiungono dettagli esterni, personaggi altri e le spiegazioni vengono procrastinate. Sono limitate al minimo le scene violente, quasi solo suggerite; ma tagliano quando si presentano all’occhio del pubblico.

Ci si attarda invece su di un erotismo urgente, con il corpo di Kim Young-kwang usato come statua greca, di cui si conserva solo l’apice del kalos.

Così, con una dinamica insolita, al terzo episodio si perde il killer, e si attende la puntata seguente confidando in un ritorno della caccia al mostro. Per il quale, alla fine, si avverte quasi una distorta simpatia.

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Somebody

  • Anno: 2022
  • Durata: 8 episodi
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Thriller psicologico
  • Nazionalita: Corea del Sud
  • Regia: Jung Ji-woo
  • Data di uscita: 18-November-2022