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Biennale del Cinema di Venezia

‘Chiara’ Storia di una giovane donna che divenne santa

Presentato nella Selezione Ufficiale di Venezia 79, Chiara di Susanna Nicchiarelli mette in scena la figura della giovane santa, da un punto di vista umano, raccontando il principio del suo percorso spirituale. La Margherita Mazzucco de L'amica geniale presta il volto alla protagonista.

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In concorso alla 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Chiara è la nuova pellicola firmata da Susanna Nicchiarelli. Dopo Nico, 1988Miss Marx, la cineasta romana si cimenta con un’altra, iconica, figura femminile. La giovane (ma già molto apprezzata) Margherita Mazzucco le presta il volto, affiancata da un’altra promessa del cinema italiano quale Andrea Carpenzano, nei panni di Francesco.

‘Chiara’ di Susanna Nicchiarelli a Venezia: cosa sapere sul film sulla santa

Chiara | La trama

Sebbene appartenga alla nobile famiglia del conte Favarone, Chiara (Mazzucco) sente stretto il suo ruolo e le responsabilità legate al lignaggio. La giovane ha infatti un sogno, un desiderio, quello di servire i poveri, i malati e i bisognosi.

Noi siamo al servizio di nostro signore.

All’età di 18 anni, decide quindi di fuggire, insieme all’amica Pacifica (Flaminia Mancin), e di raggiungere la comunità di Francesco (Carpenzano). Una volta lì, le due fanno una promessa, rinunciando a ogni cosa superflua, comprese le lunghe chiome.

chiara

I dubbi non hanno mai attraversato la mente di Chiara, determinata a non farsi scoraggiare dagli ostacoli e dai personaggi che incontra lungo il percorso e che le mettono i bastoni fra le ruote. In quanto donna, infatti, le viene negato persino il “privilegio della povertà“.

Storia laica di una rivoluzionaria della cristianità

Il nuovo lavoro della Nicchiarelli vede protagonista una figura chiave della cristianità, ma il modo in cui viene resa e raccontata ha poco a che vedere con la fede, intesa in senso stretto. Da non credente quale è, la regista e sceneggiatrice sceglie uno sguardo laico, con il quale presentare la sua Chiara.

Colei che sarà santificata e fondatrice dell’ordine delle Clarisse, appare una ragazza comune, o quasi. Siamo nel periodo compreso tra il 1211 e il 1228, quando le donne non erano altro se non una merce di scambio, un fardello di cui liberarsi e, possibilmente, con cui guadagnare. Tacciate di essere la fonte del peccato dalla Chiesa, non potevano godere di alcuna libertà. In un simile contesto, Chiara assume i tratti di una vera e propria rivoluzionaria.

Voi non siete frati, siete femmine.

Sarà proprio grazie al suo impegno e alla sua passione, che tante persone troveranno una strada da (per)seguire, una figura di riferimento, dei valori in cui credere.

Il messaggio di Chiara

La pellicola mostra una giovane donna che prende la vita di petto. Se la paura o il timore attraversano la sua mente, intervengono una forza e un coraggio innati a permetterle di andare avanti. L’abnegazione e il sacrificio caratterizzano il suo modo di intendere l’esistenza. Non cerca alcun tipo di ricompensa, la sua soddisfazione deriva dall’essere utile a chi ne ha bisogno.

L’idea di un ospizio per malati e poveri è solo una delle numerose iniziative a cui si dedica, anima e corpo. Ma non tutti hanno la capacità, nonché l’intenzione, di starle dietro. Lo stesso Francesco, con il quale condivide il credo, spesso non riesce a supportarla.

chiara nicchiarelli

Chiara ha la sfortuna di essere donna, idealista e riformatrice, in un momento storico difficile. L’attualità della storia fa sì che il suo messaggio arrivi forte e chiaro sino ai giorni nostri. La Nicchiarelli utilizza così la figura della futura santa per raccontare qualcosa che riguarda l’essere umano nella sua completezza.

La ricchezza del progetto

Il potere della fede, non necessariamente religiosa, l’importanza della solidarietà, il valore della testimonianza. Spunti sparsi, ma fondamentali, a dare senso e struttura al progetto.

Progetto altresì definito da un linguaggio particolare – si parla volgare e latino – da una colonna sonora perfettamente contestualizzata (a cure di Anonima Fottolisti, mentre la canzone sui titoli di coda è firmata da Cosmo) e da alcuni riferimenti dichiarati a un cult come Jesus Christ Super Star.

Imprescindibile la consulenza di Chiara Frugoni – alla quale il film è dedicato – esperta del Medioevo e della Storia della Chiesa.

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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Chiara

  • Anno: 2022
  • Durata: 106
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Susanna Nicchiarelli