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‘Sempre più bello’ Intervista a Giancarlo Commare

Protagonista di Sempre più bello, ultimo capitolo della trilogia, e del fenomeno Maschile Singolare, Giancarlo Commare ci ha raccontato quali sono i personaggi a cui è più legato, come intende lo stile e che tipo di spettatore cinematografico è.

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Tra le nuove leve del cinema italiano, Giancarlo Commare rientra sicuramente tra le più apprezzate e sorprendenti. Protagonista di Sempre più bello di Claudio Norza, ultimo capitolo della trilogia iniziata nel 2020, ha raggiunto il successo e la notorietà con la serie SKAM Italia, nel quale interpreta Edoardo Incanti, bad guy dall’animo buono.

giancarlo commare sempre più bello

Chi è Giancarlo Commare

Ma lo abbiamo visto anche in uno dei fenomeni della precedente stagione, Maschile singolare di Alessandro Guida e Matteo Pilati. Il film è stato venduto in numerosi mercati esteri, col titolo di Mascarpone. Sensibilità e versatilità sono due caratteristiche che contraddistinguono Giancarlo Commare. Nato in un paesino della Sicilia, classe 1991, l’attore si è già guadagnato un ampio seguito e ne è dimostrazione il popolo di fan su Instagram – qui il suo profilo ufficiale.

In attesa di ritrovarlo al Teatro Brancaccio di Roma con l’acclamato musical Tutta colpa di Jamie e nel ruolo di Manuel Bortuzzo in Rinascere, tratto dall’omonimo libro, ecco cosa ci ha raccontato nel corso della breve intervista svolta alla Festa del Cinema di Roma.

Giancarlo Commare e il legame con i suoi personaggi

Qual è l’insegnamento più grande che hai ricevuto da un tuo personaggio e a quale ti senti più legato?

Scegliere è difficile come sempre.

Forse una delle cose che accomuna, non dico tutti ma molti dei personaggi che ho interpretato, è quella di sbatterci la testa. È una cosa che già mi appartiene; comunque sia io vengo da un paesino piccolo, dove tutti mi dicevano “ma che vai a fare, cercati un vero lavoro”. Ci ho sbattuto la testa, appunto. Però forse questo i miei personaggi me lo hanno confermato sempre di più, ed è stato bellissimo riscontrare questa cosa.

Perché dovrei scegliere il personaggio a cui sono più legato… Ogni storia è bella perché è unica, quindi forse sono legato all’unicità di ognuna di esse. Sicuramente però Antonio (Maschile singolare, ndr.) è uno dei personaggi che mi ha lasciato di più. È uno di quei personaggi che ho guidato più io, che lui me, e però si è fatto scoprire durante.

giancarlo commare maschile singolare

Anche il romanticismo è un aspetto che lega i tuoi personaggi. Pensi che ti appartenga? 

Sì, in un certo senso. Io non sono un tipo ipersdolcinato, però un pochino ce l’ho una vena di romanticismo.

Il rapporto con lo stile e con il cinema

Il tuo rapporto con lo stile. Quanto può essere utilizzato per nascondersi e quanto per mostrarsi?

Hai detto bene, si usa per nascondersi e si usa per esibirsi.

Io non ho uno stile definito e non mi piace averlo, perché a me piace vestirmi come mi sento.

Quindi se un giorno voglio nascondermi un po’, userò una cosa un po’ più ampia, un “cappuccione”, qualcosa che mi avvolge, di più comodo. Poi magari c’è un momento in cui mi sento più a mio agio, più sicuro, e allora metto una cosa più estrosa.

In ogni caso penso che, più che per esibire ed esibirsi, il mio stile sia influenzato da come mi sento, come vivo quel momento. Vero che l’abito non fa il monaco, però è vero anche che, come dicevano in Accademia, l’abito è parte di ciò che vogliamo rappresentare. Anche perché una scarpa mi condiziona la camminata, mettere un corpetto automaticamente porta ad avere un tipo di atteggiamento. Quindi sicuramente il costume, l’abito, fa. Però non definisce la persona, secondo me. Forse lo stato d’animo?

Che tipo di spettatore cinematografico sei?

Uno dei miei film preferiti, ce ne sono tantissimi, ma posso dire Carnage. Polanski io lo adoro, i suoi sono film che mi alimentano, Venere in pelliccia ne è un esempio. Sono film che guardo e dico “ci vorrei star dentro io”. Quindi quello stile lì mi piace molto. Poi però ti posso dire una cosa completamente opposta come Mouline Rouge!

Mi piace guardare cose diverse.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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