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63° Festival dei Popoli dal 5 al 13 novembre a Firenze

Alcune anticipazioni del programma con documentari sull’ambiente, i film d’archivio e il cinema delle nuove generazioni Novità di quest’anno la sezione DOC Highlights, dedicata ai migliori documentari della stagione

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63° Festival dei Popoli

Documentari sull’ambiente, film d’archivio passando al cinema delle nuove generazioni sono al centro del programma del 63° Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, che si terrà dal 5 al 13 novembre a Firenze, al cinema La Compagnia, sala principale, e in altri luoghi della città.

La manifestazione – presieduta da Vittorio Iervese, sotto la direzione artistica di Alessandro Stellino e quella organizzativa di Claudia Maci – presenterà il meglio del cinema documentario mondiale in un programma accompagnato da numerosi ospiti internazionali e nazionali.

Tra le prime anticipazioni del programma il focus dedicato alle nuove generazioni con la sezione dedicata ai piccoli, “Popoli for Kids and Teens”, con due titoli in prima italiana: Girl Gang di Susanne Regina Meures sulla storia di un’influencer quattordicenne di Berlino e le sue appassionate adoratrici e My Paper Life di Vida Dena, incentrato sulle figlie di una famiglia siriana rifugiata a Bruxelles che sognano una libertà lontana dalle quattro mura del loro appartamento.

Quest’anno, inoltre, al 63° Festival dei Popoli sempre più protagonista la sezione Habitat con un focus sulle sfide ambientali e tre documentari già confermati in selezione, in prima italiana: Historja – Stitches From Sapmi di Thomas Jackson, un documentario sul cambiamento climatico e la storia del popolo Samì; Just Animals di Saila Kivelä e Vesa Kuosmanen, in cui due donne lottano per i diritti degli animali e per salvarli dalle terribili condizioni in cui vivono negli allevamenti intensivi; Fashion Reimagined di Becky Hutner, dedicato all’impatto della moda sostenibile e all’impegnata stilista Amy Powney del marchio londinese Mother of Pearl che, all’apice della sua carriera, decide di non partecipare più al ciclo distruttivo proprio del suo settore.

Oltre alle sezioni già citate, il programma conferma il Concorso Internazionale (18 film tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tutti inediti in Italia) e il Concorso Italiano (7 inediti assoluti alla scoperta dei giovani talenti del nostro Paese). Inoltre, il festival presenta una selezione proveniente dall’archivio storico del festival quest’anno con la “carta bianca” a cura di Alina Marazzi per la sezione Diamonds Are Forever. E poi i titoli per il grande pubblico sono proposti negli Eventi Speciali e in Let the Music Play!, la rinnovata sezione dedicata al documentario musicale. Uno sguardo alle nuove generazioni in Doc At Work – Future Campus, con i corti di giovani registi e registe provenienti dalle scuole di cinema di tutta Europa. Confermata la sezione Pop Corner: Incontri ai confini della realtà, i talk del festival nel centro di Firenze: conversazioni per parlare di genere, immaginari, ambienti, culture e generazioni.

A completare il programma ufficiale del Festival dei Popoli, da quest’anno anche la nuova sezione DOC Highlights, dedicata ai migliori film documentari della stagione in corso selezionati tra quelli che hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti nei principali festival internazionali. Tra i titoli confermati Eami di Paz Encina, vincitore del festival di Rotterdam, e The Cathedral di Denis Dobrovoda, trionfatore del Krakow Film Festival.

La 63/ma edizione è realizzata con il contributo di MiC – Direzione Generale Cinema; Regione Toscana; Comune di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e Fondazione CR Firenze con il sostegno di Intesa San Paolo, Publiacqua, Unicoop Firenze, Mymovies.it e lo sponsor tecnico Trenitalia.

Festival dei Popoli – Istituto Italiano per il Film di Documentazione Sociale

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