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Premio Flaiano 2022 – I vincitori del Pegaso d’oro

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Domenica, 3 luglio, si è conclusa a Pescara la quarantanovesima edizione dei  “Premi Internazionali Flaiano”, fondati nel 1973 dal critico letterario e giornalista pescarese Edoardo Tiboni per onorare la memoria dell’amico scrittore, sceneggiatore e critico cinematografico Ennio Flaiano, scomparso cinquant’anni fa, il  20 novembre 1972.

Da ben quarantanove anni Pescara celebra l’illustre e indimenticato artista.

I Premi internazionali Flaiano

I Premi Internazionali Flaiano presieduti da Carla Tiboni,  figlia dello storico fondatore scomparso nel 2017, costituiscono una struttura articolata in tutta una serie di manifestazioni, rassegneconvegnispettacoli nei quali confluiscono motivi concreti di cultura: nel senso specifico di produzione di “fatti” letterariteatralicinematograficitelevisivi che culminano nelle giornate estive della consegna dei premi.

I premi Flaiano nel settore cinema vengono conferiti nell’ambito del Flaiano Film Festival diretto dal regista Riccardo Milani.

I premi cinematografici sono suddivisi in diverse sezioni.

Concorso Flaiano Opera Prima e seconda, i cui film selezionati sono: Ghiaccio di Alessio De Leonardis e Fabrizio Moro; Piccolo Corpo di Laura Samani; Una Femmina di Francesco Costabile; Anima Bella di Dario Albertini e Re Grancho di Alessio Rigo De Righi

Questa sezione prevede la votazione da parte di cento giudici popolari, spettatori che hanno assistito a tutte le proiezioni procedendo alla votazione finale con indicazione della motivazione

Premio Flaiano cinema: Supereroi di Paolo Genovese, Ennio di Giuseppe Tornatore; Ariaferma di Leonardo Di Costanzo, Qui rido io di Mario Martone; L’Arminuta di Giuseppe Bonito

In questa sezione i premi vengono attributi da una giuria tecnica composta da Roberto Andò, Alessandro Bencivenni, Valerio Caprara, Laura Delli Colli, Franco Mariotti, Paolo Mereghetti, Giuliano Montaldo

Festival del cortometraggio “scrittura e immagine” diviso in 4 categorie (Scrittura e Immagine, Animacorto, Spazio Abruzzo e Cortoambiente).

Panorama: Omaggio a Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman con la proiezione del fil I Mostri di Dino Riso

Cinema restaurato, con la collaborazione della cineteca di Bologna: con omaggio a Pierpaolo Pasolini nel centenario della nascita, mediante la proiezione di  capolavori come L’Accattone, Mamma Roma, il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e Uccellini.

La cerimonia finale dei Premi Flaiano, presentata dalla giornalista di Sky Martina Riva come ogni anno, si è caratterizzata per il racconto di aneddoti o la citazione di frasi celebri dello sceneggiatore da parte di tutti premiati dichiaratamente ispirati e affascinati dalla figura carismatica di Flaiano.

Di seguito i premi riguardanti la sezione cinema del festival.

Concorso Flaiano opera prima e seconda

Il festival è stato inaugurato il 27  giugno con la proiezione del film Ghiaccio dinanzi ad un nutrito pubblico abruzzese emozionato per la presenza del conterraneo Giacomo Ferrara, che ha presentato il film insieme al regista Alessio De Leonardis. Ferrara ha raccontato di come il suo primissimo approccio con il cinema e la macchina da presa risalga a quando, da bambino,  si trovò ad assistere alle riprese del film generazionale La guerra degli Anto’ diretto proprio da Riccardo Milani che  girò alcune scene sulle montagne innevate della Maiella,  nei pressi dell’hotel di proprietà della famiglia dell’attore.

Le proiezioni dei film in concorso sono continuate nei giorni successivi fino alla votazione da parte degli spettatori/giudici avvenuta la sera del 1 luglio 2022 che ha sancito la vittoria del film Piccolo Corpo di Laura Samani.

La regista, visibilmente emozionata, nel corso della premiazione, a cura del direttore artistico Riccardo Milani, ha dichiarato che il film, attraverso il percorso della protagonista Agata,  è un omaggio alla sua terra, il Friuli Venezia Giulia e al coraggio delle donne, che, secondo le testimonianze, hanno scelto di sfidare la natura in un viaggio salvifico e miracoloso.

I Premi assegnati dalla Giuria tecnica

La giuria tecnica,  ha assegnato i seguenti premi:

Migliore Soggetto di Serie televisiva

a Guido Maria Brera per Diavoli , autore della serie italiana sul mondo della finanza e dei suoi stretti imprescindibili legami con la politica.

Brera, che sta già lavorando alla sceneggiatura di ‘Diavoli 3,  ha evidenziato che le storie raccontate sottendono implicazioni invisibili tra le diverse sfere del potere.

Migliore Regia serie TV

a Daniele Lucchetti per L’amica geniale 

Il regista di pietre miliari come  il Portaborse, La scuola, Mio fratello è figlio unico, ritira il premio  personalmente esprimendo emozione e gratitudine.

Migliore interpretazione maschile sezione giovani

a  Phaim Bhuiyan per Bangla la serie diretta da Emanuele Scaringi e dallo stesso Bhuiyan il quale ritira il premio sensibilizzando il pubblico, con un accento romanesco doc,  sul tema dell’immigrazione e dell’inclusione sociale.

 Migliore interpretazione femminile in una serie televisiva

ad Anna Ferzetti per Le Fate ignorati la serie di Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli

L’attrice ha parlato di come il lavoro con Ozpetek sia stato importante. “C’è un prima e un dopo Ferzan” alludendo a un mondo magico e colorato in cui ci si immerge nella realizzazione di un suo film e di come il suo ruolo l’abbia spronata a mettersi in gioco come artista.

Anna Ferzetti, con grande coinvolgimento emotivo, ha condiviso i suoi ricordi di bambina e in particolare di quando presenziò al premio Flaiano in veste di accompagnatrice del padre, l’attore Gabriele Ferzetti, insignito di ben due Pagaso d’oro (nel 1990 nella sezione teatro e nel 2004 alla carriera).

 

Migliore interpretazione maschile in una serie televisiva

a Fabrizio Bentivoglio per la sua recitazione in Monterossi 

Alla domanda sul perché abbia accettato un ruolo in una serie, il celebre attore ha risposto su come la sua ispirazione sia sempre alimentata delle storie che si raccontano nei film e non da altri condizionamenti.

Bentivoglio incanta il pubblico: “condivido con voi un segreto….quando mi hanno comunicato di avere vinto il Pegaso d’oro, stavo portando avanti un progetto tratto da La solitudine del satiro di Ennio Flaiano. Una coincidenza incredibile. Il suo spirito aleggia nell’aria ed io lo ringrazio.  In precedenza ho vinto il Pegaso ben 31 anni fa nel 1991.. mi sono sentito seguito da uno sguardo affettuoso per tutto questo tempo”.

Premio omaggio

Ugo Tognazzi per celebrare i cento anni della nascita. Il riconoscimento è stato consegnato da Riccardo Milani a Maria Sole Tognazzi.

Il festival ha omaggiato l’immenso attore con la proiezione di indimenticabili scene tratte dai suoi più grandi successi.

 

Premio Regia

a Giuseppe Tornatore per  Ennio 

Il regista non era presente in teatro ma si è collegato via web sul maxi schermo raccontando la sua profonda amicizia con il grande compositore e il rigore che lo contraddistingueva nel portare avanti i propri progetti artistici. Una sorta di costrizione che, però, lo condusse a sperimentare un senso di libertà quando divenne uno dei compositori più acclamati al mondo, in barba ai suoi colleghi accademici che avevano manifestato riserve sul legame professionale di Morricone al modo del cinema.

Premio interpretazione femminile

a Jasmine Trinca per Supereroi

L’attrice si è mostrata entusiasta di ricevere il premio per la sua interpretazione nel film Supereroi  e ha ringraziato Riccardo Milani da costei definito un maestro (La Trinca nel 2007 recitò nel film del regista “Piano Solo”)

Premio alla regia

a Edoardo Leo per Lasciarsi un giorno a Roma 

Leo ringrazia per il suo terzo Pegaso d’oro divertendo i presenti e ironizzando con Fabrizio Bentivoglio.

Ricorda commosso Gigi Proietti per le sue “lezioni di generosità”, a cui dichiara di ispirare  la propria vita artistica.

L’attore, molto amato dal pubblico, ha rivelato che sono in corso le riprese di un suo nuovo film da regista, non svelando altro.

 

Premio Migliore Sceneggiatura

a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella per Ariaferma.

Il premio viene ritirato da Oliviero e Santella i quali raccontano di come  il film sia il risultato di un lavoro corale perché il cinema va inteso come un lavoro di grande artigianato e creatività collettiva.

Gli sceneggiatori hanno raccontato di avere visitato, per più di un anno, diversi istituti penitenziari e di aver interloquito con detenuti, polizia penitenziaria e direttori rilevando come, in fondo, tutte queste figure vivano, con le dovute differenze, lo stesso dramma che è il carcere.

 Premio interpretazione maschile

a Stefano Accorsi per Merylin ha gli occhi neri  di Simone Godano.

L’attore, acclamatissimo dal pubblico, si conferma sempre molto amato e popolare.

Accorsi ha raccontato le difficoltà riscontrate nell’entrare nel personaggio interpretato nel film che si sono trasformate in un momento di crescita e di scoperta di aspetti nascosti della sua personalità. “Questo film”,  dichiara,  “è una grande carezza alla fragilità’

L’attore ricorda Le fate ignoranti confermando quanto detto poco prima dalla collega Anna Ferzetti.

“É difficile uscire dai set di Ferzan. La cosa bella di quei set è che per ogni ripresa  qualcosa può cambiare, anche all’ultimo. Sul set de Le fate ignoranti, nella sceneggiatura iniziale, quel bicchiere alla fine si doveva rompere, ma quel bicchiere mentre giravamo non si rompeva davvero; alla fine ne è stato acquistato un altro ed è stata girata la scena. Durante il montaggio Ferzan ha deciso di inserire la scena del bicchiere che non si rompe lasciando così un finale aperto”.

Accorsi ha ricordato anche gli albori della sua carriera con Pupi Avati e ha, infine, emozionato il pubblico con una commovente dedica ad Ennio Flaiano declamandone i versi:

“C’è un limite al dolore

in quel limite un caro conforto

un’improvvisa rinunzia al dolore

Il pianista cerca un fiore nel buio

 

e lo trova, un fiore che non si vede

e ne canta la certezza.

Il gioco è questo: cercare nel buio

qualcosa che non c’è, e trovarlo”.

Accorsi evidenzia, così, come l’apparente leggerezza di Flaiano attinga, in realtà, da una grande profondità

Premio Migliore attore drammatico

a Massimiliano Gallo per Il Silenzio Grande 

L’attore ricorda di essere figlio d’arte e di avere sempre calcato scene teatrali e cinematografiche. Dedica il premio ad Alessandro Gassman, regista del film per aver consentito, con successo, la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo teatrale di Maurizio De Giovanni.

Premio Migliore attore comico 

ad Antonio Albanese per il film Un gatto in tangenziale ritorno a coccia di morto

Albanese, tra gli applausi, racconta di come da ragazzo non avrebbe mai immaginato di diventare un attore. Il suo lavoro dai 15 ai 22 anni è stato quello del tornitore.

L’attore rivela la propria emozione nel tornare recentemente nella stessa fabbrica e allo stesso tornio per girare le scene del suo ultimo film in fase di lavorazione.

Albanese ha voluto ricordare che la sua fonte di ispirazione resta Ugo Tognazzi per la sua poliedricità, per l’abilità nell’interpretare in modo sempre credibile i più svariati personaggi.

Premio Migliore costumista

per il film  Cyrano a Massimo Cantini Parrini il quale dedica la sua vittoria al maestro Piero Tosi.

 

Premio speciale Miglior Film,

Infine trionfa  l’Arminuta   di Giuseppe Bonito

Il premio è stato  consegnato al regista, all’attore, alle sceneggiatrici  Monica Zapelli e Donatella Di Pietranotonio, dal cui omonimo romanzo (premio campiello 2017) è tratto il film, e al produttore Roberto Sbarigia.

Il film,  acclamato anche ai David di Donatello, ha convito pubblico e critica ricevendo l’ambito premio proprio a casa sua … in Abruzzo.

 

Premio Flaiano Teatro

Premio miglior interpretazione maschile

Emanuele Salce “Diario di un inadeguato”

Premio miglior interpretazione femminile

Donatella Finocchiaro “Il filo di mezzogiorno”

 

Premio miglior Musical

Gianluca Guidi “Aggiungi un posto a tavola”

Premio miglior Regia Teatrale

Krzysztof Zanussi “L’odore”

Premio Internazionale Flaiano sezione teatro alla carriera

Pier Luigi Pizzi

Premio migliore programma Culturale

 Paolo Mieli “Passato e Presente”, programma televisivo di divulgazione storica prodotto dalla Rai, condotto da Paolo Mieli e in onda su Rai3

 Premio giornalismo

 Francesca Mannocchi inviata di guerra per La7
Stefania Battistini  inviata speciale del tg1

Targa speciale

Mariano Micco

Premio Flaiano Letteratura

Premio Internazionale Flaiano Speciale di Narrativa 2022

Carlo Verdone “La carezza della memoria” –  Bompiani

Super Flaiano di Letteratura

 Valerie Perrin

Premio di Narrativa sezione Over 35

 Daniele Mencarelli “Sempre tornare” – Mondadori

Premio di Narrativa sezione Under 35

 Angela Bubba “Elsa” – Ponte alle Grazie

Premio Internazionale Flaiano “Luca Attanasio” di Italianistica

HorstBredekamp “Michelangelo”

 

Athanasia Drakouli Isac Rapresentation di Luigi Groto cieco d’Adria

 

Theresia Prammer Pier Paolo Pasolini, Nach meinem Tod zu veröffentlichen – Späte Gedichte

 

Maximiliano Manzo “El vestito de Dora”

Premio Internazionale Flaiano Speciale per la cultura

Lucio Fumo
Daniela Di Fiore

 

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